Il tempo del vattenaffanculo

Aperto da GuyMontag, 19 Set 2012, 18:37

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laziolello

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E' arrivato per molti questo tempo...
:clap:

Zoppo

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Cesio

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Ti capisco, anch'io da tempo ho smesso di argomentare e smontare le idee distorte di alcuni ( anche tra gli stessi Laziali) e sono passato al vaffanculo (o termini similari) diventando un pò più aggressivo

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gregor

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l'avrei voluto scrivere io,perchè è da un bel pò che li mando a fanculo e poi me ne vado.

Sei stato un grande !   :beer:

And159

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Sono in piedi e sto applaudendo.non scherzo

borgorosso

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Citazione di: GuyMontag il 19 Set 2012, 18:37
Poi, ho capito. C'era un solo modo di rispondere. Ho poggiato il tovagliolo sul tavolo, mi sono alzato in modo lento e studiato, l'ho guardato, gli ho detto: mavattenaffanculo, và. Mi sono voltato e ho lasciato il locale (sono tornato più tardi a pagare).

D'ora in poi, per me, solo così. E' arrivato il tempo del vattenaffanculo.

sontuoso

Alex 73

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Guy la penso come te... e forse non è un caso se questo...



è il mio film preferito...

:^^

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AquilaLidense

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So' omosessuale per guy (semi cit.)

happyeagle

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ambo terno quaterna vattenaffanculo tombola

cersius

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sottoalsette

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Eh si, un bel annatevenetuttiafanculo a tutti quelli che speculano sulla S.S.Lazio ci sta proprio bene.

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WhiteBluesBrother

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Io il vaffanculo devo avercelo scritto in faccia, chè nessuno si azzarda...

Aquila Romana

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Ti capisco, fino a qualche settimana fa ero ancora ad uno stadio esattamente antecedente al tuo.

Indole pacata (soprattutto nell'ambiente di lavoro), discrete responsabilità professionali, una "caratterizzazione" obbligata che dura dal minuto d'ingresso al minuto d'uscita, anni e anni di responsabile contegno ed aplomb.

Poche settimane fa, area fumatori, dunque ingresso libero, il riomico (più volte ignorato nelle sue esternazioni coatte) parla con collega dei nostri e sento nitidamente una considerazione del tipo "ahò mò state a ride ma ringraziate lo stato che v'ha condonato li buffi".....

Senza entrare nei dettagli (vi dico solo che il riomico da quel giorno evita prudentemente di frequentare l'area fumatori e se lo fa evita in tutti i modi di parlare di calcio in mia presenza..), fatto stà che tutte le mie esternazioni espresse a volume da stadio si sono concluse con un "mavatteneaffanculo te e la banca che te para er culo" con quel tipico slang borgataro che ha nutrito le mie giovani radici...

Ahhhhha... liberation !!!!  :beer:   

Flaminio

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Il tempo è questo, Guy, non c'è dubbio.
Ma io sono per un vaffanculo argomentato, anche con poche parole. Mi da' più soddisfazione.

RubinCarter

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idem.
ma l ho fatto pure con alcuni laziali.



Valon92

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Citazione di: Capitan Achab il 19 Set 2012, 18:46
Come ti capisco!!!!! Non sopporto piu' nessuno!!!(complimenti per come scrivi!)

Scialoja

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Citazione di: GuyMontag il 19 Set 2012, 18:37
Sono una persona tranquilla e mite, con occasionali scatti dei quali tendo a pentirmi in modo anche esagerato. Questi scatti sono fini a se stessi, si esauriscono in una bolla d'aria, non ricordo se ho mai menato le mani. Credo addirittura che – passata la tempesta ormonale della pubertà – non sia più successo.

Anche verbalmente, sono conciliante, rifuggo dall'aspro scontro verbale, difendo le mie opinioni cercando sempre di evitare di passare alla personalizzazione dell'insulto. Mia moglie, con me, ha gioco facile. Ogni nostro litigio termina con una mia sconfitta rovinosa, per lo più accompagnata da colpevoli omaggi floreali in segno di pace.

In questi periodi, mi scopro diverso. Più suscettibile, meno disposto a passar oltre, meno ansioso di appianare contrasti. Non in tutti i campi della mia vita, ovviamente. Mia moglie continua a sconfiggermi con irrisoria facilità, e ancor oggi mendicanti e venditori di calzettoni, quando mi vedono all'orizzonte, accorrono a frotte, sicuri di rimediare un obolo, anche se tra me e me mi maledico, perché so di essere gabbato. Per non parlare dei miei figli, contro di loro è sempre uno 0-3 a tavolino. Non mi presento nemmeno.

Parliamo di calcio, però, il mio aspetto muta radicalmente. Lo sguardo si fa provocatorio, la mascella sporge, l'occhio si stringe, le labbra si serrano. La categoria delle chiacchiere da bar, da sempre mio annoiato ma dolce passatempo, le prese in giro amichevoli e bonarie sono un lontano ricordo. Aleggia nell'aria, dal primo momento, un presagio di vattenaffanculo.

