Una cosa è opportuno riscontrare:
nell'ordinanza si ricorre, secondo me, troppo allegramente ai termini "intestata" ed "in uso" e soprattutto utilizzano le proprie deduzioni in modo "circolare" (ovvero una loro assunzione arbitraria ne giustifica un'altra allo stesso modo arbitraria), a pag. 124 si afferma senza motivazione che Mauri HA in uso l'utenza 393.2162812 (che sarà poi quelle inserita inserita nel telefono normalmente utilizzato dalla scheda Romano), in seguito assumono che le utenze 393.9393390 e 393.2162812 sono quelle ufficiali di Mauri (pag. 126), la prima lo è sicuramente ma per quanto riguarda la seconda non dicono perché è "ufficiale" (se perché risulta "usuario" dalla info del gestore, se perché questa sia stata inserita nel telefono "ufficiale"). Poi nella tabella che segue arriva la chiusura del circolo vizioso perché la scheda ad essere inserita nell'IMEI utilizzato dalla scheda Romano non è la 393.9393390, bensì la 393.2162812 della quale non si fa menzione se sia intestata a Mauri o meno, si assume solo che la utilizzi lui, perché? perché altrimenti non lo ricolleghi alla scheda Romano ecco che giustificano l'utilizzo della scheda da parte di Mauri con l'evento dell'inserimento nell'IMEI incriminato.
In realtà non sappiamo se l'utenza 393.2162812 sia davvero in uso a Mauri, ma l'ordinanza con questo processo logico mi sembra molto carente, è autoreferenziale:"lo è perché lo dico io!".
Scusate il modo di scrivere abbastanza contorno, l'ho fatto di getto.