Andrea, che oggi ha 3 mesi e 20 giorni, adesso sta bene. Ma ....
Una notte verso la fine di giugno il mio piccolino non stava bene: respirava con affanno, aveva una brutta tosse e mangiava pochissimo, cosa molto strana per lui, allora decidiamo di portarlo al pronto soccorso dell'ospedale di Empoli. Dopo avergli fatto una lastra al torace (e una) decidono per il ricovero avendo riscontrato un focolaio di polmonite ed io e mia moglie iniziamo a colpevolizzarci pensando che fosse stata colpa nostra che non lo avevamo saputo accudire. Dopo una settimana Andrea viene dimesso dopo aver fatto una terapia a base di antibiotici e cortisone, sta molto meglio ma la tosse persiste. Tutto fila liscio per circa due settimane, poi una notte (queste cose accadono sempre di notte) mia moglie mi sveglia e mi dice che Andrea aveva qualcosa di strano. Lo osserviamo per un pochino e ci rendiamo conto che non riesce a respirare bene, allora proviamo ad aspirargli il muco ma non esce un granché. Lui cominica a piangere senza sosta e si fa pallido. Siamo soli qui in Toscana la mia famiglia sta a Roma, quella di mia moglie a Palermo. Vesto di corsa la bambina più grande, che per fortuna non si è resa conto di niente ed ha dormito tutto il tempo, e ci precipitiamo al pronto soccorso. Lasacio mia moglie ed il piccolo e vado ad aspettare in macchina con la piccola che dorme sul sedile posteriore. Andrea ha una frequenza respiratoria di circa 80 per minuto e circa 200 pulsazioni, il pediatra di Empoli gli da l'ossigeno la cosa migliora di poco, giusto il tempo di fare una lastra (e due) ed evidenziare nuovamente una polmonite nello stesso punto della precedente e decidere per il trasferimento d'urgenza all'Ospedale Mayer di Firenze (per chi non lo sapesse una eccellente struttura pediatrica). Nel frattempo io torno a casa con la piccola che dorme ancora, ho lo stomaco contorto e prendo tre compresse di Maalox, ovviameete non riesco a dormire, aspetto notizie da mia moglie. Mi Chiama, in lacrime, in quell'istante sono certo che mi si è fermato il cuore, mia moglie torna in sé e mi racconta. Sull'ambulanza Andrea aveva avuto una apnea che aveva indotto il medico ad iniziare una procedura di rianimazione che per fortuna non è servita ma che aveva sconvolto mia moglie. Di qui in poi tutto quasi normale: al Meyer hanno la possibilità di fare molti più esami che ad Empoli ed alla fine hanno riscontrato che a causare la polmonite era stato il batterio della pertosse (ironia della sorte il giorno dopo avrebbe dovuto fare proprio il vaccino per la pertosse, che comunque non lo varebbe coperto). Ricostruendo abbiamo potuto accertare che è stata la mia figlia maggiore, 5 anni, a portare il batterio, presoa scuola, a casa: infatti anche lei aveva una brutta tosse che però non era dgenerata in niente perché vaccinata.
Scrivo solo oggi perché stamattina abbiamo fatto la visita di controllo ed un altra lastra al piccolo (e tre!!!!) da dove non emerge niente di significativo e che probabilmente di tutta questa vicenda gli rimarrà per un paio di mesi ancora solo la tosse.
p.s. il Mayer avrà per sempre il mio modestissimo 5x1000 non solo perché lo hanno merittato per la comptenza medica ma anche per il supporto umano che abbiamo ricevuto.
p.p.s. scusate la confusione ma ho scritto di getto e se lo rileggo c'è il rischio che cancello tutto.