regà, tojessero er vino a Sabatini. Sta a fa un'intervista ESILARANTE.
Purtroppo manca l'ultima parte su osvardo e la rosa vera e propria, che ha delle perle eccezionali (osvardo un'artista; j.angel dodo
coppia del mese e via cantando)...
maaaamma mia

Un anno fa non erano stati fissati degli obiettivi, quest'anno?
"E' un'abitudine della stampa quello di fare un bilancio. Ora c'è un nuovo preventivo per arrivare ad bilancio per l'anno prossimo. Noi, invece, ribadiamo quanto detto l'anno scorso. Siamo dentro ad un percorso. L'anno scorso non abbiamo otttenuto una classifica consona al valore della squadra: per colpa del tecnico, per colpa nostra, mia, che ho sbagliato alcune cose. La Roma ha raggiunto vertici ed espressioni di gioco intriganti. Per noi il lavoro dello scorso anno era una premessa per quello di questa stagione. Non siamo riusciti a coagulare attorno alla squadra un'idea di noi stessi che fosse un'idea positiva. Noi avevamo messo in preventivo quanto accaduto. Stiamo andando avanti e
abbiamo preso delle decisioni che poi spiegherò. Avevo fatto un riferimento ad un programma quinquennale di memoria staliniana. Non è così, ovviamente, perché il calcio necessita di tempi diversi. Noi siamo in divenire, voi inerosabilmente e inevitabilmente fate un bilancio e parlate di annata fallimentare. Per noi non è così. La Roma è in divenire, in costruzione, e questo coincide con quanto detto l'anno scorso".
Obiettivo minimo?
"
Non abbiamo preso Zeman per faci uno scudo spaziale e difenderci tutti, permettendoci di fare sciocchezze. Noi vogliamo Zeman perché lui coincide con l'idea di calcio che abbiamo sempre voluto. Una Roma che una volta ho definito arrogante, sebbene questa definizione poi mi sia tornata contro. Una Roma che comunque cercherà di fare sempre risultato. Se dico a Zeman: 'Sono preoccupato per la difesa' lui mi risponde: 'Non preoccuparti, attaccheremo'. La gente vuole colpi importanti, noi faremo del nostro meglio. Vogliamo divertirci, ovviamente vincendo anche qualche partita".
Arriverà un top player?
"Questa definizione è una sorta di neologismo calcistico.
Chi è il top player? E' una defnizione giornalistica. Dov'è? Sollevo un dubbio: il Milan, quando all'ultimo ha preso Nocerino, che avrei voluto anche io ma non sono riuscito a concretizzare, è stato definito un top player? No, è stato considerato un giocatore scaricato dal Palermo. Era un top player prima? Oggi può essere chiamato così, ha fatto 11 gol aiutando tantissimo il Milan. Siamo tutti alla ricerca di un top player. Vogliamo prendere buoni giocatori, ottimi giocatori, la campagna acquisti è appena iniziata. Faremo tutto in sintonia con Zeman. Quando leggo che l'avremmo preso perché lui possa accettare tutto mi preoccupo perché è una mancanza di rispetto proprio per il tecnico. E' stata una scelta nostra, anche molto sofferta perché negli ultimi anni, Pescara a parte, non aveva avuto molte fortune. La scelta è esclusivamente una scelta tecnica. Certamente, con il suo carisma ci sta aiutando".
Per lei il top player è il giocatore utile alla Roma e non un grande nome, che la gente aspetta
"Sì, anche se, lo ripeto, non è una definizione che mi piace. Il top player è sulla carta, la storia poi li definisce. Noi prenderemo ottimi calciatori".
Unicredit ha detto che la Roma dovrà però entrare in Champions. Di quanti rinforzi ha bisogno questa squadra?
"E' chiaro che la Champions sia un obiettivo ma noi dobbiamo mirare a fare una squadra forte. Al contrario dell'anno scorso, quest'anno vorremmo essere sempre competitivi, senza crollare come accaduto a Lecce l'anno scorso. Tutto quello che faremo lo decidere con Zeman,
ad eccezione di un paio di giocatori che prenderò io senza dire nulla a nessuno, è un mio diritto costituzionale"
Castan?
"Non è stato perfezionato ma è molto probabile".
Qualche nome più roboante?
"Sì, arriverà. Non per forza top player. Cito Castan, che non è un'operazione completamente definita, è un giocatore molto efficace, molto serio, è mancini, è dominante, è un giocatore importante nel reparto. Non dico sarà ovviamente il nuovo Thiago Silva. Stasera giocherà la finale della Libertadores e tutti voi sapete che è
un evento di portata sociale, che mobilità milioni di persone. Il Corinthians è la squadra più importante probabilmente e giocherà contro una squadra storica come il Boca. Pique per esempio viene considerato come un top player, perché Castan non dovrebbe esserlo quando
la finale della Coppa Libertadores è un evento nemmeno immaginabile per l'importanza che riveste. Non dico Castan sia un top player ma perché deve essere definito una riserva della Roma?"