Citazione di: white-blu il 12 Ago 2012, 08:38
Lenta e compassata se giochi con ledesma e cana.
E successo con il galatasary è successo con il salerno ed è successo ieri.
Uscito uno dei 2 ed entrando uno tra gonzalez e onazi la squadra ha girato molto meglio.
L'ultima Lazio non lenta e non compassata che ricordo è quella di Mancini. Da li in poi solo qualche rara partita con Delio Rossi in panchina, mi viene in mente ad esempio uno splendido Lazio - Fiorentina 3-0 e poco altro.
La squadra ha fatto della lentezza e della furbizia tattica (qualcuno la chiama cinismo) la sua forza.
Ottimi portieri, due buoni centrali di difesa, Ledesma con tutti i suoi pregi e difetti vero fulcro del gioco, e dalla tre quarti in su qualche fuoriclasse in grado di fare la giocata che decide la partita.
La parentesi Ballardini si concluse rapidamente e male proprio perché il tecnico provò a cambiare questa impronta di gioco. In particolare l'assenza di Ledesma e Pandev, il calo di rendimento della nostra difesa e di Zarate e Mauri fecero il resto.
Non a caso nel famoso mercato di gennaio 2010 insieme a Reja arrivarono Dias e Biava (la coppia di centrali "tosta"), Floccari (un attaccante che allora la buttava dentro) e fu reintegrato Ledesma.
Anche se il gioco e la mentalità offensiva finirono addirittura per peggiorare con Reja e questi acquisti improvvisamente tornarono i risultati.
Gli anni successivi ce li ricordiamo tutti, il minestraro che tutto è fuorché uno sprovveduto, conoscendo sia i suoi polli "interni" ovvero squadra e spogliatoglio che quelli "esterni" allenatori tordi alla L.E. mise il 4-3-2-1 e arrivarono i risultati.
Ora con Vlado siamo di nuovo ad una svolta. La squadra sembra disorientata e restia a seguirlo perchè in fondo c'è da cambiare in maniera abbastanza radicale movimenti e tempi di gioco ormai sedimentati. Il cambiamento imposto da Vlado mal s'addice ad un gruppo poco affamato, con un'età media molto alta e privo di rinforzi in grado di muovere l'atteggiamento tattico e la mentalità verso i dettami del nuovo tecnico.
Non credo che ci siano ammutinamenti in corso, più semplicemente il tecnico sta cercando d'imporre un cambiamento radicale che molti giocatori soffrono e soffriranno. Petkovic non farà nessun passo indietro e in quest'ottica mi aspetto già l'ingresso stabile in formazione di Onazi e Cavanda e più di qualche esclusione eccellente.
Prepariamoci quindi a una stagione di svolta durante la quale o si cambierà davvero faccia e mentalità o ci si farà abbastanza male.
La cosa più importante che possiamo fare noi tifosi, oltre a chiedere alla società rinnovi e rinforzi, sta nell'evitare isterismi che oltre a dare alibi ai giocatori faciliterebbero una conclusione stile ballardini e il ritorno di qualche saggio e tranquillizzante minestraro (sempre grato Edy!

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