Fonte: Luca Capriotti /Lalaziosiamonoi
La notizia era uscita quasi in sordina il 13 settembre. Con un nome intrigante in mezzo: Mister X. I protagonisti della vicenda: un conto in Svizzera, i soldi, fiumi di soldi, ricavati dal giro di scommesse tutto meno che oneste, e "un calciatore di un certo prestigio, già coinvolto nelle nostre indagini". Ribattezzato subito Mister X. Gli svizzeri, molto fieri del loro sistema bancario, odiano che vi siano ombre sul cash in entrata: e cosi il Tribunale di Berna chiede informazioni alla Procura di Cremona. Informazioni, e incartamenti: in una parola, rogatoria internazionale. Altra richiesta: ancora nessun nome uscito fuori, eppure sarebbe stato previsto l'interrogatorio del calciatore, "nei prossimi giorni", da parte di uomini della squadra mobile di Cremona e dello Sco di Roma, guidati dal giudice per le indagini preliminari Guido Salvini.. Non si sa chi sia, ma Mister X sarà ascoltato. Con tanto di presenza di Di Martino, procuratore capo di Cremona. Il 19 settembre il fulmine a ciel sereno: Mauri è mister X. Pazienza che sia stato convocato dal Gip Salvini per testimoniare. Poco importa. Pazienza che siano stati chiamati anche Paoloni, ex portiere della Cremonese, e Gritti, ex calciatore del Bellinzona. Paoloni? Gritti? Mister Y e Mister Z, al massimo. Ma Mister X, non c'è dubbio, per i media è Stefano Mauri. Il conto è dei genitori di Mauri, al massimo si potrebbe parlare parlare di autoriciclaggio, se si trattasse di soldi di Mauri, dal suo stipendio di calciatore, passati in Svizzera. Non sia mai che l'accusa più credibile sia messa sul tavolo. Mauri è mister X. Il conto è suo. Pazienza che il conto sia della madre. Pazienza che nemmeno è lontanamente cifrato. Mister X è Mauri, su un conto non cifrato dei genitori, della mamma, in più i tempi dei versamenti non sarebbero corrispondenti con il periodo sotto inchiesta del calcio scommesse. Pazienza, Mister X è Mauri. Et voila, sbatti il mostro in prima pagina. Continuano ad arrivare notizie: venerdi 21 settembre Mauri sarà interrogato a Cremona, era stato convocato per giovedi, ma complice l'Europa niente testimonianza. Passato il venerdi, taci, non odo parole che dice Mauri. Nessun interrogatorio, nessuna testimonianza. Secondo i maggiori quotidiani, data di oggi, l'interrogatorio sarebbe stato rimandato a lunedi, lento stillicidio di date, proprio dopo Lazio-Genoa (una delle partite sospette). Corsi e ricorsi, Mauri è Mister X, e sarà sentito proprio dopo un match sospetto: peccato che Mauri non verrà sentito da Cremona, ma in Svizzera, come conferma il suo legale, Matteo Melandri, in esclusiva ai nostri microfoni: "Assolutamente Stefano Mauri lunedi non andrà da nessuna parte". Al massimo andrà a Formello, ad allenarsi. "Verrà sentito in Svizzera, ma ancora non siamo a conoscenza della data". Addio stillicidio di date, inutile il conto alla rovescia da panic attack mediatico: dove? Svizzera. Quando? Data da destinarsi. Il giocatore è apparso tranquillo, anche se la maschera criminale da Mister X è lontana dai suoi tratti rilassati e concentrati, dai suoi movimenti chirurgici a tagliare la difesa del Tottenham: l'unico propositivo nella tana degli Spurs, l'unico in grado di creare spazi e palle gol, il più positivo davanti. Probabilmente se Klose avesse colpito al volo il suo assist preciso, stamattina al bar avremmo commentato un'altra partita, con la gioia dei vincitori negli occhi. Mauri è tranquillo, lo è sempre stato: "Stefano confida nella sua assoluta estraneità". Parola di avvocato difensore. Forse poi un giorno qualcuno si ricorderà che X al massimo è il risultato di Tottenham-Lazio, e "Mauri è Mister X" diventerà al massimo il ricordo di un gol qualsiasi, con cui la Lazio ha agguantato un pareggio. E si brinderà al vice-capitano della Lazio, a quest'estate maledetta, alla notte di Londra, a testa alta, a White Hart Lane, a Stefano Mauri, tranquillo, senza paura.