Reja, primo bilancio: "Il gruppo funziona alla grande, Pintos e Gonzalez in attesa di giudizio... che bravi i giovani!"18.07.2010 13:05 di Daniele Baldini articolo letto 399 volte
Fonte: Daniele Baldini -
Lalaziosiamonoi.itAURONZO DI CADORE – Bilancio iniziale. Sotto le "Tre Cime di Lavaredo" è scoccata la prima settimana di preparazione, in cui la nuova Lazio di Edy Reja ha mosso i primi passi verso un rilancio obbligato. A fare il punto della situazione è proprio il tecnico goriziano che questa mattina ha incontrato gli organi di informazione all'interno dell'albergo che ospita la squadra. Programmi, mercato, aspettative, speranze, valutazioni sui singoli, si parla di tutto a 360°: "La cosa più importante è che il gruppo sta funzionando alla grande – esordisce il mister carnico - . I ragazzi sono entusiasti del lavoro che stiamo proponendo. In questa fase abbiamo dato vita ad un lavoro prevalentemente atletico, stiamo adottando dei carichi per potenziare la muscolatura, ma sempre mantenendo uno stretto contatto con il campo di gioco. Da domani ci sarà una maggiore attenzione all'aspetto tattico, anche se da questo punto di vista, la squadra ha già metabolizzato dei meccanismi. A parte Gonzalez e Pintos, gli uomini sono gli stessi della scorsa stagione"
I due nuovi arrivati sono sotto esame, spetterà al tecnico biancoceleste decidere del loro destino: "Sono in attesa di giudizio – spiega Reja - Andranno fatte delle valutazioni, ma non subito. Voglio vederli in amichevoli più attendibili rispetto a quella di ieri con l'Auronzo, voglio aspettare che acquisiscano una condizione fisica ottimale. Gonzalez ha corsa e dinamismo, stesso discorso vale per Pintos. Sono entrambi giocatori di un certo valore, ma in questa prima fase stanno patendo anche sistemi di allenamento a loro sconosciuti. Piano piano, quanto troveranno la condizione sarà possibile dare un giudizio complessivo. Per quanto riguarda Pintos c'è anche da capire come andrà a finire la situazione degli extracomunitari. Allo stato attuale abbiamo un solo posto disponibile che dobbiamo tenere libero in caso di eventuali altri inserimenti. Lui è già preso, ma visto che in quel ruolo abbiamo già delle coperture (Lichtsteiner, ndr), il suo acquisto non è prioritario".
Non è sotto esame Mark Bresciano che si unirà al gruppo martedì prossimo: "Lui può essere un'alternativa importante a Mauri come mezz'ala sinistra, nonostante possa giocare anche da esterno"
In queste prime uscite, Reja sta forgiando una Lazio veloce ed aggressiva: "Al di là dell'equilibrio tattico, mi piace molto la manovra rapida, la profondità per cercare di creare più sorprese. E' importante saper verticalizzare e attaccare gli spazi. Devono farlo gli esterni, devono inserirsi i centrocampisti. Chi gestisce la palla deve avere diverse soluzioni. Prima questo non si faceva, tutti andavano a caccia della palla. Dal punto di vista tattico, oltre al 3-5-2, mi piacerebbe creare delle alternative, sempre partendo dalla difesa a tre. Si potrebbe giocare con un 3-4-1-2 o anche con le tre punte. In tal senso la presenza di Foggia mi poteva permettere questo tipo di variante, con lui a destra, Zàrate a sinistra e una punta centrale"
Si parla di assetto tattico, ma anche di individualità. In particolare hanno destato una buona sensazione i più giovani, a partire da Luis Pedro Cavanda: "Già l'avevo visto – spiega Reja – . Ho voluto portarlo con me, per avere un confronto con calciatori di stazza fisica diversa. Lui ha buona personalità, iniziativa, resistenza, è un ragazzo di buona prospettiva. L'idea è di tenerlo, in organico voglio 2-3 giovani da ruotare, lui fa parte di questi". In rampa di lancio per andare a farsi le ossa in altri , invece, sono Perpetuini (lo cercano Frosinone e Modena) e Libor Kozak, corteggiato da Empoli e Brescia: "Il primo ha buona personalità, è un tessitore di gioco, che ha discreta iniziativa, ma ha bisogno di giocare. Lo scorso anno ha fatto una buona esprienza in serie B, dovrebbe continuare così. Ha doti, ma non è ancora pronto, deve fare 1-2 anni di esperienza. Discorso simile per Kozak. Ha doti fisiche importanti, ma ha bisogno di andare a giocare, anche se per stazza e qualità potrebbe anche servirci. Sarebbe meglio mandarlo a giocare che tenerlo come quarta-quinta punta. Lo voglio vedere almeno per un mese e poi eventualmente decideremo insieme alla società, anche se non è detto che non resti"
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