Dalle News: L’intuito di Lotito e la leggenda del santo traduttore (La Repubblica)

Aperto da Lazio.net, 04 Set 2012, 08:05

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V.

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Citazione di: scintilla il 05 Set 2012, 23:13
No, no pensaci tu che è meglio.
Scrivi tu di Lazio e levagli un pò di spazio a chi lo fa ora.

bravo applausi.
prima ti senti grosso perchè c'è il regime di scalfari e repubblica contro di te.
poi dici sta cosa, che tutto sommato significa "provace te a esse più bravo, se lo sei".
ma ringrazia il regolamento e la netiquette piuttosto...

scintilla

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Citazione di: V. il 05 Set 2012, 23:16
bravo applausi.
prima ti senti grosso perchè c'è il regime di scalfari e repubblica contro di te.
poi dici sta cosa, che tutto sommato significa "provace te a esse più bravo, se lo sei".
ma ringrazia il regolamento e la netiquette piuttosto...

Ma che c..... dici?
Guarda che so io scintilla, che si può accendere all'improvviso......
intendevo semplicemente dire che tu lo scriveresti meglio di me, a ognuno il suo mestiere......
poi se vuoi litigà per forza dimmi do stai che mica metto in mezzo il regolamento o la netiquette che tralaltro non so nemmeno cos'è

V.

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mazzok

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V. ma qual'è il problema, non si può criticare l'articolo di Romagnoli senza essere disposti a farsi saltare in aria nella redazione sportiva di repubblica ?
quell'articolo lo criticherò finchè voglio, ma non sento nessun bisogno di andare oltre, o meglio da lettore posso indirizzare il futuro solo con scelte da lettore, é per questo che repubblica non lo leggo più.

