Citazione di: Nanni il 01 Set 2012, 12:19
Scrissi una volta sola di lei qui su Lazionet, tanti tanti anni fa.
Mi illudo che qualcuno dei meno giovani potrà ancora ricordarsene, una volta RobCouto mi disse che ricordava quel post e ancora sentiva commozione.
Era un periodo nero, molto nero della Lazio (tanto per cambiare...). Abbandonata, vilipesa, derisa, addirittura non rispettata persino da parte dei suoi (presunti) tifosi più caldi. Non dico altro, credo che abbiate capito. C'era una squadra povera in campo, povera e disperata, c'era quel galantuomo di Mimmo Caso e c'erano gli Irriducibili.
E io raccontai di un episodio strano che m'era capitato. Di una volta che avevo dovuto portare la macchina dal meccanico e stavo andando al lavoro in autobus. E passando lemme lemme lungo una strada, vidi avvicinarsi dall'altra parte della strada una donna bellissima, piccola, rotondetta, con un cappotto color cammello, una grossa busta in mano e il passo semi-ondulante. Si distingueva in mezzo alla gente, al mio sguardo. Non potevo fare a meno di fissarla.
- Ma guarda che bella gnocchetta... - dissi fra me.
L'autobus andava avanti piano, quella ragazza si avvicinava sul marciapiede e io continuavo a guardarmela con immenso piacere.
All'improvviso, quando arrivò alla distanza giusta, riuscii a riconoscerla e ebbi un tuffo al cuore, forte da rimanere storditi: era mia moglie!
Era lei, bella come una stella, era lei che inaspettatamente passava per quella strada. E io come uno scemo a rimirarmela, col cuore che batteva forte.
Non potevo chiamarla, l'autobus fatalmente ripartiva proprio in quell'istante e io mi girai a guardarla, camminare via dall'altra parte, fermarsi a guardare le vetrine, con l'immancabile sigaretta in mano...
A lei non lo raccontai mai, se non dopo tanto tempo. Mi ero scoperto ancora, pazzamente innamorato di lei, pur dopo tanti anni che vivevamo uno accanto all'altra.
Stentavo a crederlo, davvero. Ma davvero mi fa ancora questo effetto?
E nel post di Lazionet di allora paragonai (forse indebitamente, dico oggi, ma poi non tanto) alla mia Lazio che vedevo soffrire, camminare da sola. E di cui mi ritrovavo innamorato, come dal primo giorno.
La vita è bellissima. Ma è crudele.
Ho voluto ringraziare Lazionet, perchè qui dentro vivono amici. Io in questi ultimi lunghi mesi ero sparito, alcuni di voi hanno continuato a "marcarmi stretto" con affetto e con assiduità, lasciandomi senza parole.
Non pensavo mai di ritrovare sei pagine di topic, non pensavo mai!
Vi ringrazio per le parole, a tutti, molti di voi nemmeno li conoscevo. Siete grandi.
anche io non sapevo nulla di nulla.
tu non solo hai il pregio di scrivere bene,
hai quello - molto più importante - di essere una persona grande.
sono riuscito a leggere tutto. anche se troppo commovente.
ho perso anche io una voce in famiglia, e so che vuol dire.
amo questo sito, quando riesce a regalare perle come queste.
p.s. il meccanico, che non ha saputo mai nulla, è un meccanico della nostra anima. la nostra anima impegnata sempre - compreso adesso - ad interessarsi delle cose che non hanno nessun senso.