Citazione di: carib il 31 Mag 2012, 10:49
Premesso che non ho mai messo piede in una redazione sportiva e che non conosco le dinamiche che muovono il mondo del calcio, per cui riesco a seguire questa storia solo grazie all'impressionante lavoro investigativo di Lazionet, secondo me ciò che manca non è l'imparzialità. Io quando ad esempio ricostruisco vicende di pedofilia - fatto salvo il principio inemendabile che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva - una volta accertata la verità non riesco a essere imparziale. Ma forse è un mio limite. Un limite che mi porta a pensare che il giornalista, dopo aver raccontato i fatti DEBBA anche saperli interpretare svelando così al lettore come lui - l'autore del pezzo - la pensa. Io penso che la dialettica tra chi scrive e chi legge sia indispensabile. Ma perché questa si sviluppi ci deve essere da un lato una persona che non è una tavoletta di cera e che non assume tutto ciò che gli propina l'articolo senza mettere in moto un neurone, dall'altro l'onestà intellettuale (e non solo) di riportare notizie vere e verificate. Tutto il resto è dialettica. Di fronte ai fatti, il giornalista la pensa in un modo, il lettore la può pensare in un altro. Certo, se poi - e qui mi riferisco al caso in questione - ci fossero anche dei colleghi in grado di raccontare TUTTA LA STORIA E NON SOLO UNA PARTE e di fornire un'interpretazione della vicenda Mauri/Lazio/Calcio italiano/calcioscommesse più strutturata di quella "imposta" dal pensiero dominante, riuscirei a sentirmi meno imbarazzato per la qualità del lavoro di certo giornalismo "sportivo".
Ciò detto, sono un tantinello preoccupato per la mia Lazio. Scommesse sul basket?? Non bisognerebbe MAI dare la possibilità di essere tirati dentro a queste situazioni.
Caro carib, tu parli di "un certo giornalismo sportivo"......io non faccio piu' distinzioni ormai da anni, piu' precisamente da quel famoso Venezia Bari con gol di Tuta all'ultimo minuto con i compagni di squadra di Tuta che si mettevano le mani nei capelli, con alcuni che cercarono di aggredirlo e con gli avversari che ci riuscirono.
In una puntata del "processo del Lunedi" che allora era al culmine degli ascolti, si riproposero le scene discusse con tutti i maggiori giornalisti sportivi dell'epoca e con Zamparini allora presidente del venezia ospite.
Ebbene, di fronte a quelle eloquentissime immagini
tutti i giornalisti(?) presenti nessuno escluso conclusero che non si ravvisasse nulla di strano nel comportamento dei giocatori in
campo.Io mi vergognai per loro . Chiaramente in malafede, chiaramente ipocriti. E' vero come dice Buffon , che da sempre esistono taciti accordi, diciamo cosi', in caso di particolari necessita'" meglio due feriti che un morto", e' vero, e questo lo sanno benissimo tutti i giornalisti, salvo poi scandalizzarsene a piacere loro, o per meglio dire quando fa loro piu' comodo, o fa piu' comodo a chi tira i loro fili di marionette prezzolate. nessuna credibilita' . E scusate l'OT