Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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Splash

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E' scaduto il termine per il riscatto di Gago (7mln) , secondo le ultime notizie il Real voleva l'intero riscatto previsto mentre le merde sono arrivate ad offrire ben 2.8 mln
EOT

pandev66

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Citazione di: Splash21 il 02 Giu 2012, 17:39
OT
E' scaduto il termine per il riscatto di Gago (7mln) , secondo le ultime notizie il Real voleva l'intero riscatto previsto mentre le merde sono arrivate ad offrire ben 2.8 mln
EOT

Ma che non lo sai che il Real " ..deve abbassare le pretese ..." ?


robylele

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sui 105.6 hanno già le idee chiarissime.  Inutile parlare di ricapitalizzazione (tanto qualcosa succederà) e quindi via alla formazione-base che prevede:

a centrocampo De Rossi al centro e ai lati due Pjanic, uno c'è e l'altro va comprato.
poi Lamela e Bojan (che con Zeman faranno il doppio delle reti, quindi Lamela toccherà quota 4) e Totti.

dietro confermato Stekenburg, i 4 di difesa tutti nuovi.

poi ci sarà un gioco propositivo in verticale, preparazione fisica superiore, fame di vittoria dei tifosi ( :o), Zeman che ha corretto alcune sue lacune e cura la difesa.

mi pare che non c'è trippa pe gatti


Panzer

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pandev66

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Comunque è incredibile !!!!
Cerchi Ricapitalizzazione AS ROMA su Google ed escono articoli di Gennaio, NESSUNO DICE NIENTE RIGUARDO A QUELLA CHE CI DOVEVA ESSERE AL 31 MAGGIO !!!!

NEMMENO UNA RIGA DA NESSUNA PARTE !!!

Che giornalisti che abbiamo in Italia ...

:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

ian

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Su Sky stanno dicendo che la grande strategia progettuale prevede che vogliono ancora Chear.
Ma in prestito.
1 anno.
Aggratise.
Per cui pare che quelli je dicheno pure banana.

:asrm

Valon92

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Citazione di: ian il 03 Giu 2012, 22:59
Su Sky stanno dicendo che la grande strategia progettuale prevede che vogliono ancora Chear.
Ma in prestito.
1 anno.
Aggratise.
Per cui pare che quelli je dicheno pure banana.

:asrm

cioè al momento stanno con 3 centrali, di cui uno di 33 anni, uno mezzo matto che viene da un grave infortunio, e un altro che ne gioca una ogni cinque?! :asrm

Torakiki

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Citazione di: pandev66 il 03 Giu 2012, 21:30
NEMMENO UNA RIGA DA NESSUNA PARTE !!!

Ecco, questa è una cosa sconvolgente. Su Google news (che aggrega articoli da qualunque sito di informazione in Italia e nel mondo) ci sono due righe di una Reuters di 3 giorni fa in cui si diceva semplicemente che l'aumento ci sarebbe stato entro il 31 Maggio. Come è possibile che nemmeno un giornale ponga delle domande che a questo punto dovrebbero essere ineludibili?
Capisco che Unicredit sia la prima banca in Italia e una delle prime in Europa ma resta una cosa inaccettabile.

Ma soprattutto, la CONSOB 'ndo sta?

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Biafra

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Citazione di: Torakiki il 04 Giu 2012, 14:08
Ecco, questa è una cosa sconvolgente. Su Google news (che aggrega articoli da qualunque sito di informazione in Italia e nel mondo) ci sono due righe di una Reuters di 3 giorni fa in cui si diceva semplicemente che l'aumento ci sarebbe stato entro il 31 Maggio. Come è possibile che nemmeno un giornale ponga delle domande che a questo punto dovrebbero essere ineludibili?
Capisco che Unicredit sia la prima banca in Italia e una delle prime in Europa ma resta una cosa inaccettabile.

Ma soprattutto, la CONSOB 'ndo sta?

Di fatto ora come ora credo che siano tecnicamente falliti.
Sono curioso di vedere come si muoveranno i creditori.

Non parlo del primo creditore, unicredit, che da due anni li tiene in vita per ragioni che davvero non capisco o che forse capisco sin troppo bene...

Mi riferisco al secondo creditore, la squadra...
L'ultima relazione se non sbaglio parlava chiaro, debiti e cassa vuota..senza aumento di capitale come li pagano gli stipendi?

