SkySport24: Arrestato Stefano Mauri.

Aperto da gentlemen, 28 Mag 2012, 06:23

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Panzabianca

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Citazione di: carib il 31 Mag 2012, 14:24
Forse è perché non seguo le notizie sportive e m'informo solo qui sopra. Ma che il caso Mauri sia la chiave per giudicare il giornalismo e il sistema giustizia italiano mi sembra un po' forte come affermazione. Non sono certo le scureggine che di sicuro ogni tanto si lascerà scappare, a farmi vedere con occhio diverso Uma Turman. IB alcune pagine fa ricordava come si è concluso il Processo di Brescia, se non sbaglio. Ecco, forse dovremmo darci tutti una calmata e pensare che se Mauri si trova in carcere e ci indignamo solo noi, è perché COME CITTADINI ELETTORI E LETTORI abbiamo già perso altre battaglie di civiltà. Quelle decisive. Rimanendo inerti.

Riguardo il giornalismo sporco e cattivo, non mi pare che Mensurati&co abbiano violato (anche) la legge sulla privacy nel caso in questione. Peraltro in questo forum c'è anche chi ha pubblicato le foto della "parrucchiera" andandole a pescare da FB e non c'è traccia di iperpaladini del giornalismo pulito e sensibilmente democratico particolarmente piccati
quindi? Ora vado ad immaginare Uma sur cesso...bah

Aquila1

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Citazione di: Aquila1 il 30 Mag 2012, 22:44
Al termine dell'interrogatorio davanti al gip di Cremona Guido Salvini, di Omar Milanetto, il pm Roberto Di Martino si dice insoddisfatto e per questo intenzionato a risentirlo nei prossimi giorni. "La deposizione di Milanetto non è stata particolarmente brillante dal nostro punto di vista. Non c'è stata nessuna ammissione da parte sua e penso quindi di risentirlo a differenza degli altri 3 imputati sentiti ieri che non credo di dover riconvocare perchè due hanno confermato tutto mentre il terzo non ha detto niente di utile"

Cioè funziona così? se non dici quello che vogliono loro ti risentono e ti tengono lì finché non lo dici?

io sono allibito e disgustato..............
mi autocito e mi rispondo da solo:
sì, funziona così tant'è che chi ha confessato è libero

roby67

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E INTANTO...

(ANSA) - CREMONA, 31 MAG - Da alcune intercettazioni agli atti dell'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse, si evince un interessamento da parte di Safet Altic, pregiudicato bosniaco in contatto con il calciatore del Genoa, Giuseppe Sculli, a due partite di seria A del 2011: Sampdoria-Brescia e Napoli-Genoa. Intanto si e' saputo che, contestualmente all'allenatore della Juventus Antonio Conte e al giocatore Domenico Criscito, anche Leonardo Bonucci e' stato iscritto nel registro degli indagati

strike

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Citazione di: lastoriasiamonoi il 31 Mag 2012, 13:40
Questa dovrebbe essere l'ossessione di ogni cittadino, ma sappiamo che cos'è l'Italia... non a caso.

Ed è certamente col caso Mauri che si misura la bontà del giornalismo e la perfezione della giustizia...

Che sia chiaro: il sapere a tutti i costi non deve prevaricare sulle esigenze investigative e soprattutto incrinare la sfera della privacy delle persone coinvolte. Figuriamoci di terze persone coinvolte (vedi fidanzate, parrucchiere, mogli, figli)...

Mi pare che questa sensibilità democratica vi sfugga (in senso di categoria)

Guarda io faccio fatica a rispondere per la categoria ma non mi faccio dare lezioni di sensibilità democratica da nessuno.
Non mi pare che sia questione di contrasto tra il sapere e le esigenze investigative visto che le notizie che secondo voi non devono uscire vengono ragionevolmente tutte da fonti investigative.
Quanto alla privacy, ci sono delle norme, c'è una giurisprudenza anche complessa che regola i rapporti tra privacy e diritto di cronaca e tiene conto anche delle differenze tra un personaggio pubblico e un quisque de populo.
A me non pare che ci siano palesi violazioni delle norme (ma la questione parrucchiere, mogli e figli mi sfugge), se ci sono lo stabiliranno i tribunali. Mi pare semmai che ci sia un basso livello professionale, faziosità, pressappochismo, dipendenza mani e piedi dalle fonti.
Qui si parlava del basket, a me non sembra che nel contesto attuale si possa censurare la pubblicazione della notizia che Mauri si difende dicendo che scommette sul basket, ovviamente se è vera. Addirittura un netter equilibrato come Neal dice che la cosa lo manda ai matti, volevo capire meglio...

