COMMENTO. Ma Lotito e Tare lo sanno che il mercato è aperto? (Roberto Arduini)
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E' giusto esprimere ora questa perplessità, senza aspettare il trentuno agosto, perchè il passato, anche recente, se si ripensa alle comiche della sessione di gennaio, insegna che spesso la Lazio si è fatta trovare impreparata in sede di campagna acquisti.
Lotito e Tare, lo sanno che il mercato è aperto? La domanda è ovviamente retorica, ma il piatto piange, ed il bilancio, fino a questo momento, è decisamente fallimentare.
Da apprezzare l'acquisto di Ederson. Fino a 16 mesi fa valeva 12 milioni ed era extracomunitario, è arrivato da italiano a parametro zero, ma poi?
Si sono persi mesi dietro a Breno, che è stato condannato a quattro anni di carcere e del quale la società ben conosceva i problemi in sospeso con la giustizia tedesca. Si è dato vita ad uno stucchevole tormentone Yilmaz, con il turco che poi è finito al Galatasaray, con l'ennesimo fallimento, anche davanti ad una trattativa che poteva apparire semplicissima: il giocatore aveva una clausola di rescissione, bastava pagarla e consegnare a Petkovic l'attaccante che lo stesso tecnico croato aveva esplicitamente richiesto.
Due buchi nell'acqua clamorosi, ai quali a distanza di giorni non è stata ancora data risposta. Alla Lazio manca un centrale di difesa, un esterno (forse due) di qualità, un sostituto di Klose, perchè nel passato campionato Rocchi e Alfaro hanno dimostrato di essere totalmente inaffidabili, per sopraggiunti limiti d'età il primo, per inesperienza il secondo.
Anche il mercato in uscita, per ora, è fallimentare: Sculli, Carrizo, Foggia, Floccari, Garrido, Stendardo, Stankevicius, tanto per fare alcuni nomi, sono ancora tutti sul groppone della Lazio, mentre il rinnovo di Diakite non è stato ancora formalizzato (anche se non dovrebbero esserci problemi) e c'è da chiarire la vicenda Zarate, ancora idolo indiscusso di una piazza che lo vorrebbe vedere di nuovo con quella maglia numero 10 che tanto fece sognare, tre anni fa, il popolo biancoceleste.
Ripetere il fiasco di gennaio sarebbe clamoroso, la Lazio ha una buona intelaiatura e non rinforzarla sarebbe davvero un peccato. E' il diciotto luglio. Chissà se a Villa San Sebastiano, tra un appuntamento per il Salerno Calcio e l'altro, si pensa anche al futuro della Lazio.
Roberto Arduini
questo articolo è del 18/7 ma a parte due dismissioni (ottime ma non coperte) cosa è cambiato?
magna tranquillo arduì