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cosmo

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Il mio suggerimento è di prenderla anche un po' a ridere. Ormai ogni giorno c'è un motivo per avvelenarsi, e spesso il veleno viene distillato in quelle pagine che molti odiano, altri ignorano, qualcuno giustifica. Ma che ce frega, ma che ce importa. Semo romani, dovremmo ripetercelo più spesso.
Credo che sia una questione di stereotipi, congiunture astrali e sessualità.
Ho letto alcuni pezzi DEL Romagnoli e non mi piace. Non so quanti anni abbia, ma il suo stile di scrittura è adolescenziale, ricco di punteggiatura superflua, neologismi, aggettivi a iosa. Di solito lo fanno i ragazzi alle prime armi per stupire, ma i punti esclamativi sono applausi che uno fa a se stesso diceva Moravia (nel momento in cui cito Moravia, sono consapevole che trattasi di citazione forzata, appunto adolescenziale, ma la dichiaro: un po' come le palle da biliardo in una partita a 125 e le scuregge a cena con gli amici – il rutto è libero – ndr). Uno psicologo americano definirebbe Romagnoli "flamboyant" e "childishly competitive". I suoi pezzi di colore hanno colori più intensi e altri sbiaditi, sono inutili ma rafforzano uno stereotipo. Tale stereotipo in quest'anno di congiuntura astrale si gioca il piatto ricco e pesante, prima della morte certa. La Repubblica è lenta, non è rock (malgrado Assante e Castaldo) e mi lego a ciò che ha detto Porga; La Repubblica è pachidermica e fuori moda nella forma, pressappochista nei contenuti, in primis quelli sportivi. Non ci capiscono granché. Ma è uno stereotipo che va alimentato: il tifoso romanista, di sedicente cultura medioalta, legato a suggestioni sinistrorse, attenta ai consigli libreschi di Baricco,  col barbur le tods e la cena alla Garbatella in mezzo alla settimana perché si trova parcheggio e fa tanto romanoderoma.
Ha ragione V. quando esterna il suo timore che si siano accaparrati un pezzo di cultura, una tonnellata di editoria, un centinaio di litri di suggestioni e mistero, di storie – spesso gonfiate – da raccontare. Vorrei tranquillizzare V.: da quel punto di vista hanno già vinto, ma direi anche sti caxxi. Lassa perde.
E noi glie dimo e noi glie famo: c'hai messo l'acqua e nun te pagamo!
La reputazione che the Scalfari Journal si è costruita negli anni costringe la redazione a fermare ad ogni posto di blocco la Lazio e i laziali che si sono contraddistinti negli anni per vessilli e cori di nera memoria. E anche se i vessilli diminuiscono e i cori ormai sussurrano, Giannini e soci devono calcare la mano in quella direzione. Chissenefrega degli altri laziali non omologabili, quando ce ne sono da omologare. L'unico modo per resisterci e illudersi che anche noi siamo sintetizzabili. Lassamoli campà così, che me sa che campano male.
Ma gli stereotipi sono in trincea. Quest'anno specialmente, perché c'è una congiuntura astrale, ovvero l'ultima chance per Titty e il santone Zeman di vincere qualcosa. E se vincono quest'anno, la storia verrebbe riscritta a loro piacimento; più che altro avrebbero il nulla osta universale per riscriverla con immaginabili conseguenze ultradecennali. Poveri posteri.
Di Zeman se ne parla già in molti topic su CALCIO, di titty se ne è parlato tantissimo ed entrambi soddisfano la propensione all'idolatria di chi è impotente e/o sessualmente represso. Un vecchietto di 65 anni con la tuta che smagrisce il c.ulo non può competere con un pezzo di marcantonio come Petkovic, alto-mascella volitiva-occhio azzurro. Petko è il desiderio sessuale nascosto di ogni donna romanista, sola dentro la stanza che con una mano, una mano si sfiora mentre il marito si fa i rasponi sul divano sentendo Mangiante, sognando di 4-3-3, sbavando davanti all'ennesimo rigore del capitano.
Petkovic spacca. Petkovic è omo vero, rimorchione alla Eriksson, tecnologico come James Bond, poliglotta come un premio Nobel.
Di là c'hanno un ceko che, malgrado i 40 anni in Italia, nasconde la pessima grammatica nel filtro dei monosillabi e confidando nella sordità intellettuale di chi l'ascolta. Una nidiata di post-sessantottini che hanno copiato all'esame di maturità e s.culato davanti alle cattedre universitarie.
I repubblichini alternano articoli di inchiesta unilaterali a ritrattismi che dovrebbero tastare il polso di una città. Roma. Figuriamoci. Solo un fine scrittore ne potrebbe odorare le viscere, racchiudere in un verso la sontuosa strafottenza, restituire al popolino semianalfabeta l'immane potenza di una città eterna (Avete visto? Che ci vuole a fare il ritrattismo adolescenziale a-la Romagnoli? Manco me sto a impegnà).
Ma come, nell'anno delle congiunture astrali e delle riunioni fra stereotipi tipo Kansas City, un serbo si permette di mettersi in competizione per il ruolo di profeta? Meglio abbatterlo, piano piano. Ma conta quella stanza buia, quel dito bagnato di saliva che si strapazza il capezzolo mentre un altro si infila là dove il marito non soddisfa più. Solo Petko, quel pezzo di Petko può esaudirne i desideri roventi.
Mapperò noi semo quelli che glieri risponnemo in coro....


mazzok

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ma si ridiamoci su...


- eddaje Cosmo, te sei dimenticato de di' la cosa più importante !!!!


V.

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in teoria saremmo qui dentro per parlare, articolare discorsi, ragionare e cercare collegamenti. non è che ora qualsiasi obiezione me la suco io, solo perchè vado controcorrente. tu ti pensi davvero distante da quanto lo sia dagli altri apparentemente con la tua stessa opinione? 
è stato fatto notare,a due giorni dalla vittoria, l'eccesso di livore su qualcosa di tutto sommato bypassabile, che rientra nella categoria dell'antipatico/sgradevole. si può dire? è lesa maestà?