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RastaEagle

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Stralcio di un articolo di replubblica Napoli sull'inchiesta di Napoli

L'INTERCETTAZIONE
"Si va alla guerra". E' una delle espressioni utilizzate di frequente dai calciatori indagati nell'inchiesta napoletana sul calcioscommesse, per significare che le squadre che, secondo le presunte informazioni in loro possesso, avrebbero dovuto accordarsi per una combine hanno deciso invece di "giocarsela". L'espressione ricorre in intercettazioni telefoniche, in cui fanno riferimento a scommesse i calciatori Matteo Gianello e Silvio Giusti, per i quali è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Quando, ad esempio, parlano di Lecce-Napoli dell'8 maggio 2011 (una delle partite per le quali gli inquirenti hanno escluso la combine) Giusti domanda: "come siamo messi?". "Male...si va alla guerra", spiega Gianello. Il ricorso a un linguaggio criptico e allusivo nelle conversazioni tra gli indagati è pressochè costante.

IL LINGUAGGIO
Per i pm di Napoli il linguaggio "sovente criptico e comunque estremamente ambiguo" - attribuito soprattutto a Gianello, Gisti e Michele Cossato - contribuisce "a rendere difficile il tracciamento di una linea sicura di demarcazione tra meri pronostici espressi da persone appassionate di gioco e in grado di procurarsi informazioni privilegiate e rivelazioni confidenziali allusive e casi di sicura combine".

QUEGLI EX CHIEVO
Ex giocatori del Chievo, provenienti da un medesimo contesto territoriale - come Matteo Gianello, Silvio Giusti e Michele Cossato. "si tenevano in costante e vertiginoso rapporto telefonico" per acquisire informazioni sulle partite o "verificare la possibilità di orientare risultati o alterare i risultati". Siamo di fronte a "un approccio compulsivo" al mondo delle scommesse. Così gli inquirenti della procura di Napoli definiscono la miriade di contatti tra gli indagati finiti al centro dell'inchiesta sul calcioscommesse.

IL RUOLO CENTRALE DEL PORTIERE
Gianello avrebbe avuto un ruolo centrale in quanto ritenuto "a torto o a ragione" da Giusti e Cossato capace di fornire indicazioni sulle partite del Napoli o di altre squadre in cui avevano militato i giocatori della squadra azzurra.  Un "susseguirsi frenetico di contatti in cui a onor del vero - spiegano i pm - è risultato assai difficile distinguere reali operazioni fraudolente da millanterie e dialoghi fra scommettitori orientati alla ricerca, anche spregiudicata, di informazioni privilegiate".


A NApoli in presenza di intercettazioni, ritengono che sia difficile tirare una linea di separazione fra commenti e ricerche di dritte per giocarsi una partita e la volonta di acchittare una partita. Visto che non c'e' la certezza, archiviano.

La stessa linea di cremona.....ma quanti codici penali esistono in Italia?

Da una parte ascoltano e visto che non e' chiaro archiviano, dall'altra buttano gli raccontano di aver sentito, prendono due celle e poi mettono in cella e vedemo che fara'.....

And159

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Citazione di: RastaEagle il 31 Mag 2012, 16:36
Stralcio di un articolo di replubblica Napoli sull'inchiesta di Napoli

L'INTERCETTAZIONE
"Si va alla guerra". E' una delle espressioni utilizzate di frequente dai calciatori indagati nell'inchiesta napoletana sul calcioscommesse, per significare che le squadre che, secondo le presunte informazioni in loro possesso, avrebbero dovuto accordarsi per una combine hanno deciso invece di "giocarsela". L'espressione ricorre in intercettazioni telefoniche, in cui fanno riferimento a scommesse i calciatori Matteo Gianello e Silvio Giusti, per i quali è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Quando, ad esempio, parlano di Lecce-Napoli dell'8 maggio 2011 (una delle partite per le quali gli inquirenti hanno escluso la combine) Giusti domanda: "come siamo messi?". "Male...si va alla guerra", spiega Gianello. Il ricorso a un linguaggio criptico e allusivo nelle conversazioni tra gli indagati è pressochè costante.

IL LINGUAGGIO
Per i pm di Napoli il linguaggio "sovente criptico e comunque estremamente ambiguo" - attribuito soprattutto a Gianello, Gisti e Michele Cossato - contribuisce "a rendere difficile il tracciamento di una linea sicura di demarcazione tra meri pronostici espressi da persone appassionate di gioco e in grado di procurarsi informazioni privilegiate e rivelazioni confidenziali allusive e casi di sicura combine".

