Gazza fu lo spartiacque.
Fu quell'acquisto "folle", che forse non ci saremmo mai aspettati.
E proprio per questo, fummo destinati ad aspettarlo troppo.
Ricordo che stavo vedendo la finale di FA Cup in cui si infortunò.
Fu un colpo incredibile.
Come se ti si rompesse un giocattolo la notte di Natale, ancora prima di aprirlo.
A Gazza, non puoi non volergli bene.
Perchè è quel bambino innamorato del calcio che siamo stati tutti.
Ricordo che la prima volta che portai mia nonna allo stadio, insieme a mio padre, lei, che di calcio ne sapeva quanto me di biologia, si innamoro' di Gazza.
Quando qualche tempo dopo, lo incontrai, al bar sopra lo stadio, ahimè completamente ubriaco, non si tiro' indietro, nonostante le sue condizioni non proprio lucide, e mi fece l'autografo con tanto di sorriso.
Io, da Laziale, ti voglio bene, Paul.