la chiarezza, nelle idee e negli intenti, non ha mai fatto difetto agli estensori del comunicato (anzi, dei comunicati)
c'è qualche ex giornalista, qualche presentatore televisivo grande intenditore di calcio, qualche corsivista grande firma, qualche procuratore amante della bella vita (con il codazzo naturale di vecchi "campioni" incapaci di rinunciare al palcoscenico), c'è insomma una pletora di bellimbusti che si era autoconvinta, nel tempo, di stare alla testa - loro, le idee, la guida - di un grande movimento di liberazione contro il "gestore"
loro, le idee, la guida dietro una tastiera o un microfono o una telecamera. e la curva, la massa, a metterci la voce, i muscoli, la faccia
poco o nulla hanno capito, costoro, dell'odiato "gestore" che hanno deciso di combattere. non c'è posizione - dall'economia alla comunicazione, dalla legislazione al mercato - su cui non abbiano espresso orientamenti di clamorosa retroguardia. ma questi testimoni, invero assai opachi, del calcio che fu, ancor meno hanno capito della curva, o delle masse, che pensavano e pretendevano di guidare. mosche cocchiere più inutili che dannose pensavano di dare la linea e invece occupavano, molto casualmente e molto temporaneamente, soltanto quel po di spazio che si era voluto lasciare loro da parte di chi la curva la guida realmente
in stato di totale confusione mentale, hanno pensato di richiamare all'ordine chi aveva deciso di aggiustare tatticamente la propria linea (no dico, tanto i nomi sono lì, nero su bianco, stefano greco che pensa di rimettere in riga diabolik! roba da analisi, è chiaro). ora però, visto che a fargli difetto più ancora della intelligenza sono il coraggio e la coerenza, e viste le parole estremamente lucide del "chirurgo", c'è da attendere solo qualche ora, al massimo qualche giorno dato l'ambito ferragostano, per un adeguamento totale e incondizionato delle proprie opinioni alle nuove linee guida. usi come sono a obbedire piuttosto che a credere, seguiranno la corrente, da qualunque parte essa conduca. nel segno, costante, della più totale inutilità
ps: ho passato un paio di giorni ad Auronzo, nei giorni del ritiro. ho visto una "curva" (o quello che lì c'era della curva) estremamente viva, freneticamente attiva, assolutamente determinata. non quattro ragazzotti allo sbaraglio ma un gruppo voglioso e (anche) capace di esercitare egemonia. non velleitariamente "contro" la Lazio (contro questa Lazio) ma intelligentemente "accanto" alla Lazio (a questa Lazio)
il tema è complesso e drammaticamente contrraddittorio (toni e contenuti di alcuni slogan non lasciano prevedere cieli luminosi sulla nostra Lazio, soprattutto in Europa), sarà il caso di tornarci con più tempo e maggiore profondità