Liguori: Lazio turista a Roma

Aperto da Centurio, 25 Set 2012, 09:01

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GazzaA

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Rosica,Amazza se rosica mica è colpa nostra se noi abbiamo il simbolo di roma e voi quello del lupanare

momi

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Mi allineo:

ma vaffanculo (cit.)

Cesio

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Citazione di: Davy_Jones il 25 Set 2012, 09:31
Lui, la sua vita, e' la quintessenza del riomismo. E' solo, da sempre, una macchietta. Non esistono insulti per gente cosi'. Essere lui e' gia' una bella tara.

Esatto, ha fatto una battuta fuori contesto come sono soliti fare i riomici sui media, sono macchiette per natura e come tali vanno considerati.

AquilaLidense

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Citazione di: Centurio il 25 Set 2012, 09:01
La domanda allora sorge spontanea, se la Lazio è a Roma 'da turista', chi nella Capitale ci è arrivato 27 interminabili anni dopo, da una remota cittadina Abruzzese, come dovrà essere appellato?

Roberto Maccarone[/i]

intanto vorrei dire che sto articolo a me è piaciuto

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Dusk

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Confermo: insegna qualcosa tipo "puffologia" alla Lumsa presso la facoltà di Scienze della Comunicazione. Ebbi l'onore di assistere a una discussione di tesi di laurea di un suo candidato. :D
(Credo vertesse sul ruolo del Puffo Vanitoso nel villaggio, o qualcosa del genere, non ricordo benissimo.)

Sullo sfottò: sì, lo sfottò ce starebbe pure. A patto che ci siano due condizioni.
La prima è che abbia un senso. "Aaaaafotocomeituristi" non ha alcun significato. Ma vabbè, già il fatto che abbiano tentato - con scarso successo - di introdurre una simpatica variante al sempre originale "siete burini" è da apprezzare. Suggerirei al Liguori di rincarare la dose con un accenno agli unidiciannidebbì, la prossima volta.
La seconda è che esista non dico un meccanismo di par condicio, ma un certo equilibrio. Un 60%-40%, un 65%-35%, al limite, tiè. Invece no. Tutto a senso unico. La percentuale degli "sfottò er sale der carcio, si nun ce stai stai a rosicà" elargiti tramite i mass media sono all'incirca al 101% anti-Lazio. Da sempre.
E personalmente mi sarei un po' stufato. Vedasi il riassunto di tale dinamica attraverso un mirabile topic di Aquilante aperto alla vigilia di un derby, lo scorso anno. Anzi, mi piacerebbe rileggerlo. Se qualcuno lo trova. :)

voltaire

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Citazione di: gblazio il 25 Set 2012, 09:30
comunque ammazza quanto hanno rosicato per la foto al Colosseo....Lotito gli hai fatto male un'altra volta....
credo proprio di si!

iDresda

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Citazione di: cosmo il 25 Set 2012, 09:57

La foto al colosseo rimane una ficata.
Loro se la faranno presto a Fontana di Trevi de notte, co tutti i buffi che c'hanno.

:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:

Magico!
:hail:

Alcares

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Citazione di: Kim Gordon il 25 Set 2012, 09:18
3 le prese per il cu.lo vanno fatte e tocca stacce quando si subiscono
Le prese per il culo da bar, tra l'altro fatte da un individuo mosso dall'odio calcistico, non dovrebbero essere fatte in trasmissioni televisive di una certa diffusione, ma appunto al bar sotto casa.

Tanto più che lui ci perde in professionalità, non certo noi in Romanità.

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Dusk

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2 Marzo 2012 "Un derby in tono minore" di Aquilante  :)  :) :)

Il nuovo millennio ci aveva regalato derby diversi. Si giocava per lo scudetto, a Roma. Vincendolo a volte, magari anche grazie al rocambolesco autogol di Paolo Negro. Altre volte mancandolo per un soffio, disgraziatamente (se volessimo alimentare la polemica potremmo anche dire dolosamente), ma regalando sempre emozioni indimenticabili, come il rigore di Floccari parato da Julio Sergio, ad esempio, o la doppietta da palla inattiva di Vucinic. Con il tricolore oppure no, la nostra città viveva comunque giorni di passione, di rivalità accesa, di festa, dividendo entusiasmi e paure. Nei bar, nelle scuole, negli uffici rimbalzavano gli sfottò, "non vincete mai", "ve mannamo in B", fino alla "manita" per colorare di goliardia l'attesa della partita o l'allegria che ad essa faceva seguito.

