Massì, poi la foga agonistica ci sta: istintivamente esulti, poi razionalizzi il fatto che potresti averla toccata di mano e realizzi le conseguenze che scatenerebbe la convalida di un goal simile, ti fermi e stop così.
La reazione dei giocatori napoletani, inferocita in maniera eccessiva, è tipica di chi le scorrettezze approvate dal potere è abituato a farle, non a subirle.
Il processo alle intenzioni intentato dai vecchi sostenitori del CUCS, travestiti da opignonisti Sky, allenatori di Serie A e compagnia cantante era prevedibilissimo: i cattivi sono sempre i cattivi e i buoni sono sempre i buoni. Il cane di totti salva i bagnanti da morte sicura al mare mentre lui è il re della beneficenza, e così via.
Non dimentichiamoci che Repubblica è arrivata al punto da pubblicare foto di 30 anni fa di Bruno Giordano con la maglia della Lazio (il Bruno Giordano che, solitamente, è calcisticamente ricordato come "eroe del Nappule di Maradona") a commento di un odioso misfatto commesso da un individuo che era stato legato sentimentalmente alla di lui figlia.
Per cui, poco da stupirsi, è vero. Però personalmente mi fa sempre serrare le mandibole dalla rabbia.