Complimenti alla professionalità delle redazioni romane dei vari giornali.. neanche tre settimane fa erano tutte li a riportare il comunicato stampa dell'as merda con il futuro aumento di capitale, oggi nessuna che che scriva neanche una parola in merito..

Neanche uno scatto di orgoglio professionale,
capisco i mutui,
i debiti, i finanziamenti,
capisco la paura di ritorsioni (da chi poi?)..

ma di fronte a tali eventuali paure,
per decenza,
almeno io,
cambierei lavoro.
Parere personale.

COLDILANA61

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Citazione di: Biafra il 04 Giu 2012, 21:54
Di fatto ora come ora credo che siano tecnicamente falliti.
Sono curioso di vedere come si muoveranno i creditori.

...................................................

Qualunque finanziario potrebbe dirlo meglio di me .

Ma un conto e' avere 10.000 euro di debiti , un conto 100.000.000 .

Nel primo caso ti vengono a cercare  a casa .

Nel secondo stanno zitti , cercano di capire come come rientrare .

Il problema per la banca e' che non possono ripetere il caso Parmalat .

Una squadra di calcio non e' una azienda di cui possono "nascondere" il reale stato finanziario .

L'aumento di capitale non lo fanno perche' se vanno sul mercato prendono una scoppola che meta' basta .

Attendono , attendono , attendono . Quando il cerino sara' alla fine , la banca prendera' , a malincuore , una decisione .

L'unica alternativa e' "qualcuno" intervenga sulla banca . Do ut des . Il salvataggio delle merde in cambio di altro .

Certo e' che il "momento" del paese non aiuta .

P.S : oggi 5/6/12 "questa" banca ha in mano le sorti di diverse azienda che conosco ................ E non si parla di centinaia di milioni . LDLMMCCILoro.

robylele

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ma i denari non li dovrebbero mettere anche gli italo-americani?
non è possibile che si annunci la ricapitalizzazione e poi si faccia finta di niente.

radar

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Oggi ne parla Il Tempo:

I soldi in cassa ma l'aumento di capitale slitta

I soldi sono già nelle casse della Roma. Quasi tutti: i 20 milioni di Unicredit e una buona parte dei 30 che spettano al consorzio americano. Il resto arriverà entro fine mese, prima della chiusura di un bilancio in perdita di circa 50 milioni che verrà appunto coperta dall'aumento di capitale già deliberato per la stessa cifra. Ma la chiusura del procedimento slitta. Non più il 30 giugno, presumibilmente fine settembre. I motivi sono tecnici: la Consob, come accadde per l'Opa lo scorso anno, ha chiesto alla Roma di allegare al prospetto da inviare ai soci di minoranza per la ricapitalizzazione i dati di bilancio aggiornati alla prossima chiusura. Per questo, con l'estate di mezzo, si finirà a settembre. I soldi «vitali», intanto, sono arrivati sotto forma di «finaziamento soci» che al termine della procedura verrà convertito in aumento di capitale. È probabile che americani e banca saliranno oltre il 90% nel controllo della società: il preludio all'uscita dalla Borsa. Ale. Aus.

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PILØ

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Citazione di: radar il 05 Giu 2012, 09:59
Oggi ne parla Il Tempo:

I soldi in cassa ma l'aumento di capitale slitta

I soldi sono già nelle casse della Roma. Quasi tutti: i 20 milioni di Unicredit e una buona parte dei 30 che spettano al consorzio americano. Il resto arriverà entro fine mese, prima della chiusura di un bilancio in perdita di circa 50 milioni che verrà appunto coperta dall'aumento di capitale già deliberato per la stessa cifra. Ma la chiusura del procedimento slitta. Non più il 30 giugno, presumibilmente fine settembre. I motivi sono tecnici: la Consob, come accadde per l'Opa lo scorso anno, ha chiesto alla Roma di allegare al prospetto da inviare ai soci di minoranza per la ricapitalizzazione i dati di bilancio aggiornati alla prossima chiusura. Per questo, con l'estate di mezzo, si finirà a settembre. I soldi «vitali», intanto, sono arrivati sotto forma di «finaziamento soci» che al termine della procedura verrà convertito in aumento di capitale. È probabile che americani e banca saliranno oltre il 90% nel controllo della società: il preludio all'uscita dalla Borsa. Ale. Aus.
ma non era il 30 maggio?
E poi la CONSOB interviene solo per sposare gli aumenti di capitale e sta zitta quando le varie voci fanno fare le montagne russe al titolo?

