Una settimana dalla Supercoppa, la rabbia di Mazzarri non è ancora sbollita: "Ho pensato di dimettermi
. Saltare la premiazione? La cosa migliore... Non accetto critiche da chi si accampa 30 titoli"Il tecnico partenopeo torna sulla sfida di Pechino: "E' mancata l'equità di giudizio, siamo stati cornuti e mazziati con le squalifiche. Carrera? Ha visto un'altra partita".Ad una settimana dalla Supercoppa Italia tra Juventus e Napoli non si sono ancora spente del tutto le polemiche per l'arbitraggio e l'epilogo dell'incontro di Pechino. A gettare benzina sul fuoco ci pensa Walter Mazzarri, dopo un silenzio di sette giorni servito solo in parte a placare il malumore.
"Faccio una battuta - spiega in conferenza stampa -: non siamo rientrati perché tutti erano già finiti sotto la doccia... Scherzi a parte, rispondo così a chi non guarda il proprio orto ma in casa altrui. Avrei voluto vedere loro subire quello che abbiamo subito noi, comprese le decisioni del Giudice sportivo. Siamo stati cornuti e mazziati".
Subito il chiarimento sulla scelta di non rientrare per la premiazione: "Mi viene da pensare che abbiamo fatto la cosa migliore a non rientrare per la premiazione. Se noi rientravamo e ci trovavamo gli arbitri davanti cosa poteva succedere? Quando sono stato espulso e sono andato in tribuna mi sono arrivati diversi messaggi in cui mi chiedevano di dire al presidente di ritirare la squadra".
Mazzarri svela un retroscena inedito: "C'è stato un momento in cui ho pensato di dimettermi. A ferragosto sono stato in un feudo juventino e tutti si sono scusati con me, mi hanno detto che non volevano vincere in quel modo. Questo mi ha convinto a restare, perché qualcosa vuol dire che si può cambiare".
"Su Behrami c'era un rigore clamoroso, ma ci può stare - prosegue nella sua protesta -. Non ci può stare, invece, che si applichino due metri di giudizio diversi. Se si manda via un nostro calciatore per proteste lo si deve fare anche con la squadra avversaria".
Elkann ha parlato di spirito olimpico che non si è visto: "Io guardo sempre da che pulpito viene la predica e da chi si accampa 30 scudetti sul campo non accetto critiche. Sì è fatto bene a non rientrare in campo perché poteva succedere molto di peggio".
Stilettata anche per Carrera: "Se parla di caccia all'uomo probabilmente non l'ha vista la partita. I cartellini sono stati sventolati tutti in un'unica direzione. Dal primo all'ultimo minuto c'è stato un comportamento a sfavore del Napoli. Nella fase cruciale della gara non è andata assolutamente come ha detto quel signore lì...".
Mazzarri vuole un atteggiamento diverso da parte degli arbitri: "Devono cominciare a essere tranquilli, quando si protesta devono essere tutti uguali. Questo è un fattore che incide spesso. Deve esserci più attenzione nei confronti delle squadre che si comportano bene. Non voglio fare la vittima, ma ciò che è successo non deve più ripetersi".
In vista dell'inizio della stagione il tecnico dei partenopei è comunque carico: "Ho ancora voglia di lottare. La squalifica? Ho visto inesattezze pazzesche nel verbale, ma la nostra parola non conta. Io vorrei che si costruisse su quello che dico...".