A questo mi hanno portato questi mesi di repubblica, di mensurati e dimartini, di illazioni, risolini, sospetti, minacce di pioggie, di squalifiche, di penalizzazioni, un livido cappotto di piombo sulle mie spalle di laziale. Ogni voce da parte dei giornali, ogni azione delle procure, mi fa l'effetto di una riga sul cofano. Sono diventato intollerante, ringhioso, non mi interessa più il contraddittorio. Il mio interlocutore, qualora non laziale (ma anche tra quelli...) è nella migliore delle ipotesi disinformato, nella peggiore romanista.

All'inizio di questa inchiesta (!) ero combattivo. Ringraziavo i ragazzi di questo sito, trovavo conforto nella controinformazione, il topic sulle celle di Formello uno dei punti più alti della rivoluzione biancoceleste. Ad ogni crocicchio dove si bisbigliava con finto sdegno sulla Lazio intervenivo. Cercavo di convincere, informare, controbattere, discutere, argomentare.

Ora sono stanco, non ce la faccio più. Per ogni ulteriore distillato di fanghiglia, che percola da ogni interstizio, che dilaga nelle sedi degli organi di informazione, esonda dalle procure, per ogni fendente alla cieca con un solo – ormai evidente – bersaglio, mi rinchiudo ancor di più in me stesso. Che parlo a fare? Chi posso cercar mai di convincere? Peggio, lo voglio?

L'altro giorno mi trovavo ad un tavolo conviviale con alcuni colleghi, quando si aggrega un consulente che conoscevo di vista. Il discorso scivola sulle solite banalità, si avvicina il momento del caffé, stiamo quasi per alzarci, quando il consulente (vil razza dannata) pronuncia le fatidiche parole, senza alcuna avvisaglia: c'è qualche laziale qui? Le tempie mi pulsano, la temperatura sale, la voce si alza di un'ottava. Mi esce un: sì, io, perché? che solo per quel minimo di rispetto delle convenienze sociali e dei miei amici non diventa un: sì, io, che cazzo ci hai da dì? Tanto so dove l'essere va a parare. Eh, sì, perché di questi tempi un tifoso laziale dovrebbe solo vergognarsi, con i giocatori che si vendono (o comprano, non ricordo) le partite.

In altri tempi avrei cercato di parlare, di smontare le sue affermazioni (neanche era romanista, almeno avrei capito) da mediocre superficiale lettore di titoli di giornali, un consumatore in pectore di Chi? e di Visto con una patina appena di prosopopea, finto scandalizzato per il marcio che c'è nel calcio e di cui Stefano Mauri rappresenta l'icona. Dalla mia gola è uscito un gorgoglio impercettibile, un aggrovigliarsi di consonanti, sono diventato rosso, stavo per rispondere a tono, controbattere, argomentare.

Poi, ho capito. C'era un solo modo di rispondere. Ho poggiato il tovagliolo sul tavolo, mi sono alzato in modo lento e studiato, l'ho guardato, gli ho detto: mavattenaffanculo, và. Mi sono voltato e ho lasciato il locale (sono tornato più tardi a pagare).

D'ora in poi, per me, solo così. E' arrivato il tempo del vattenaffanculo.



Reagisco allo stesso modo anche io...sono uno molto mite e raramente arrivo allo scontro verbale, figuriamoci quello fisico, ma nell'ultimo periodo sono particolarmente suscettibile, manco fossi una zitella inacidita dal tempo con in più le sue cose...
L'esempio più recente mi viene qualche sera fa, quando tra amici uno (interista tra l'altro) se n'è uscito con un "hai visto la Lazio a Colosseo a farsi la foto? che tamarrata infinita, ma di un tamarro..."...
Ecco. Ero tra amici in un clima sereno e rilassato, ma in quel momento mi stava per uscire fuori un "vattenaffanculo" a brutto muso...l'ho tenuto dentro a fatica...

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nanaighel

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ian

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Mi piace molto come scrivi e avverto, purtroppamente, anch'io sovente il sentimento di mandarli tutti, velocemente e senza spiega, affanculo.

Ma mi ritrovo, involontariamente,e mi piace, ad essere invece combattivo sempre e comunque, e ancora.

Certo, all'inizio della discussione mi devo concentrare, respirare profondamente e capire che devo dercare di spiegargli le cose una alla volta.
Non tutte insieme, è impossibile e pericoloso, ed avvilente.

Ma, come detto, mi ritrovo invece a parlarne e a cercare di spiegare.
Non riesco a piegarmi allì'dea che abbiano tutti portato il cervello all'ammasso: stasera, per es, ho fatto 4 a 0 contro un intero baretto di via Fracassini.

Forza Lazio e romamerda
ian

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