Tante polemiche e molti OT.
Stiamo ai fatti. Cè stato un sondaggio fatto dal cds in cui la maggioranza a sfavore di lotito è stragrande maggioranza. Poi si può dire il sondaggio non è valido, non ha senso, cè chi si è addirittura avventurato in acrobazie statistiche.
Il punto è altro. Il punto è che questa espressione generale di opinione verso il presidente è appartiene anche a tanta e tanta gente laziale (perchè ricordo che i romanisti gridano lotito non mollare quindi al limite potrebbero solo aver migliorato quel 20%) che liberamente, civilmente e in buona fede hanno espresso un dissenso.
E' del resto naturale conseguenza di un intero stadio, non la curva, che manifesta il proprio dissenso, l'ultimo esempio in lazio-inter sul 2-1 dove ogni settore criticava lotito evidentemente ancora una volta responsabile per un mancato ingresso in CL dato il disastro combinato a gennaio.
Il presidente, in maniera poco civile, non ha intrapreso nè la strada legittima del no comment, nè quella di dire bè forse qualcosa di sbagliato in me cè.
Lui ha ancora una volta intrapreso la strada dell'insulto, sbroccando evidentemente, rispondendo letterarlmente di fregarsene di tale manifestazione di dissenso e mettendo in mezzo nomi che non c'entravano proprio niente nel contesto.
E' il suo stile, è questo da nove anni, ed è il motivo per cui il danno d'immagine, lasciando stare altri danni, creato alla lazio dall'associazione alla persona lotito a mio avviso è stato enorme.
Ripeto, e chi vuole risponde sinceramente, ma voi, di una vostra azienda importante, che avete tirato su con fatica ed impegno, mettereste mai vicino il proprio nome a quella della lazio di lotito. Io ci penserei non cento ma mille volte e forse i fatti mi danno ragione visto che da anni soggetti diversi da poco più di srl non manifestano interesse verso questa società.
L'ambiente lazio è disunito, ma può ricompattarsi in un attimo. Ne sono convinto. Il problema è soprattutto claudio lotito. Questo è un fatto. La ferita creata è troppo grande e finchè ci sarà lui, la stragrande maggioranza del pubblico laziale non sarà con lui a meno che non porti davvero i campioni in questa squadra e allora lì potrebbe cambiare tutto.
Ma dal momento che sarà la solita gestione low profile e i campioni non arriveranno, è necessaria una svolta che ribadisco, dando per scontato il suo attaccamento alla poltrona, si potrebbe concretizzare con la creazione di una struttura dirigenziale seria, con maggiori e ampie deleghe, riservando a se poteri di indirizzo e controllo dei risultati.
L'unica controindicazione da tale scelta, sarebbero le rare apparizioni in radio e tv e conseguente perdita di visibilità per cui la vedo dura.
Ma il problema mi sembra evidente. Se lo vuole risolvere presidente, se le interessa, dovrebbe rivolgere lo sguardo per la stragrande maggioranza.