spero sappiate che siete perdenti su tutta la linea
16? 14? 41? 42?
aho', ma li vedete oggi i regazzini, le regazzine?
scambiate du' parole con chi insegna alle medie o ai primi anni di superiori
certo, i ragazz* a 14, 15, 16 anni so' sempre dei bambini un po' cresciutelli, ma forse la visione del singolo genitore è troppo focalizzata sul proprio prodotto e perde la grandangolarità del contesto
a 14 anni io, ma tutti i miei coetanei, eravamo dei carciofoni che pensavamo al subbuteo, ai soldatini atlantic, a gioca' a pallone dalla due alle otto de sera ed all'altro sesso destinavamo la pippa giornaliera (in alcuni casi - tarallo, wbb - anche 4 o 5) con il catalogo vestro o, al limite, per edwige fenech
le ragazze (!) erano degli ibridi fra ugly betty e gegia, coi peli sulle gambe, l'apparecchio ai denti, vestite come pina fantozzi e dedite al dolceforno o al camper di barbie
(ovvio, riviste anni dopo, alcuni di questi topi mi sono sembrate le donne più attraenti del mondo)
lo scatto, la scoperta, la necessità del pelo-opposto (maschi => femmine, femmine => maschi) avveniva, appunto, a gradoni
c'era un indefinito momento, ma posizionabile nel tempo della crescita, che scattava dopo i 14 e prima dei 16
i primi baci, le prime cotte, i più fortunati un po' di petting più o meno spinto, qualche essere mitologico scopava, ma sempre ragazze più grandi di lui
chi lo faceva con una più piccola, oltre a sembrare un mostro ai ns occhi (tutti avevamo una o due sorelle più piccole), andava incontro a gravidanze indesiderate ed adolescenze concluse
adesso...oddio
(aho', non sto' nè criticando, nè facendo la parte del vdm che rimpiange quei tempi: cònstato un cambiamento ra-di-ca-le di termini, fisici, idee, motivazioni, contesto...tutto, insomma...)
quindi, fatevene una ragione: per quando le vs figlie avranno 16 anni, quel momento di quello scatto del quale ho parlato appena sopra, avrà probabilmente abbassato ancora (spero di poco) l'asticella
a voi non resta, quindi, che fare i genitori
ovvero, educare, istruire, consigliare ma sempre nell'ottica che avrete a che fare con delle Persone e non con degli automi da programmare
lasciando loro ANCHE la possibilità di sbagliare