Vi stoppo subito, cosi' la finite di dire minchiate

Che poi, che cazzo me rido, che oggi sto in lutto

per una sconfitta meritata ma, per molti versi, inaspettata...
L'Italia paga tutto in una volta le sue incertezze, i suoi equivoci tattici e la pessima giornata di una Lo Bianco completamente nel pallone, di una Paola Croce assolutamente inadatta ai livelli internazionali e di una Costagrande che per me e' un mistero insondabile.
Considerando che Barbolini ci ha messo del suo, esattamente come Berruto nel maschile e ci aggiungiamo una Corea che ha fatto una partita assurda con (praticamente) zero errori in attacco, la frittata e' fatta.
La partita ci vede partire alla grandissima nel primo set, con una correlazione muro-difesa che rasenta la perfezione. Tutte le difese sono convertite in punti con percentuali bulgare per tutte eccetto che per la Costagrande, che fatica un po', ma nel complesso Del Core, Gioli ma soprattutto Arrighetti e Bosetti convertono un mare di punti. La regia della Lo Bianco e' perfetta, la distribuzione manda ai pazzi le coreane che non sanno piu' chi marcare. Il 25-18 e' giusto, anzi... Ci sta pure stretto...
Ma nel secondo set, qualcosa inizia a non funzionare, soprattutto nella testa.
Siamo sempre sotto di due punti ma diamo l'impressione (corretta) di poter recuperare in qualsiasi momento, cosa che infatti avviene. Ma ogni volta che dobbiamo passare avanti nel punteggio, toppiamo la giocata.
Una volta e' Costagrande (sempre piu' in difficolta' nel mettere palla per terra) che spara out, una volta e' il libero (Croce....senza delizia) che sbaglia facili appoggi, una volta e' la Lo Bianco che spreca un pallone filo rete, concediamo respiro alla Corea, che pero' non ci restituisce favori.
La Kim prende confidenza mentre la nostra difesa, ahime' sparisce completamente per non riapparire piu'.
La partita termina li', quando la Lo Bianco, non si sa bene per quale ragione, appoggia tutto il nostro gioco d'attacco su una Costagrande con percentuali inguardabili (qualcosa come 10 su 40) e su una Gioli marcatissima (che si prende 4-5 stampate dalla Kim).
La Arrighetti e la Bosetti, le piu' positive in attacco, fanno le ragnatele sotto le braccia, tenute ai margini del gioco.
Non riusciamo piu' a fermare gli attaccanti coreani ne' a gestire le poche situazioni di contrattacco che arrivano.
La Kim tira 60 palloni di cui 40 fuori dal muro in diagonale strettissima, dove dovrebbe esserci un difensore fisso, che invece latita.
Barbolini avvisa che le coreane ci aspettano lunghe in difesa e noi continuiamo a schiacciare cercando le righe.
Siamo paurosamente distratte in difesa, dove non riusciamo piu' a difendere nessuno attacco dal centro, anche su palla lenta.
Tardivo e per di piu' inutile il cambio tra Costagrande e Piccinini.
Con tutto il bene che le voglio perche' e' stata una campionessa inarrivabile ed e' una gnocca assurda, la Piccinini non doveva nemmeno esserci a queste Olimpiadi. Da un anno e mezzo il suo rendimento e' pessimo, soprattutto in Nazionale, mentre per Barbolini e' addirittura il nostro "settimo uomo".
Gioca una partita senza [...]a e senza lode, poco per una campionessa come lei, ma assolutamente nei suoi standard stagionali.
Nel quarto set un libero inaccettabile sparisce dal campo, realizzando la miseria di 2 difese e l'Italia si sfalda...
La Corea passa, per noi continua la maledizione dei quarti alle Olimpiadi.
Ora e' tempo di processi, soprattutto per Barbolini...
Paola Croce nonostante l'eta' ha pochissima esperienza internazionale, surclassata nel ruolo da Cardullo, Leonardi e de Gennaro. Perche' questa scelta? Perche' la Leonardi, reduce da un'annata straordinaria con Busto Arsizio vincitore di scudetto, Coppa Italia e Coppa CEV non e' stata nemmeno sfiorata dalle convocazioni?
La Piccinini non poteva e non doveva essere l'unico cambio possibile sulla banda.
Insomma, se non se fosse capito, me rode er culo...
Ma proprio tanto...