Torakiki

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Beh la CONSOB in questo non ha sposato nulla dato che si è rifiutata di dare il nulla osta all'operazione richiedendo di aggiungere al prospetto anche i dati della prossima chiusura di bilancio.

rio2

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Brontos/ Profumo rinviato a giudizio
Martedì, 5 giugno 2012 - 10:55:00
ProfumoAlessandro Profumo

L'ex amministratore delegato di Unicredit e attuale presidente di Mps, Alessandro Profumo, sara' processato per dichiarazione fraudolenta dei redditi aggravata dall'ostacolo alle indagini.

Lo ha deciso il gup di Milano, Laura Marchiondelli, che ha disposto il rinvio a giudizio per Profumo e per altri 19 manager della banca di piazza Cordusio. Per tutti, il processo prendera' il via il prossimo 1 ottobre davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano.

Secondo l'ipotesi accusatoria formulata dal procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, Profumo insieme agli altri 19 manager di Unicredit si sarebbe reso protagonista di una maxi frode fiscale del valore di 245 milioni di euro.

''Capisco che il Giudice per l'Udienza Preliminare non e' il Giudice del merito e quindi aspetto fiducioso ed impaziente il giudizio pubblico, certo come sono della correttezza di ogni mio operato e che non potra' quindi che essere riconosciuto come tale'', ha commentato Profumo in una nota. ''In questo modo - ha aggiunto - si porra' anche fine al danno di reputazione che sto di fatto, inevitabilmente, pur ingiustamente, subendo''.

In particolare, gli indagati avrebbero 'travestito' gli utili in dividendi, beneficiando cosi' di un'imposizione fiscale piu' leggera. Il magistrato milanese accusa insomma gli indagati di ''avere, con piu' azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso e previo accordo tra loro, nelle rispettive qualita' sottoindicate, al fine di evadere le imposte sui redditi e cagionando un danno patrimoniale di rilevante gravita', costruito una struttura complessa e artificiosa, predeterminata in ogni sua articolazione, cosi' da non comportare alcun rischio economico o finanziario, unicamente volta a generare, sotto il profilo della rappresentazione contabile, proventi nella forma di interessi, che artatamente invece prospettavano dividendi ai fini della imponibilita' fiscale, prevista solo nella misura del 5% del loro ammontare lordo''.

Il management di Unicredit, come scrive Robledo nell'avviso di chiusura indagini, avrebbe dunque ''falsamente rappresentato nelle scritture contabili dapprima e nelle dichiarazioni dei redditi poi, in conseguenza, la natura fiscale dei proventi conseguiti da Unicredit Corporate Banking Spa, Unicredit Banca Spa, Unicredit Banca di Roma Spa qualificandoli come dividendi invece che come interessi attivi, cosi' conseguendo un'indebita esclusione dal reddito imponibile di una quota pari al 95% di tali proventi''.

Per farlo, Profumo e gli altri indagati avrebbero, sempre secondo l'ipotesi accusatoria, ''adoperato mezzi fraudolenti idonei a ostacolare il relativo accertamento, valendosi di societa' e trust appositamente costituiti all'estero, fiscalmente residenti in Regno Unito e in Lussemburgo, attraverso cui venivano emessi, esclusivamente al fine di realizzare gli accordi fraudolenti fra le parti, titoli di capitale in concreto non negoziabili al di fuori di tale loro specifico rapporto, oltre che privi della componente di rischio tipica degli strumenti azionari, poiche' le parti coinvolte nell'operazione conoscevano 'ab origine' l'ammontare dei proventi che l'emittente avrebbe conseguito e distribuito formalmente a titolo di dividendo''.

E ancora, la procura di Milano contesta agli indagati di aver ''artatamente modificato la natura fiscale dell'operazione con l'effetto di dissimulare la qualificazione fiscale dei relativi proventi da interessi attivi su finanziamenti, interamente imponibili, a dividendi, esclusi dal reddito imponibile nella misura del 95%''. Tutte operazioni che secondo il rappresentante della pubblica accusa non avevano ''alcuna autonoma valenza economica'' ma servivano ''esclusivamente all'ottenimento di un illecito vantaggio fiscale''.

