Imminente un nuovo caso Pandev, Lotito ha ripreso a maramaldeggiare contro i suoi giocatori: tutte le contraddizioni della strategia per il rinnovo di Diakitè
07.09.2012 00.00 di Giancarlo Padovan articolo letto 17579 volte
In stato di grazia per l'arbitraria concessione del presidente del Coni, Gianni Petrucci, che ha sospeso l'articolo 11 del codice etico, permettendogli di tornare indebitamente in Consiglio Federale, il numero 1 della Lazio, Claudio Lotito, ha ripreso a maramaldeggiare nei confronti dei suoi giocatori.
L'ultimo per il quale si sta profilando un trattamento alla Pandev (ma il macedone non fu certo l'unico a essere messo fuori rosa) è il difensore francese di passaporto maliano Modibo Diakité, 25 anni, in scadenza di contratto nel 2013.
Il presidente biancoceleste, al culmine dello sdegno, ha dichiarato tra l'altro: "Da un anno e mezzo gli stiamo proponendo il rinnovo del contratto con uno stipendio tre volte superiore all'attuale, una cifra che altri suoi colleghi nel nostro spogliatoio non guadagnano. E lui ci ha risposto chiedendoci un milione e 200 mila euro".
Ora, se è vero che a Diakitè è stato offerto quasi il triplo, tutto ciò è successo perché il suo attuale ingaggio è ben al di sotto degli standard della serie A: 260 mila euro. C'è da dire, poi, che la differenza tra l'offerta di Lotito (seicentomila più i bonus per arrivare a settecentomila) e l'autoriduzione di Diakitè (di cui Lotito, naturalmente, non parla) è di circa duecentomila euro. In pratica il difensore non chiede più un milione e passa, ma è disposto a scendere a novecentomila.
Nonostante tutto il presidente è convinto che dietro a Diakitè ci sia qualche società capace di offrire più della Lazio, suppone che il difensore si sia promesso, teme di averlo già perso.
Da tempo ho imparato a non mettere la mano sul fuoco per nessuno, tuttavia non è molto significativo che Diakité abbia rifiutato ben cinque destinazioni (Torino, Genoa, Bordeaux, Fiorentina e i ceceni del Terek Grozny), né che si sia allontanato dalla Lazio nel momento in cui gli è stato chiesto di firmare il rinnovo.
Fa parte di una strategia che Lotito conosce. Lui ne attua altre anch'esse ormai note a tutti. Purtroppo reagire sempre con il pugno di ferro, per di più senza guanto di velluto, non incrementa la prospettiva di rendere la squadra più forte e competitiva. Se, infatti, Diakitè merita il triplo del suo attuale stipendio significa che vale un posto da titolare anche per Lotito. E allora che senso ha privarsene sia in Europa League che in campionato?
La morale è che la Lazio non sta infliggendo una punizione al giocatore, ma a se stessa.
ma questo s'è rin[...]to? a me lotito sta ampiamente antipatico ma scrivere cose errate e senza alcun riscontro mi sembrerebbe reato com'è possibile che glielo permettano?