QUEGLI EX CHIEVO
Ex giocatori del Chievo, provenienti da un medesimo contesto territoriale - come Matteo Gianello, Silvio Giusti e Michele Cossato. "si tenevano in costante e vertiginoso rapporto telefonico" per acquisire informazioni sulle partite o "verificare la possibilità di orientare risultati o alterare i risultati". Siamo di fronte a "un approccio compulsivo" al mondo delle scommesse. Così gli inquirenti della procura di Napoli definiscono la miriade di contatti tra gli indagati finiti al centro dell'inchiesta sul calcioscommesse.

IL RUOLO CENTRALE DEL PORTIERE
Gianello avrebbe avuto un ruolo centrale in quanto ritenuto "a torto o a ragione" da Giusti e Cossato capace di fornire indicazioni sulle partite del Napoli o di altre squadre in cui avevano militato i giocatori della squadra azzurra.  Un "susseguirsi frenetico di contatti in cui a onor del vero - spiegano i pm - è risultato assai difficile distinguere reali operazioni fraudolente da millanterie e dialoghi fra scommettitori orientati alla ricerca, anche spregiudicata, di informazioni privilegiate".


A NApoli in presenza di intercettazioni, ritengono che sia difficile tirare una linea di separazione fra commenti e ricerche di dritte per giocarsi una partita e la volonta di acchittare una partita. Visto che non c'e' la certezza, archiviano.

La stessa linea di cremona.....ma quanti codici penali esistono in Italia?

Da una parte ascoltano
A Napoli avranno trovato qualcosa di compromettente su Napoli Roma e Inter.e saggiamente archiviano

Centurio

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D'Amico: "Gli scandali incubo della Lazio ci puniranno anche stavolta" (La Repubblica ed. Roma)

Lui quel pomeriggio di primavera all'Adriatico di Pescara se lo ricorda eccome. Pioveva quando le pantere della polizia, lampeggianti accesi, diedero spettacolo fermandosi sulla pista d'atletica dello stadio. In attesa. «Il senso di vergogna mi è rimasto nel cuore». Sono passati più di trent'anni da quel 23 marzo 1980, ma per Vincenzo D'Amico l'immagine di Giordano, Wilson, Cacciatori e Manfredonia, finiti in manette a fine partita davanti ai tifosi increduli e inebetiti, è nitida. Indelebile. Vincenzino era in campo. Aveva solo 25 anni ed era già un "anziano", lui pulcino nella squadra del mitico scudetto del '74. E che da allora è rimasto il simbolo di una lazialità a tutta prova, anche ora che di mestiere fa il commentatore in tv. Mai scalfito da un sospetto, da un'ombra. E parlare del nuovo scandalo "partite truccate", che ha visto finire in carcere Stefano Mauri, lo fa soffrire.

D'Amico, la storia si ripete.
«Allora fu uno shock, per i tifosi e per noi giocatori. Al di là delle colpe dei miei compagni, fu una scena tremenda... Tutto quello spiegamento di forze dell'ordine. Neanche avessero dovuto arrestare Totò Riina!».

La Lazio in quell'occasione finì in serie B. Questa volta con Mauri come pensa che andrà a finire?
«Spero Mauri si tiri fuori. In caso contrario, penso sia inutile starci a piangere sopra: la società pagherà. È accaduto così nell'80, nell'86, nel 2006. Una cosa è certa: è da deficienti pensare di truccare le partite e poi farla franca. Ti beccano. Non sfuggi. La storia lo ha sempre dimostrato».

Perché, ad ogni scandalo sul calcio, la Lazio ci finisce dentro?
«Perché ci sono sempre dei personaggi sbagliati».

Allora è anche colpa della società che non vigila abbastanza?
«No. Credo, più banalmente, che sia casuale. Chissà, forse siamo sfortunati».

Lei conosce Stefano Mauri?
«Personalmente no. Mi dicono sia un bravo ragazzo. Tra l'altro, ho letto che è stato arrestato mentre andava a consegnarsi alla polizia».

Capitolo penalizzazioni. Una volta, in serie B. Un'altra costretti a ripartire da — 9. L'ultima da — 3. Il suo pronostico per il campionato dei biancocelesti 2012-2013?
«Non lo voglio fare. E comunque trovo ingiusto che sia un'intera squadra a rimetterci, se a sbagliare è stato un singolo: la regola della responsabilità oggettiva della società va cambiata».

