... e passa la paura

Aperto da GuyMontag, 27 Set 2012, 13:20

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GuyMontag

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Quando ero piccolo, molto ma molto tempo fa, acquistai a rate la mia prima macchina. Una Dyane che l'astuto venditore descriveva come "ben rodata". Ovvero aveva fatto 80.000 chilometri. Però era beige, quindi (non ridete, stiamo parlando della metà degli anni '70) decisi di dipingerla. Un prato, dei fiori, un cielo. Già allora facevo attenzione a non accostare per nessun motivo fiori gialli con fiori rossi, e il cielo era attraversato da qualche nuvola. Così, per fare colore.

Sintomo inequivocabile di romanticismo, personalizzare un semplice strumento per renderlo non più un mezzo di trasporto, quanto il vettore dei miei sogni. L'ho sempre fatto, anche nel lavoro. Mai avrei potuto fare un semplice lavoro, un banale modo di arrivare a fine mese. Ho sempre fatto quel che volevo. Non essendo un genio, l'ho scontato con una situazione economica ondivaga e tutt'altro che sicura. Come direbbe lo scorpione (tra l'altro, il mio segno) alla rana, è la mia natura.

Nel calcio non ho avuto bisogno di colorare. Ho scelto, sono stato scelto, ci siamo annusati e piaciuti subito, non so, comunque sono incappato in una squadra dai colori forti, dai drammi, tradimenti, cadute e resurrezioni, insomma una sorta di feuilleton calcistico. E' stato amore a prima vista, e dura tuttora, senza deflettere mai, senza un attimo di stanca. Certo, come ben faceva notare il sommo Hornby, il nostro rapporto si è evoluto, ma l'ansia, l'emozione, la gioia e i dolori sono gli stessi identici di quasi cinquant'anni fa.

E poi, c'erano loro. Quelli là. Sempre odiati, ma mai tanto da turbarmi il sonno. Già da allora mediocri, difficilmente annoverabili tra le squadre di punta, galleggianti tra figure di secondo piano e campioni sul viale del tramonto, che terminavano la loro gloriosa carriera tra passeggiate a via del Corso e té a piazza Navona. C'erano gli sfottò, le scommesse, le bare portate in corteo, in una dimensione umana, casereccia, quasi provinciale.

Poi è cambiato tutto. Sono cambiati loro, e il nostro rapporto ne ha risentito. Sempre mediocri, ma hanno iniziato a vivere in una dimensione parallela. Il cambiamento non è stato immediato, tutti abbiamo rapporti con quelli là, ma pian piano sono degenerati. Non all'esterno, ovviamente, almeno non per me, ma non si può più parlare di calcio con loro. L'adulazione è perniciosa, non c'è difesa contro l'adulazione, si insinua pian piano, bisogna essere veramente forti per resisterle. E – dato che loro per antonomasia erano quello che erano – non c'è voluto poi moltissimo.

Non ne cerco le cause, i grandi fratelli o i grandi vecchi, gli orchestratori e compagnia danzante. Non mi interessa, però i risultati sono stati – a seconda dell'ottica da cui li si osserva – strepitosi o sconfortanti. Il messaggio è passato. Loro sono il bene, ogni piccola o grande magagna viene osservata attraverso uno specchio deformante, che alle volte addirittura ribalta la realtà. Ma non è importante. La realtà è un concetto numerico: scrivi mille volte che Poulsen ha sputato a totti, e lo sputo di totti diventerà lo sputo a totti. Tra un po' leggeremo che Balotelli ha colpito da dietro l'essere. Nell'immaginario collettivo è già così. Gli universi paralleli di Fringe.

Non so se è per autodifesa, non frequento con tale assiduità i media per esserne bombardato quotidianamente, ma ormai il fenomeno percola come melassa in ambienti inusuali e sicuramente non consoni. Ministri esibenti sciarpette, anchormen che si sperticano in imbarazzanti elogi e contestualmente prendono in giro noi (loro che dovrebbero essere super-partes), prefetti che parlano di puncicate, e laddove loro so' (sempre e comunque) regazzi noi siamo (sempre e comunque) delinquenti. Questa differenza di trattamento, sinceramente, non mi fa apprezzare quando dovuto gli autodafé che leggo anche qui sul comportamento scorretto della nostra tifoseria. In un mondo ideale, i nostri mascalzoni verrebbero stigmatizzati, come tutti gli altri. Nell'universo paratrigoride nel quale ci troviamo noi ci ritroviamo – unici - con il cerino in mano.

Io non so se è per questo, ma li odio.

