Citazione di: Kim Gordon il 27 Set 2012, 11:24
partendo dal presupposto che io buzzanca lo lascerei perdere dopo che je so passato sopra con la macchina perchè è un viscido.
e partendo dal presupposto che io certi timori-paragoni non li coltivo perchè mi sembrano l'uovo e la gallina della medesima operazione mediatica proroma (non quella a l.go prendeste
)..
apprezzo la tua sincerità, quando scrivi che sei schiavo del risultato.
sei perso.
non posso fare più niente per te. 
per costruire una grande Lazio bisogna lavorare nel lungo periodo. L'alternativa non è tra essere o non essere schiavi del risultato: ovvio, che si gioca per vincere. L'alternativa è di puntare al risultato immediato o meno.
Quando si prendono nuove strade tattiche, specialmente quelle coraggiose come con Petkovic, bisogna mettere da parte la pretesa di avere riscontri immediati.
Peraltro, se si guarda al confronto diretto dopo 5 giornate - un numero di partite congruo - si può vedere che
nel 2011-12, durante la terza stazione del pontificato di Reja, la Lazio era a 8 punti con due vittorie, due pareggi e una sconfitta (nelle prime 5 giornate non ci metto il Chievo, percHè il campionato, come ricorderete, iniziò con il Milan, che in realtà era una partita della seconda giornata)
nel 2012-13, I - E.P. (Era Petkoviciana), la Lazio ha 9 punti con tre vittorie e due sconfitte.
Quindi si potrebbe parlare di leggero miglioramento, ma anche questo è un ragionamento non proprio significativo.
Calma e sangue freddo, il campionato è appena iniziato. abbiamo forato le gomme e siamo ai box, ma siamo ancora al primo giro.
Piuttosto, invito caldamente il grande mister, fautore dello spirito corale e delle misure camaleontiche, a predisporre la seguente richiesta alla società:
MATU E DIAKI IN CAMPO SUBITO!