Essere laziali a Roma e far parte della "minoranza", non è semplice, specie per un bambino. Cosa direbbe a un piccolo tifoso che ha visto il suo capitano passare dalla rete alle sbarre?
«Di non mollare. E che l'allenatore, il presidente e i giocatori passano, l'amore per la maglia, resta. Sempre».(alessandra paolini)

strike

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Citazione di: happyeagle il 31 Mag 2012, 14:19
se prima di uscire dalla stanza dell'interrogatorio era stato concordato di mantenere il riserbo ed invece la circostanza viene "soffiata" immediatamentea qualche cronista con la capezza e la cagna sul ciondolo per montare ancora di più la gogna mediatica , questo fatto dimostra una volta di più che la procura dimostra interesse ai riflettori piuttosto che alla verità ,

se Mauri non ha commesso alcun reato od illecito chi lo risarcirà del fango che gli hanno gettato addosso nei mesi passati ?   

Scusa happyeagle, io non capisco perché queste scommesse sul basket, che forse sono state diffuse dall'accusa ma forse no, sarebbero una gogna. Io, che attendo le notizie su Mauri con la speranza che il nostro giocatore si difenda adeguatamente, trovo che questa potrebbe essere una spiegazione adeguata del problema scheda di Samantha.
Per il resto Mauri è un personaggio pubblico, forse potrà querelare qualche giornale ma non credo i principali. Se in questi mesi si fosse difeso meglio sui giornali, come hanno fatto altri, sarebbe stato meno facile trattarlo così male.

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Alex 73

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Scusate... non me ce mannate... ogni volta che riprendo a leggere il topic mi ritrovo indietro di 20 pagine!  :s Quello che è successo ieri più o meno sono riuscito a capirlo, ma in molti post leggo di ringraziamenti ad alcuni netters che hanno fatto un qualcosa per questa vicenda... purtroppo non riesco a trovare dove se ne è parlato (se se ne è parlato, poi se è stata una cosa saputa in pvt allora alzo le mani)... sareste così gentili da darmi un link al post in modo che possa farmene un'idea? Ormai mi sono perso...  :S

Raptus

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Lazionetter
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De Martino parla della situazione calcioscommesse da Formello :

Calcioscommesse: "Aspettiamo di capire cos'è emerso in maniera concreta. Speriamo di poter dare qualche notizia positiva ai tifosi, che ora stanno vivendo un momento molto duro. Ho avuto modo d'incontrare molta gente. C'è grande scoramento e preoccupazione. Bisogna cercare di reagire, unirsi. Ora siamo nella stessa posizione della gente. Non abbiamo notizie che non diamo, o qualche cosa che non trattiamo. Quello che rimane è tutto quello che stiamo leggendo in questi mesi. Aldilà delle ultime vicende, dopo l'arresto di Stefano, è dalla fine di novembre che abbiamo letto tanto,troppo. Non vedo l'ora che si arrivi alla fine di questa vicenda. Si potranno poi a quel punto fare una serie di valutazioni che nessuno può avventurarsi nel fare. E' quasi una sofferenza fisica per chi ama questi colori, e si sente tirato dentro in quanto biancoceleste. Tutti i vari salotti, trovare la foto di Mauri, titoli strillati... comprendo la situazione da amante di questi colori. Nei momenti difficili, però, bisogna ritrovare quella forza e quell'unione che non pensavi di dover mettere in campo. Dobbiamo mandare questo messaggio, da parte del Mondo Lazio. Sono parole che sento veramente, non date dal mio ruolo. Credo possano fare la differenza."

In aggiornamento...

S. Benedetti

falco67

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Citazione di: RastaEagle il 31 Mag 2012, 16:36
Da una parte ascoltano e visto che non e' chiaro archiviano, dall'altra buttano gli raccontano di aver sentito, prendono due celle e poi mettono in cella e vedemo che fara'.....

Da una parte c'e' un procura normale, dall'altra una procura alla costante ricerca di un microfono, presa per il  culo solo dai giornali tedeschi che ci sbeffeggiano per quello "strano inquirente chiacchierone"

Air

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Citazione di: aaronwinter il 31 Mag 2012, 16:09
Acerbis e Turati scarcerati (neanche ai domiciliari, rimessi in libertà)
Sono i due che hanno ammesso.

Ecco, per loro a Cremona oggi hanno trovato il tempo

Questo mi preoccupa seriamente.

Per loro c'è stato tempo.

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luilhafondata

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* 1.058
Registrato
Citazione di: strike il 31 Mag 2012, 16:42
Per il resto Mauri è un personaggio pubblico, forse potrà querelare qualche giornale ma non credo i principali. Se in questi mesi si fosse difeso meglio sui giornali, come hanno fatto altri, sarebbe stato meno facile trattarlo così male.