Sarà un derby diverso, invece, il prossimo, dobbiamo dirlo. Sarà un derby in tono minore. C'è solo un posto per l'Europa in palio, per l'Europa che conta, intendiamo. Un solo posto e molto difficile da conquistare, perché l'Udinese e il Napoli hanno ritrovato il passo, la forma e la salute. La città continua a crederci, lo dice Franco Baldini, lo dice Sabatini, lo dicono soprattutto Francesco Totti e Daniele De Rossi, ci crede la società, ci creda la squadra, lo chiedono i tifosi, lo impone la curva sud. Certo, per chi - per storia, per tradizione, per cultura - era abituato con l'arrivo della primavera a scrutare la sagoma dello scudetto, è difficile trovare la concentrazione e la rabbia necessari per lottare per obiettivi che potrebbero apparire minori. Ma gli investimenti della società, la bontà del progetto, la qualità del gioco, la determinazione del tecnico spagnolo, la passione della città intera esigono un atto di fede, impongono uno scatto di orgoglio. Nel derby bisogna dare tutto, la Roma non può che giocare per i tre punti.

Ma non sarà facile, è indubbio. Il livello fin troppo scadente del nostro campionato offre infatti alla Lazio la possibilità di ripetere, perché no, quel cammino in Europa League chiuso mestamente a Madrid appena qualche giorno fa. Il Palermo e il Catania di Vincenzino Montella sono in crescita, ai biancoazzurri servono punti per continuare a coltivare il loro sogno di partecipare all'Europa di serie B. Anche se, più che guardare al campo, il mondo Lazio non potrà non avere la testa verso questioni per esso assai più pregnanti: l'attivo di bilancio che cala, il contrasto drammatico e insanabile tra Reja e Tare, l'isolamento in cui Petrucci, Abate, Zamparini e Cellino stanno condannando Claudio Lotito, il no dei cittadini di Prima Porta alla cittadella della Lazio Volley. E poi si sa - ma di questo argomento noi preferiamo non parlare - che nelle redazioni sportive dei giornali romani girano voci poco rassicuranti sul futuro della società di Formello. Nonostante tutto la Lazio dice di volersela giocare. Vedremo se sarà in grado di affrontare con lo spirito giusto una trasferta proibitiva come quella sul campo della Roma.

In ogni caso, l'auspicio è che la città sappia dare al derby la cornice che merita. Ai tifosi giallorossi, prima e dopo il match spetta il compito di accogliere e salutare i tifosi e la squadra ospite. Dal Foro Italico a Ponte Milvio, centinaia di giovani della curva sud terranno in alto il nome della Città Eterna. Nel segno, sempre, del più rigoroso rispetto della tradizione.

Dusk

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Sbagliato.

Voleva essere questo:


Un derby di pace e di amicizia postato da Aquilante
« il: 10 Ott 2011, 11:35 »