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cosmo

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...Che poi c'ha un po del Woody Allen anni '70, quello che si avvicinava danzando a una bella ragazza che lo respingeva con uno "sparisci Sgorbio" (si fa per scherzare).
Spalle a bottiglia un po' alla Schicchi ma senza Eva Henger nei ricordi; abbigliamento finanziato dalla festa dell'unità, espressione rilassata da pizza senza mozzarella che non appesantisce l'intestino.
Ma è lui?
pure direttore di Gq? o ho sbagliato Romagnoli?

mazzok

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Citazione di: V. il 05 Set 2012, 23:53
in teoria saremmo qui dentro per parlare, articolare discorsi, ragionare e cercare collegamenti. non è che ora qualsiasi obiezione me la suco io, solo perchè vado controcorrente. tu ti pensi davvero distante da quanto lo sia dagli altri apparentemente con la tua stessa opinione? 
è stato fatto notare,a due giorni dalla vittoria, l'eccesso di livore su qualcosa di tutto sommato bypassabile, che rientra nella categoria dell'antipatico/sgradevole. si può dire? è lesa maestà?

figurati, non sono neanche nobile  :p, sempre che ce l'avessi con me. Comunque ho perso il filo, merito del grande intevento di Cosmo che mi ha strappato diversi sorrisi.  Se ho capito il punto (mica son tanto sicuro) questa è acqua fresca c'è di molto peggio in giro. Solo che tu hai una visione privilegiata rispetto a molti, vivendo in quel contesto. Sull'eccesso di livore è possibile.

scintilla

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Citazione di: cosmo il 05 Set 2012, 23:32

Mapperò noi semo quelli che glieri risponnemo in coro....

Lazio grande Lazio, nata pè dominà

(senza punti esclamativi)

AquilaLidense

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Citazione di: cosmo il 06 Set 2012, 00:01


...Che poi c'ha un po del Woody Allen anni '70, quello che si avvicinava danzando a una bella ragazza che lo respingeva con uno "sparisci Sgorbio" (si fa per scherzare).
Spalle a bottiglia un po' alla Schicchi ma senza Eva Henger nei ricordi; abbigliamento finanziato dalla festa dell'unità, espressione rilassata da pizza senza mozzarella che non appesantisce l'intestino.
Ma è lui?
pure direttore di Gq? o ho sbagliato Romagnoli?

è questo sarebbe l'ultras teppista del Bologna?

:lol:


uno come questo se lo litigano al bar sotto casa mia

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aquilante

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lotito è un genio della comunicazione, ne sono sempre più convinto
la scelta di petkovic è una mossa degna di un hacker che manda in tilt tutti i codici protettivi del sistema calcio italiano. la prima settimana con mauro è saltata la redazione di sky sport, la seconda con romagnoli ad uscire allo scoperto è toccato a la repubblica. se dovesse arrivare il tris a verona (sgrat...) mi gioco uno zibideo che la crisi di nervi tocca a la gazzetta

v., chiamare al telefono romagnoli, dici? non ci avevo pensato. anche se, debbo dire, di Lazio preferisco parlare con la gente laziale

V.

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Citazione di: aquilante il 06 Set 2012, 01:27
v., chiamare al telefono romagnoli, dici? non ci avevo pensato. anche se, debbo dire, di Lazio preferisco parlare con la gente laziale

ecco, preciso. questo volevo sentir dire, così rimani nel ghetto e così facendo il tuo ritratto di petko, quello sul topic "Lazio scelta d'autarchia" rimane qui, sprecato e involuto. a me non mi convinceva ma poteva valere in pagina. l'hai proposto a qualcuno? No, evidentemente. non diventerà mai un pezzo letto da altri. non sarà mai un racconto di Lazio fuori dal ghetto. ed è pure un controsenso il tuo, perché la gente laziale è assai divisa. e allora di fronte a queste lacerazioni, e al silenzio dei nostri favellatori, persino un ritratto strapazzato di petko vale qualcosa.
finiremo per ritrovarci di nascosto di notte al pincio per ascoltare il nipote di paolo panelli che ci leggerà le favole daaa Lazio nel decimo anno dell'era Zeman.

