Citazione di: cosmo il 01 Ago 2012, 09:44
Nessuna vergogna, nessuna umiliazione. Non scherziamo.
Credo sia semplicemente una faccenda di umore.
Negli ultimi due mesi noi li abbiamo passati prima (e a settembre poi vediamo) a discutere di calcioscommesse, a spulciarci ordinanze, interviste, interrogatori e flussi delle giocate. Quindi con un livello di preoccupazione altissimo. Poi si passa al calciomercato e quell'umore pessimo non si stempera, tutt'altro, perché la Lazio ancora deve quagliare ma nel frattempo le altre squadre, chi più chi meno, corrono a velocità maggiore rispetto alla nostra.
I nostri dirimpettai preferiti hanno l'umore a diecimila (come ogni anno direte voi...) che è troppo sbilanciato in positivo rispetto al nostro. Hanno preso l'allenatore dei LORO sogni, un attaccante seguito da mezza Italia, e il terzino che serviva a noi.
Negli ultimi due mesi non c'è stato un momento di giubilo vero, se non la scarcerazione di Mauri (pensate un po') e, per chi lo ama, la conferma quasi sicura di Zarate (a ripensa un po').
L'umore di una tifoseria ha il suo peso che deve essere calcolato con intelligenza anche dalla dirigenza, senza che - per carità - ne guidi le operazioni di mercato.
Poi conta il campo, i risultati, e siamo d'accordo. Ma davanti ad una situazione che vede i dirimpettai (indebitati... mah) chiudere trattative lampo su giocatori che a noi sarebbero serviti (perché pure Destro ci sarebbe servito) non si può non provare un senso di impotenza.
Noi siamo al tavolo da poker e giochiamo a carte scoperte. Ai nostri avversari di tavolo gli entrano le carte, hanno il punto. Noi ancora stiamo con la doppia coppia, che è sempre meglio averla che non averla, ma su questo tavolo estivo è poca roba.
C'è tempo per fare full, sennò il piatto se lo damo in faccia.
Secondo me hai centrato il punto, Cosmo.
Aggiungo che i laziali (ma anche tanti altri tifosi) sono sempre stati così, si vive e si giudica sull'onda dell'emozione per una acquisto, per una vittoria ... o al contrario.
Nel caso specifico sono anche d'accordo con Blow e con molti altri sulla stessa lunghezza d'onda. Oggi si giudica non solo l'attuale mercato ma una situazione che parte da gennaio 2012 che, a mio parere, a poche giustificazioni.
Io mi auguro una Lazio sempre più forte e competitiva ma il famoso "salto di qualità (per la lotta al tricolore)" con questa società a mio parere non arriverà mai e credo che il 31 gennaio scorso gli ultimi dubbi siano stati spazzati via.
E con questo non vuol dire che è tutto da buttare, ma che il livello massimo è stato già raggiunto.
Comunque il mercato finisce il 31 ed io aspetto (ma non sono più fiducioso).
Vergogna? Umiliazione?
Ma de che?
Mi sembra solo un pretesto per non so cosa.

e
Forza Lazio