Roma merita un clima migliore. Manca il rispetto reciproco, c'è troppo odio, la violenza minaccia e intimorisce. Il calcio deve tornare uno sport che unisce, lo stadio deve tornare un luogo di svago e di divertimento. Vogliamo un derby che unisca la gente di Roma, vogliamo domeniche di festa, pomeriggi di passione, partite colorate di gioia e di vita. La cultura, l'economia, l'informazione, la politica, lo sport hanno deciso di mobilitarsi e di dire la loro per ridare slancio e prestigio alla nostra città, al nostro calcio, al nostro derby. Nel giorno della stracittadina e nella sua vigilia i romani sono invitati a partecipare a una serie di iniziative all'insegna del rispetto, dell'amicizia e della conoscenza reciproca.
Sabato 15 alle ore 17, a margine di un incontro sulle origini del calcio a Roma – "Il giallo e il rosso, cento anni di calcio romano", relatore Roberto Renga – saranno premiati i migliori scritti, in prosa e in poesia, sul tema "Il tifo a Roma". La prova ha visto coinvolte decine di scuole elementari e medie della città: l'educazione dei ragazzi alla fratellanza e alla diversità rappresenta infatti una tappa obbligata per il ripristino della civiltà, nello sport e non solo. Tantissimi i testi degni nota e grande lavoro per la giuria presieduta dal campione del mondo Bruno Conti. Per la prosa il premio andrà a Cesare Barberini, alunno di V elementare, per il tema: "La mia vita in curva sud". Per la poesia si è scelta "'na puncicata", dell'alunno di II media Romolo Tiberini. L'incontro si terrà nei locali del Roma Club Testaccio. Presenzierà Carlo Mazzone. Grande Maestro di Cerimonie, Massimo D'Alema.
Domenica mattina, alle ore 11, nelle sale della biblioteca del Campidoglio, con la mostra fotografica "Da Testaccio a Tor di Valle. Percorsi", si aprirà il mese di iniziative, dibattiti e rassegne sulla questione: "Uno stadio per il rilancio della città". Presenzierà Giovanni Petrucci. Grande Maestro di Cerimonie, Francesco Gaetano Caltagirone.
Sempre domenica mattina, i più giovani ed esuberanti potranno partecipare alle marce non competitive "Andiamo a Formello". L'appuntamento è alle ore 9 a Piazza della Libertà. A partire per prima sarà la corsa che si è voluto chiamare, simpaticamente, "Mira l'aquila", una iniziativa con cui giovani romani renderanno l'omaggio che merita al rapace simbolo di fierezza e maestosità tanto caro alla tradizione capitolina. Subito dopo prenderà il via la gara podistica "Giallo e rosso, i colori della tua città: slogan e graffiti per lasciare il segno". Per evitare disagi alla cittadinanza o possibili rimostranze, cureranno il servizio d'ordine i ragazzi del gruppo della curva sud "Qui comanno io". Sponsor della manifestazione, il negozio di articoli sportivi "Carabine di precisione" di piazza Ungheria 12 e il grande magazzino "Vernici indelebili" di via della Maglianella 16800. Presenzierà Achille Serra. Grande Maestro di Cerimonie, Francesco Storace.
Alla mobilitazione del giorno del match non potevano mancare la radio e il web. Il sito online del corriere dello sport invita i lettori a discutere con il direttore Alessandro Vocalelli il tema "Perché non possiamo non dirci romanisti". Tra gli altri, sono previsti gli interventi di Walter Veltroni, Michele Plastino e Ilaria D'Amico. Ospite d'onore, Sabrina Ferilli. Nei minuti invece che precedono l'ingresso in campo delle squadre, Radio Radio, la radio dello sport di tutta la città, per accompagnare i romani che stanno per prendere posto sugli spalti e quelli che stanno per accomodarsi in poltrona, trasmetterà lo speciale "Allo stadio Totti insieme". Ascolteremo il commento in diretta di Fabrizio Aspri  a tutti i gol di Francesco al derby; tutte le interviste pre derby vinti di Angelo Mangiante al Capitano; tutte le confidenze del Numero 10 dopo i derby vinti raccolte da Francesca Sanipoli. Regia di Ilario Di Giambattista. Grande Maestro di Cerimonie, Maurizio Costanzo.
Infine, la parola al campo. Ai direttori di gara Tagliavento (arbitro), Morganti e Trefoloni (guardalinee, reintegrati a furor di popolo), Banti (quarto uomo) il compito di chiudere come si Deve questa giornata dello sport, dell'amicizia e del rispetto.

Il Mitico™

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Citazione di: Centurio il 25 Set 2012, 09:01
La domanda allora sorge spontanea, se la Lazio è a Roma 'da turista', chi nella Capitale ci è arrivato 27 interminabili anni dopo, da una remota cittadina Abruzzese, come dovrà essere appellato?

Barbari, ecco il termine giusto, anzi, a giudicare da quanto sono ridicoli li chiamerei sbabbari.

matteo camillo

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Io l'ho già insultato scrivendo a tgcom..quel sito spazzatura

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JSV23

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Liguori fuori dal cesso è turista ovunque....

maverickiv2007

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Adler Nest

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Citazione di: Kim Gordon il 25 Set 2012, 09:18
1 questo topic è destinato ad essere 10 pagine di : liguori chi?

   bah

2 la foto al colosseo è stata un operazione "piatto d'argento" per chi avesse voluto voglia di confezioonare   una  battuta di questo tenore

3 le prese per il cu.lo vanno fatte e tocca stacce quando si subiscono

4 asroma merda
Sono d'accordo.
E comunque Liguori e' talmente insignificante da non meritare Alcunche': una battuta da cesarone.....

alteadler

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Ma perchè perder tempo a sottolineare le patetiche affermazioni di quel sannita di Liguori ( o all'epoca sarebbe stato un osco)?????

Lui e il cantautore molisano (questo sì, sannita sicuramente) sono la migliore dimostrazione di come vanno davvero le cose.....

cersius

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Citazione di: Kim Gordon il 25 Set 2012, 09:18
1 questo topic è destinato ad essere 10 pagine di : liguori chi?

   bah

2 la foto al colosseo è stata un operazione "piatto d'argento" per chi avesse voluto voglia di confezioonare   una  battuta di questo tenore

3 le prese per il cu.lo vanno fatte e tocca stacce quando si subiscono

4 asroma merda

romamerda

FMSSL

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