Citazione di: fabichan il 06 Set 2012, 22:26
Ho una stagista incapace, e pure antipatica.
Per 10 anni ho preso solo stagiste femmine.
Avevo 3 criteri, carine, simpatiche e, soprattutto brave.
Perché io ho/avevo un'etica del lavoro pugnace.

Comunque non sempre ho aderito completamente a questa regola, a volte erano brave e non carine, una volta, lo ammetto, era carina ma non bravissima, anzi, una mezza sega.
Il fatto é che quest'ultima é l'unica che ha veramente fatto carriera, la seguo su facebook, e mi sorprende costantemente, é in una grande agenzia, sembra scalare come un treno la scala gerarchica. Io, quando fini' i 6 mesi con me non le avrei dato una lira, ma probabilmente sbagliai io. O magari gli sono servite le strigliate che le davo. Vai a sapere.
Ce n'era una che pero', aveva tutte e 3 le qualità. Era carina, simpatica e bravissima.
La prima volta che venne nel mio ufficio era timidissima, al limite dell'autismo, teneva la testa bassissima, parlava pianissimo, pero' il suo portfolio era spettacolare per una debuttante, belle idee, tanta creatività, un brodo primordiale di un talento solo da far esplodere. E' restata con me 4 anni, dopo 6 mesi firmo' il contratto.
Il giorno che decise di andare in un'altra agenzia mi scrisse un messaggio, di quelli per cui vale la pena vivere, lavorare, incontrare persone. La sera stessa, durante l'inevitabile brindisi per dare l'addio all'agenzia ci siamo abbracciati e non avevamo bisogno di dirci altro. Non ce l'ho fatta a restare e me ne sono tornato a casa.
Intendiamoci, non c'era nessuna malizia né altro retropensiero, sono stato il suo fratello maggiore per 4 anni, quello che stava li quando aveva un colpo di "blues", quello che ascoltava quando aveva problemi, quello che qualche volte la riprendeva, che le dava consigli.
Un anno dopo, uscita dall' agenzia dov'era andata, mi disse che voleva cambiare mestiere, che avevo ragione io quando le dicevo che doveva essere più sicura di se, che doveva morderla un po di più la vita.
Da sempre aveva avuto voglia di aprire un negozio di oggetti e moda design, e aveva trovato un'altra ragazza con cui farlo. Qualche mese dopo apri' il suo negozio.
Il giorno dell'inaugurazione c'era anche sua mamma, ci presento', era la prima volta che la vedevo.
Sua madre mi chiese se poteva dirmi una cosa, ci appartammo e mi disse :
"Ti ringrazio di tutto quello che hai fatto per Chloé, le hai cambiato la vita, l'hai fatta diventare una persona felice"
Wow.
E' stata la prima volta che sono rimasto in silenzio per 10 minuti, a parte quando dormo.
Che fico.