"ma noi siamo fatti così" (cit. pessimismo cosmico)


blow

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Cosmo mi hai fatto morire.
:D

OT dettato da quello che ho letto
Io credo che su nessun forum di pezzenti della asromamerda avreste potuto assistere a certi interventi e ragionamenti, anche nelle vostre diversita' di vedute, vi dico solo, siete grandi, siete laziali e non poteva essere diversamente.
Grazie.

italicbold

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Uno che cita Moravia parlando di un Boemo é un grande.
Secondo la mia vergognosa opinione.

Parken

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Citazione di: cosmo il 05 Set 2012, 23:32
Il mio suggerimento è di prenderla anche un po' a ridere. Ormai ogni giorno c'è un motivo per avvelenarsi, e spesso il veleno viene distillato in quelle pagine che molti odiano, altri ignorano, qualcuno giustifica. Ma che ce frega, ma che ce importa. Semo romani, dovremmo ripetercelo più spesso.
Credo che sia una questione di stereotipi, congiunture astrali e sessualità.
Ho letto alcuni pezzi DEL Romagnoli e non mi piace. Non so quanti anni abbia, ma il suo stile di scrittura è adolescenziale, ricco di punteggiatura superflua, neologismi, aggettivi a iosa. Di solito lo fanno i ragazzi alle prime armi per stupire, ma i punti esclamativi sono applausi che uno fa a se stesso diceva Moravia (nel momento in cui cito Moravia, sono consapevole che trattasi di citazione forzata, appunto adolescenziale, ma la dichiaro: un po' come le palle da biliardo in una partita a 125 e le scuregge a cena con gli amici – il rutto è libero – ndr). Uno psicologo americano definirebbe Romagnoli "flamboyant" e "childishly competitive". I suoi pezzi di colore hanno colori più intensi e altri sbiaditi, sono inutili ma rafforzano uno stereotipo. Tale stereotipo in quest'anno di congiuntura astrale si gioca il piatto ricco e pesante, prima della morte certa. La Repubblica è lenta, non è rock (malgrado Assante e Castaldo) e mi lego a ciò che ha detto Porga; La Repubblica è pachidermica e fuori moda nella forma, pressappochista nei contenuti, in primis quelli sportivi. Non ci capiscono granché. Ma è uno stereotipo che va alimentato: il tifoso romanista, di sedicente cultura medioalta, legato a suggestioni sinistrorse, attenta ai consigli libreschi di Baricco,  col barbur le tods e la cena alla Garbatella in mezzo alla settimana perché si trova parcheggio e fa tanto romanoderoma.
Ha ragione V. quando esterna il suo timore che si siano accaparrati un pezzo di cultura, una tonnellata di editoria, un centinaio di litri di suggestioni e mistero, di storie – spesso gonfiate – da raccontare. Vorrei tranquillizzare V.: da quel punto di vista hanno già vinto, ma direi anche sti caxxi. Lassa perde.
E noi glie dimo e noi glie famo: c'hai messo l'acqua e nun te pagamo!
La reputazione che the Scalfari Journal si è costruita negli anni costringe la redazione a fermare ad ogni posto di blocco la Lazio e i laziali che si sono contraddistinti negli anni per vessilli e cori di nera memoria. E anche se i vessilli diminuiscono e i cori ormai sussurrano, Giannini e soci devono calcare la mano in quella direzione. Chissenefrega degli altri laziali non omologabili, quando ce ne sono da omologare. L'unico modo per resisterci e illudersi che anche noi siamo sintetizzabili. Lassamoli campà così, che me sa che campano male.
Ma gli stereotipi sono in trincea. Quest'anno specialmente, perché c'è una congiuntura astrale, ovvero l'ultima chance per Titty e il santone Zeman di vincere qualcosa. E se vincono quest'anno, la storia verrebbe riscritta a loro piacimento; più che altro avrebbero il nulla osta universale per riscriverla con immaginabili conseguenze ultradecennali. Poveri posteri.
Di Zeman se ne parla già in molti topic su CALCIO, di titty se ne è parlato tantissimo ed entrambi soddisfano la propensione all'idolatria di chi è impotente e/o sessualmente represso. Un vecchietto di 65 anni con la tuta che smagrisce il c.ulo non può competere con un pezzo di marcantonio come Petkovic, alto-mascella volitiva-occhio azzurro. Petko è il desiderio sessuale nascosto di ogni donna romanista, sola dentro la stanza che con una mano, una mano si sfiora mentre il marito si fa i rasponi sul divano sentendo Mangiante, sognando di 4-3-3, sbavando davanti all'ennesimo rigore del capitano.
Petkovic spacca. Petkovic è omo vero, rimorchione alla Eriksson, tecnologico come James Bond, poliglotta come un premio Nobel.
Di là c'hanno un ceko che, malgrado i 40 anni in Italia, nasconde la pessima grammatica nel filtro dei monosillabi e confidando nella sordità intellettuale di chi l'ascolta. Una nidiata di post-sessantottini che hanno copiato all'esame di maturità e s.culato davanti alle cattedre universitarie.
I repubblichini alternano articoli di inchiesta unilaterali a ritrattismi che dovrebbero tastare il polso di una città. Roma. Figuriamoci. Solo un fine scrittore ne potrebbe odorare le viscere, racchiudere in un verso la sontuosa strafottenza, restituire al popolino semianalfabeta l'immane potenza di una città eterna (Avete visto? Che ci vuole a fare il ritrattismo adolescenziale a-la Romagnoli? Manco me sto a impegnà).
Ma come, nell'anno delle congiunture astrali e delle riunioni fra stereotipi tipo Kansas City, un serbo si permette di mettersi in competizione per il ruolo di profeta? Meglio abbatterlo, piano piano. Ma conta quella stanza buia, quel dito bagnato di saliva che si strapazza il capezzolo mentre un altro si infila là dove il marito non soddisfa più. Solo Petko, quel pezzo di Petko può esaudirne i desideri roventi.
Mapperò noi semo quelli che glieri risponnemo in coro....