Non ho mica capito bene questo passaggio.
Adesso e' colpa di Mauri se i giornali sono stati scorretti con lui?
Si doveva difendere sui giornali, non solo nelle aule giudiziarie?


rio2

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Citazione di: Air il 31 Mag 2012, 12:08
So che con alcuni software si possono recuperare gli sms anche eliminati...

...ma questa per la Procura di Cremona è fantascienza.

e secondo te se dovevo nascondere qualcosa, non avrei immediatamente distrutto il telefono e sostituito la sim?

gregor

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Lazionetter
* 3.990
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Le scommesse di Buffon
puntati un milione e mezzo di euro

Una nota riservata della procura di Torino a quella di Cremona potrebe aprire un nuovo fronte nell'inchiesta di GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI
      
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CREMONA - Una nota riservata inviata dalla procura di Torino a quella di Cremona potrebbe aprire un nuovo fronte nell'inchiesta sul calcioscommesse. Si tratta di una richiesta firmata dal dottor Cesare Parodi e datata 29-12-2011, nella quale il magistrato chiede al collega la trasmissione di alcuni documenti che potrebbero interessare il suo ufficio impegnato dal maggio 2011 in una indagine su Buffon e un ipotetico giro di scommesse da un milione e mezzo di euro. Il conto corrente del calciatore, si legge nell'informativa della guardia di finanza che dette origine all'indagine, avrebbe registrato "un'anomala movimentazione caratterizzata dall'emissione nel periodo gennaio 2010 - settembre 2010 di n. 14 assegni bancari, di importi tondi compresi tra 50mila ed euro 200mila per un totale di 1.585.000 euro tutti a favore di Alfieri Massimo (titolare di tabaccheria a Parma, abilitata, tra l'altro, alle scommesse calcistiche). L'avvocato Marco Valerio Corini, legale che segue il calciatore da anni, a tutela della privacy del suo assistito, non ha voluto dettagliare la ragione dell'operatività segnalata. "Lo stesso avvocato - si legge nell'informativa - si è limitato a descrivere il beneficiario degli assegni come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità sono volti a tutelare parte del patrimonio personale di Buffon. L'avvocato ha, inoltre, accennato ad una società fiduciaria ed all'acquisto di immobili a Parma, senza specificare l'esistenza o meno di scritture private o atti di compravendita donazione. L'istituto di credito segnalante ipotizza che le liquidità possano essere oggetto di scommesse vietate". Al momento non viene formalmente contestata dalla giustizia penale alcuna ipotesi di reato ai danni di Buffon.
(31 maggio 2012)

blow

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* 20.008
Registrato
Citazione di: Air il 31 Mag 2012, 16:45
Questo mi preoccupa seriamente.

Per loro c'è stato tempo.

credo che sono stati scarcerati su richiesta di palazzi, in quanto coinvolti nel processo sportivo che è partito oggi e per dar modo loro di difendersi.

...e intanto esce fuori, casualmente, una movimentazione anomala di denaro da parte di Buffon.

Air

*
Lazionetter
* 2.314
Registrato
Citazione di: rio2 il 31 Mag 2012, 16:49
e secondo te se dovevo nascondere qualcosa, non avrei immediatamente distrutto il telefono e sostituito la sim?

...ma infatti era più una considerazione estemporanea...

Air

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Lazionetter
* 2.314
Registrato
Citazione di: blow il 31 Mag 2012, 16:51

...e intanto esce fuori, casualmente, una movimentazione anomala di denaro da parte di Buffon.

Azz, fonte?

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gentlemen

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Lazionetter
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Non aspettatevi novità dal GIP, venerdì gli confermeranno la custodia cautelare in carcere.
Di solito la strategia di un PM che vuole una confessione sincera è proprio questa:
-primo interrogatorio, gli contesta solo l'ordinanza,
-custodia in carcere confermati dal GIP,
-passano intanto almeno 7 giorni, si fa "maturare" l'indagato in carcere,
-nuovo interrogatorio dove, dopo aver passato una decina di giorni in carcere, l'indagato meno abituato al carcere sente l'angoscia salire, perde la sensazione di poter uscire dopo poco dal carcere....ed in questo contesto psicologico, se il PM lo vede abbastanza provato gli "schiaffano" nuovi elementi (che di solito nuovi non sono) che fanno disorientare l'indagato che, non essendo un criminale incallito, crolla e "canta.
Questa è la classica strategia, adottata abbondantemente in tangentopoli.

Air

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