Sbagliato.
Voleva essere questo:
Un derby di pace e di amicizia postato da Aquilante
« il: 10 Ott 2011, 11:35 »
Roma merita un clima migliore. Manca il rispetto reciproco, c'è troppo odio, la violenza minaccia e intimorisce. Il calcio deve tornare uno sport che unisce, lo stadio deve tornare un luogo di svago e di divertimento. Vogliamo un derby che unisca la gente di Roma, vogliamo domeniche di festa, pomeriggi di passione, partite colorate di gioia e di vita. La cultura, l'economia, l'informazione, la politica, lo sport hanno deciso di mobilitarsi e di dire la loro per ridare slancio e prestigio alla nostra città, al nostro calcio, al nostro derby. Nel giorno della stracittadina e nella sua vigilia i romani sono invitati a partecipare a una serie di iniziative all'insegna del rispetto, dell'amicizia e della conoscenza reciproca.
Sabato 15 alle ore 17, a margine di un incontro sulle origini del calcio a Roma – "Il giallo e il rosso, cento anni di calcio romano", relatore Roberto Renga – saranno premiati i migliori scritti, in prosa e in poesia, sul tema "Il tifo a Roma". La prova ha visto coinvolte decine di scuole elementari e medie della città: l'educazione dei ragazzi alla fratellanza e alla diversità rappresenta infatti una tappa obbligata per il ripristino della civiltà, nello sport e non solo. Tantissimi i testi degni nota e grande lavoro per la giuria presieduta dal campione del mondo Bruno Conti. Per la prosa il premio andrà a Cesare Barberini, alunno di V elementare, per il tema: "La mia vita in curva sud". Per la poesia si è scelta "'na puncicata", dell'alunno di II media Romolo Tiberini. L'incontro si terrà nei locali del Roma Club Testaccio. Presenzierà Carlo Mazzone. Grande Maestro di Cerimonie, Massimo D'Alema.
Domenica mattina, alle ore 11, nelle sale della biblioteca del Campidoglio, con la mostra fotografica "Da Testaccio a Tor di Valle. Percorsi", si aprirà il mese di iniziative, dibattiti e rassegne sulla questione: "Uno stadio per il rilancio della città". Presenzierà Giovanni Petrucci. Grande Maestro di Cerimonie, Francesco Gaetano Caltagirone.
Sempre domenica mattina, i più giovani ed esuberanti potranno partecipare alle marce non competitive "Andiamo a Formello". L'appuntamento è alle ore 9 a Piazza della Libertà. A partire per prima sarà la corsa che si è voluto chiamare, simpaticamente, "Mira l'aquila", una iniziativa con cui giovani romani renderanno l'omaggio che merita al rapace simbolo di fierezza e maestosità tanto caro alla tradizione capitolina. Subito dopo prenderà il via la gara podistica "Giallo e rosso, i colori della tua città: slogan e graffiti per lasciare il segno". Per evitare disagi alla cittadinanza o possibili rimostranze, cureranno il servizio d'ordine i ragazzi del gruppo della curva sud "Qui comanno io". Sponsor della manifestazione, il negozio di articoli sportivi "Carabine di precisione" di piazza Ungheria 12 e il grande magazzino "Vernici indelebili" di via della Maglianella 16800. Presenzierà Achille Serra. Grande Maestro di Cerimonie, Francesco Storace.
Alla mobilitazione del giorno del match non potevano mancare la radio e il web. Il sito online del corriere dello sport invita i lettori a discutere con il direttore Alessandro Vocalelli il tema "Perché non possiamo non dirci romanisti". Tra gli altri, sono previsti gli interventi di Walter Veltroni, Michele Plastino e Ilaria D'Amico. Ospite d'onore, Sabrina Ferilli. Nei minuti invece che precedono l'ingresso in campo delle squadre, Radio Radio, la radio dello sport di tutta la città, per accompagnare i romani che stanno per prendere posto sugli spalti e quelli che stanno per accomodarsi in poltrona, trasmetterà lo speciale "Allo stadio Totti insieme". Ascolteremo il commento in diretta di Fabrizio Aspri a tutti i gol di Francesco al derby; tutte le interviste pre derby vinti di Angelo Mangiante al Capitano; tutte le confidenze del Numero 10 dopo i derby vinti raccolte da Francesca Sanipoli. Regia di Ilario Di Giambattista. Grande Maestro di Cerimonie, Maurizio Costanzo.
Infine, la parola al campo. Ai direttori di gara Tagliavento (arbitro), Morganti e Trefoloni (guardalinee, reintegrati a furor di popolo), Banti (quarto uomo) il compito di chiudere come si Deve questa giornata dello sport, dell'amicizia e del rispetto.