gioco, partita ed incontro!!! :rock:

radar

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Citazione di: italicbold il 06 Set 2012, 07:43
Uno che cita Moravia parlando di un Boemo é un grande.

Questa è raffinatissima e vale tutto il topic ma è anche un po' a doppio taglio dando adito alle accuse di filonazismo che ci rivolgono  :p

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Cialtron_Heston

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Panzabianca

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Citazione di: V. il 05 Set 2012, 23:53
in teoria saremmo qui dentro per parlare, articolare discorsi, ragionare e cercare collegamenti. non è che ora qualsiasi obiezione me la suco io, solo perchè vado controcorrente. tu ti pensi davvero distante da quanto lo sia dagli altri apparentemente con la tua stessa opinione? 
è stato fatto notare,a due giorni dalla vittoria, l'eccesso di livore su qualcosa di tutto sommato bypassabile, che rientra nella categoria dell'antipatico/sgradevole. si può dire? è lesa maestà?

ti ripeto, V. a mio sommesso avviso sbagli categorie di giudizio. Probabilmente è una piccola deformazione professionale quella di giudicare i tuoi "simili" con maggiore tolleranza perchè un giorno l'articolo sgradito o antipatico (categorie dell'opinabile applicate a qualcosa di oggettivamente giudicabile????) potresti scriverlo tu.
No. Questo è semplicemente uno pseudo(indicare professione) che ha messo al servizio di una serie di concetti gravemente sbagliati perchè intrisi di pregiudizi e c.d. luoghi comuni e LESIVI, un italiano non all'altezza di tradurli nell'ironia del te lo dico facendo la [...]ella.
Applausi per Cosmo.

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