Gli indagati rinviatia giudizio dal gup Marchiondelli sono: Alessandro Profumo (indagato in qualita' di ex ad di Unicredit), Patrizio Braccioni (responsabile dell'Area Tax Affairs di Unicredit Spa), Ranieri De Marchis (nella sua qualita' di responsabile della Direzione Planning, Finance and Administration di Unicredit Spa), Luciano Tuzzi (capo dell'Area Finanza di Unicredit Spa), Stefano Porro (responsabile dell'Area Active Balance Sheet Management di Unicredit Spa), Nicola Gerundino (funzionario appartenente all'Area Active Balance Sheet Management di Unicredit Spa), Attilio Antonio Porcaro (funzionario appartenente all'Area Active Balance Sheet Management di Unicredit Spa), Gabriele Piccini (direttore generale di Unicredit Banca Spa), Vittorio Ogliengo (ad di Unicredit Corporate Banking Spa), Maurizio Vangelisti (responsabile della Direzione Tesoreria di Unicredit Corporate Banking Spa), Mauro Agostino Panni (Senior Product Manager - International Division, di Unicredit Corporate Banking Spa), Orietta Maggioni (responsabile del Dipartimento Finanza di Unicredit Banca Spa), Marcello Menetto (responsabile della Tesoreria di Unicredit Banca Spa), Andrea Mecarelli (responsabile della Direzione Tesoreria e Presidi Finanza di Unicredit Banca Spa), Angelo Eugenio Martuccelli (responsabile della Funzione Misurazione e Controllo Rischi - Area Pianificazione e Controllo in Unicredit Banca di Roma Spa), Claudio Cesario (responsabile dell'Area Pianificazione e Controllo in Unicredit Banca di Roma Spa), Augusto Giovanni Antimo D'Agostino (responsabile della Funzione Misurazione e Controllo Rischi in Unicredit Banca di Roma Spa), Stefano Filippi (addetto dell'area Structured Capital Markets di Barclays Bank Plc), Rupack Chandra (vice Presidente dell'area Structured Capital Markets di Barclays Bank Plc) e Maria Celeste Mariotti (responsabile dei progetti di finanziamento della filiale di Milano della societa' Barclays Bank Plc.).

http://affaritaliani.libero.it/economia/brontos-profumo-giudizio050612.html

la banca pulita......

wilk

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Citazione di: radar il 05 Giu 2012, 09:59
Oggi ne parla Il Tempo:

I soldi in cassa ma l'aumento di capitale slitta

I soldi sono già nelle casse della Roma. Quasi tutti: i 20 milioni di Unicredit e una buona parte dei 30 che spettano al consorzio americano.

Quello che non si capisce è se gli ammerigani abbiano versato la loro parte di finanziamento soci con mezzi propri o abbiano avuto un (ulteriore) prestito da parte di Unicredit.

Stiso

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Citazione di: radar il 05 Giu 2012, 09:59I soldi sono già nelle casse della Roma. Quasi tutti: i 20 milioni di Unicredit e una buona parte dei 30 che spettano al consorzio americano.

Non ci credo neache se lo vedo!!!

Se fosse vero che gli amerrrecani hanno messo "una buona parte dei 30 milioni" allora le testate giornalistiche romane, tradizionalmente misurate e composte quando si tratta di parlare dei sacchidemmerda, l'avrebbero urlato ai quattro venti con titoloni a tutta pagina che nemmeno il primo uomo sulla luna....

eaglefly1978

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Citazione di: wilk il 05 Giu 2012, 12:24
Quello che non si capisce è se gli ammerigani abbiano versato la loro parte di finanziamento soci con mezzi propri o abbiano avuto un (ulteriore) prestito da parte di Unicredit.

La seconda ipotesi non mi sembra poi così inverosimile...

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chuck6

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Pivelli, i soldi ci sono. Guardate qui

15.15 — Il primo tassello della nuova Roma di Zeman sta per arrivare dalla Francia. La Roma sta, infatti, per chiudere l'affare con il Tolosa per il centrocampista Moussa Sissoko. Negli ultimi giorni il d.s. Sabatini ha parlato più volte con gli agenti del centrocampista, coi quali c'è un accordo di massima, e adesso sta lavorando ai fianchi per vincere la resistenza del Tolosa. Sissoko piace molto, e anche Zeman ha espresso parere favorevole sul suo acquisto.

Stranamente non c'è scritto che il Tolosa deve abbassare le pretese, ma credo ormai sia implicito.

Mr. Mojo

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