Brontos/ Profumo rinviato a giudizio
Martedì, 5 giugno 2012 - 10:55:00
ProfumoAlessandro Profumo
L'ex amministratore delegato di Unicredit e attuale presidente di Mps, Alessandro Profumo, sara' processato per dichiarazione fraudolenta dei redditi aggravata dall'ostacolo alle indagini.
Lo ha deciso il gup di Milano, Laura Marchiondelli, che ha disposto il rinvio a giudizio per Profumo e per altri 19 manager della banca di piazza Cordusio. Per tutti, il processo prendera' il via il prossimo 1 ottobre davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano.
Secondo l'ipotesi accusatoria formulata dal procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, Profumo insieme agli altri 19 manager di Unicredit si sarebbe reso protagonista di una maxi frode fiscale del valore di 245 milioni di euro.
''Capisco che il Giudice per l'Udienza Preliminare non e' il Giudice del merito e quindi aspetto fiducioso ed impaziente il giudizio pubblico, certo come sono della correttezza di ogni mio operato e che non potra' quindi che essere riconosciuto come tale'', ha commentato Profumo in una nota. ''In questo modo - ha aggiunto - si porra' anche fine al danno di reputazione che sto di fatto, inevitabilmente, pur ingiustamente, subendo''.
In particolare, gli indagati avrebbero 'travestito' gli utili in dividendi, beneficiando cosi' di un'imposizione fiscale piu' leggera. Il magistrato milanese accusa insomma gli indagati di ''avere, con piu' azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso e previo accordo tra loro, nelle rispettive qualita' sottoindicate, al fine di evadere le imposte sui redditi e cagionando un danno patrimoniale di rilevante gravita', costruito una struttura complessa e artificiosa, predeterminata in ogni sua articolazione, cosi' da non comportare alcun rischio economico o finanziario, unicamente volta a generare, sotto il profilo della rappresentazione contabile, proventi nella forma di interessi, che artatamente invece prospettavano dividendi ai fini della imponibilita' fiscale, prevista solo nella misura del 5% del loro ammontare lordo''.
Il management di Unicredit, come scrive Robledo nell'avviso di chiusura indagini, avrebbe dunque ''falsamente rappresentato nelle scritture contabili dapprima e nelle dichiarazioni dei redditi poi, in conseguenza, la natura fiscale dei proventi conseguiti da Unicredit Corporate Banking Spa, Unicredit Banca Spa, Unicredit Banca di Roma Spa qualificandoli come dividendi invece che come interessi attivi, cosi' conseguendo un'indebita esclusione dal reddito imponibile di una quota pari al 95% di tali proventi''.
Per farlo, Profumo e gli altri indagati avrebbero, sempre secondo l'ipotesi accusatoria, ''adoperato mezzi fraudolenti idonei a ostacolare il relativo accertamento, valendosi di societa' e trust appositamente costituiti all'estero, fiscalmente residenti in Regno Unito e in Lussemburgo, attraverso cui venivano emessi, esclusivamente al fine di realizzare gli accordi fraudolenti fra le parti, titoli di capitale in concreto non negoziabili al di fuori di tale loro specifico rapporto, oltre che privi della componente di rischio tipica degli strumenti azionari, poiche' le parti coinvolte nell'operazione conoscevano 'ab origine' l'ammontare dei proventi che l'emittente avrebbe conseguito e distribuito formalmente a titolo di dividendo''.
E ancora, la procura di Milano contesta agli indagati di aver ''artatamente modificato la natura fiscale dell'operazione con l'effetto di dissimulare la qualificazione fiscale dei relativi proventi da interessi attivi su finanziamenti, interamente imponibili, a dividendi, esclusi dal reddito imponibile nella misura del 95%''. Tutte operazioni che secondo il rappresentante della pubblica accusa non avevano ''alcuna autonoma valenza economica'' ma servivano ''esclusivamente all'ottenimento di un illecito vantaggio fiscale''.
Gli indagati rinviatia giudizio dal gup Marchiondelli sono: Alessandro Profumo (indagato in qualita' di ex ad di Unicredit), Patrizio Braccioni (responsabile dell'Area Tax Affairs di Unicredit Spa), Ranieri De Marchis (nella sua qualita' di responsabile della Direzione Planning, Finance and Administration di Unicredit Spa), Luciano Tuzzi (capo dell'Area Finanza di Unicredit Spa), Stefano Porro (responsabile dell'Area Active Balance Sheet Management di Unicredit Spa), Nicola Gerundino (funzionario appartenente all'Area Active Balance Sheet Management di Unicredit Spa), Attilio Antonio Porcaro (funzionario appartenente all'Area Active Balance Sheet Management di Unicredit Spa), Gabriele Piccini (direttore generale di Unicredit Banca Spa), Vittorio Ogliengo (ad di Unicredit Corporate Banking Spa), Maurizio Vangelisti (responsabile della Direzione Tesoreria di Unicredit Corporate Banking Spa), Mauro Agostino Panni (Senior Product Manager - International Division, di Unicredit Corporate Banking Spa), Orietta Maggioni (responsabile del Dipartimento Finanza di Unicredit Banca Spa), Marcello Menetto (responsabile della Tesoreria di Unicredit Banca Spa), Andrea Mecarelli (responsabile della Direzione Tesoreria e Presidi Finanza di Unicredit Banca Spa), Angelo Eugenio Martuccelli (responsabile della Funzione Misurazione e Controllo Rischi - Area Pianificazione e Controllo in Unicredit Banca di Roma Spa), Claudio Cesario (responsabile dell'Area Pianificazione e Controllo in Unicredit Banca di Roma Spa), Augusto Giovanni Antimo D'Agostino (responsabile della Funzione Misurazione e Controllo Rischi in Unicredit Banca di Roma Spa), Stefano Filippi (addetto dell'area Structured Capital Markets di Barclays Bank Plc), Rupack Chandra (vice Presidente dell'area Structured Capital Markets di Barclays Bank Plc) e Maria Celeste Mariotti (responsabile dei progetti di finanziamento della filiale di Milano della societa' Barclays Bank Plc.).
http://affaritaliani.libero.it/economia/brontos-profumo-giudizio050612.htmlla banca pulita......