Allora, sono figlio di un architetto, segretario dell'ordine degli architetti di Rimini, mia mamma e' geometra, sua sorella architetto, suo fratello geometra e 2 cugini sono architetti...
Da quando sono nato il mio destino era segnato, ho iniziato a lavorare in studio da mio padre all'eta' di 10 anni, a 13 gli mettevo giu' i progetti in CAD, in 4a e 5a liceo il mio professore d'Arte mi chiamava "collega", conoscevo personalmente, non saltando NESSUNA riunione, presidenti degli ordini provinciali, regionali e nazionali, mi facevano saltare le file al catasto a Rimini, il direttore dell'AUSL era il mio allenatore di calcio e quando avevo bisogno di qualcosa per lo studio glielo potevo chiedere dopo l'allenamento..non ero un architetto ma tutti mi conoscevano, dovevo essere l'astro nascente, avevo studi da molte zone dell'Emilia Romagna che gia' avevano programmato di avermi appena terminata l'Universita'...
Test d'ammissione alla facolta' di Architettura di Ferrara, 750 iscritti, 130 posti, arrivo 7o..da li il crollo..
Un anno gettato al vento, facendo cose che non mi piacevano, vedendo gente che con il minimissimo sforzo faceva cose 100000000 volte meglio delle mie..
Mi interessa la finanza, mercati azionari...non ho il coraggio di ammetterlo a me stesso, DEVO diventare un architetto..e' un obbligo verso me stesso..
..e' un fallimento...la depressione mi assale, non so piu' chi sono, cosa fare, dove andare..ero letteralmente disperato..
Finale di Coppa Italia Lazio-Samp, mi organizzo con Paolo71 (che vive a Ravenna) di andarla a vedere, 4 ore di macchina ad andare, 4 a tornare..in macchina parliamo di tutto, gli dico dei miei problemi, mi fa capire che devo seguire cio' che mi piace, non posso fare a vita qualcosa che non mi piace, sarebbe una punizione troppo grossa verso me stesso: accetto il suo consiglio..
Ricordo ancora quando andai in ufficio da mio padre per dirgli che volevo mollare: in 61 anni e' la prima volta che l'ho visto piangere..mi vuole convincere a fare un altro anno, gli dico che sarebbe come sprecare tempo, ne ho gia' buttato via uno, due sarebbero troppo.
Gli dico che voglio studiare finanza, lui risponde che mi paga la retta scolastica solo se vado a studiare all'Universita' di Rimini, rispondo che come ho scelto di fare architettura a Ferrara, la migliore (sulla carta) in Europa, voglio studiare Finanza nel posto migliore al mondo per farlo, a mie spese, senza bisogno di soldi da parte sua: New York.
Mi caccia di casa, dormo un mese (tutto agosto) in macchina, saltuariamente negli hotel dei miei amici quando qualcuno disdiceva all'ultimo e c'era una camera per una notte, perche' non potevo dirlo a mia mamma, si sono separati male e se l'avesse saputo ci sarebbero stati problemi con denunce e cose varie.
Lavoro, metto da parte soldi per biglietto e alloggio per le prime 2 settimane e parto, trovo lavoro dopo 2 giorni, appartamento (settimanale, non avevo i soldi per la caparra mensile) dopo 3, inizio a lavorare, a studiare inglese (non ero in grado di ordinare un panino in un minimarket) e a mettere da parte soldi per l'universita'..
Ora sono qui, felice piu' che mai, innamorato FOLLEMENTE di quel che sto studiando, con prospettive ALLUCINANTI in fronte a me, eletto Dean's Scholar dello Spring semestre 2012, sono diventato assistente del prof di Economia e l'Universita' mi paga, a me che 2 anni fa non parlavo una parola di inglese e che 3 anni prima ho fatto fatica a passare corsi universitari in Italia, perche' non mi piacevano e che al liceo sono uscito con un 74 senza [...]a e senza lode..
Studiare cio' per cui sono portato, cio' che mi interessa, cio' che mi appassiona mi ha clamorosamente cambiato la vita..sono diventato un'altra persona, un altro studente, e seriamente non potrei essere piu' felice...quest'estate volevo tornare in Italia, ma il Dean mi ha proposto un'autorizzazione per fare 5 classi per ogni sessione estiva, della durata di un mese l'una, per un totale di 2 mesi, che racchiude ognuna un semestre di universita' (sto cercando di laurearmi in 2 anni anziche' in 4), per un totale di 10 ore di lezione al giorno..la prima sessione ho preso la lode in tutti i corsi, la seconda inizia oggi..Fatica? 0...anzi, durante il weekend ero depresso perche' non avevo nulla da studiare...e quando qualcosa ti interessa davvero diventa come una droga, ne vuoi sapere di piu' a tutti i costi..
Seriamente, studiare cio' che voglio, essere totalmente indipendente, vedere un obiettivo voluto con in cuore avvicinarsi a grandi falcate giorno dopo giorno non ha assolutamente prezzo...anche grazie a Lazionet..
Bottom Line: molla tutto, fatti un esame di coscienza e pensa a cio' che realmente ti interessa e studialo, qualunque cosa sia..se lavori nell'ambito della tua passione non lavorerai un solo giorno in vita tua