Citazione di: Minimoog il 02 Giu 2012, 10:14
100%.
Ma e' molto difficile poterlo dire, sembra quasi che se non sei contento e sorridente non sei laziale, sei peperonico, disfattista e generatore di ambienti di merda. Pensa te.
Non fate i paraculi, uno certo può dire che non è soddisfatto ma dire che Petkovic non è neanche un allenatore, dire "Petkovic e il suo bidello" e cazzate del genere è creare un ambiete di merda intorno ad una persona che è appena arrivata e deve ancora lavorare e lavorare per noi pensa.....si si iniziamo a prenderlo per il culo...questo è l'ambiente di merda.
ah e questo che ha dichiarato sta cosa è un [...] ovviamente e voi invece siete gli espertoni vero?
Lo Zar Spalletti ha già promosso Petkovic: "Può vincere o perdere, ma la sua firma è sempre chiara"
01.06.2012 08:14 di Luca Capriotti articolo letto 10282 volte
Fonte: Luca
Capriotti-Lalaziosiamonoi.it© foto di Filippo Gabutti
L'identità misteriosa di Petkovic, nome a sorpresa, suggerito imbeccato, quando altri erano quelli indicati, valutati, osservati speciali dalla piazza romana. Eppure la scelta, a quanto pare, è caduta sui cantoni svizzeri, da dove si pescò, e bene, Senad Lulic: ed è cominciata, prima ancora della sua era, la telenovela Petkovic. A Roma, a Lugano, ha firmato, non ha firmato, ha cenato con Lotito, con Tare, è tornato in Svizzera: tutto all'insegna della segretezza, del riserbo assoluto, parzialmente giustificato dalla borsa, e dal livello di formalità che pretende. Ma il nome non è di quelli noti, quindi ogni indizio è buono, per carpirne caratteristiche e pregi. Europa League, 17 febbraio 2011, sedicesimi di finale. A Berna lo Young Boys di Petkovic piega nei minuti finali (di Mayuka la rete del definitivo vantaggio, dopo il pareggio di un certo Lulic) lo Zenit San Pietroburgo, allenato da una vecchia conoscenza della piazza romana, Luciano Spalletti, come riporta il Corriere dello Sport. Europa League, in Russia lo Zenit si imporrà a fatica per 3-1, dopo essere passato in svantaggio.
Prima di ottenere la qualificazione, lo Zar Luciano fece sentiti complimenti a Petkovic, che potrebbe aver firmato, o stare per, con la squadra biancoceleste, e in un momento in cui tutti si interrogano sulle caratteristiche avvolte nell'ombra di quest'allenatore sconosciuto ai più, anche queste parole gettano un pò di luce sul profilo del bosniaco: "Ho visto lo Young Boys un paio di volte. Una buona squadra, si vede il lavoro del tecnico, può vincere o perdere, ma la firma di Petkovic è sempre chiara. Nelle ultime due partite ha segnato 9 gol, è squadra omogenea, con un collettivo forte e individualità davvero interessanti". La mano del tecnico, caratteristiche precise: collettivo, e identità costante, sempre e comunque, si vinca o si perda: Vladimir Petkovic.