Odio tutto di loro, dai colori penosa imitazione di quelli della città, al simbolo penosa autoattribuzione di quello della città, odio la loro cafonaggine, la loro arroganza, non sopporto le loro magliette esibite in ogni contesto, le sciarpe, i bruchi, il loro berciare, odio i marioni, i gasparri, i paolocenti, i vippe daa sudde, i cesaroni, i tatuaggi col lupetto, le catenine col lupetto, mi fanno schifo i loro quotidiani, i loro rappresentanti, le loro radio, i loro avvoltoi, i loro finanziatori, i loro fiancheggiatori, i loro leccaculo, aborro i fintisportivi, mi fanno ribrezzo i giornalisti pseudoequilibrati che una frecciatina su di noi perché no, gli impiegati che tappezzano il loro ufficio con poster daasudde, così come le redazioni di quotidiani, le suonerie con grazzieroma, le chiacchiere da bar su zema contro er potere, odio il loro mondo lobotomizzato.

Ma non al punto da immaginarli scomparire.

No. Ieri ero incazzato non poco, dopo che il Napoli ci aveva stramazzato, mi prefiguravo una nottata insonne attraversata da incubi, poi sono andato sul televideo. Li avevo lasciati vincenti, li ho ritrovati come al solito (perché alla fine la realtà è questa, non quella di Fringe) scornati.

Sono andato a dormire beato, sereno con un pupo, e il mio sonno è stato attraversato da Dyane colorate e cieli biancocelesti.

E' male? E' sbagliato? Dovrei fregarmene? Forse. In un mondo perfetto. In questo, romammerda e passa la paura.

iDresda

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:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

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Ma quant'e' vero tutto cio'?

Ma quant'e' vero?

Quant'e' veroooooo????

Ieri me ne so' annato a letto prima della fine (allo stadio non l'ho mai fatto e mai lo farei).
Noi avremmo perso, loro erano in bilico. Non volevo sapere altro.

Era la fine di una giornata orrenda, durante la quale ho quasi avuto una crisi isterica al lavoro. Non avrei potuto assorbire un altro colpo, neanche uno piccolissimo figuriamoci una vittoria delle merde putrefatte.

Stamattina mi sono alzato, dopo la mia routine mi sono detto "devo capire quanto sara' orrendo questo lunedi'." (che poi era giovedi') E ho aperto il sito del Corsera per vedere i risultati delle emorroidi purulente.

Beh, il lunedi' sta andando via non proprio liscio, ce ne sono stati di molto meglio, ma accettabile, tranquillo.
Sopravvivero', grazie a loro.

Io sul "ce servono vivi" sto sempre un po' dalla parte del "ma anche no". In giorni come questo, pero', ringrazio iddio di averli fatti, e di averli fatti cosi' schifosi.

E passa la paura.

saramago

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Io non so se è per questo, ma li odio.


e sempre grazie Guy.

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Eagle70

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Tarà, oggi è giovedì...

Che c'hai la sindrome dei boomtown rats?

kelly slater

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Citazione di: Eagle70 il 27 Set 2012, 13:35
Tarà, oggi è giovedì...

Che c'hai la sindrome dei boomtown rats?

No: c'ha la sindrome de vasco rossi!  :beer:

Tarallo

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L'ho editato, l'ho italicizzato, ma non ve basta :DD
Il lunedi' e' un giorno pessimo, e sapendo che questo sarebbe stato un giorno pessimo a seguito di un altro giorno pessimo che pero' sicuramente non era lunedi' perche' s'e' giocato, per me oggi era lunedi'.

me spiego? :DD
EOT

Zoppo

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Citazione di: Tarallo il 27 Set 2012, 13:43
OT
L'ho editato, l'ho italicizzato, ma non ve basta :DD
Il lunedi' e' un giorno pessimo, e sapendo che questo sarebbe stato un giorno pessimo a seguito di un altro giorno pessimo che pero' sicuramente non era lunedi' perche' s'e' giocato, per me oggi era lunedi'.

me spiego? :DD
EOT


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above us only sky

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Citazione di: GuyMontag il 27 Set 2012, 13:20
Quando ero piccolo, molto ma molto tempo fa, acquistai a rate la mia prima macchina. Una Dyane che l'astuto venditore descriveva come "ben rodata". Ovvero aveva fatto 80.000 chilometri. Però era beige, quindi (non ridete, stiamo parlando della metà degli anni '70) decisi di dipingerla. Un prato, dei fiori, un cielo. Già allora facevo attenzione a non accostare per nessun motivo fiori gialli con fiori rossi, e il cielo era attraversato da qualche nuvola. Così, per fare colore.

Sintomo inequivocabile di romanticismo, personalizzare un semplice strumento per renderlo non più un mezzo di trasporto, quanto il vettore dei miei sogni. L'ho sempre fatto, anche nel lavoro. Mai avrei potuto fare un semplice lavoro, un banale modo di arrivare a fine mese. Ho sempre fatto quel che volevo. Non essendo un genio, l'ho scontato con una situazione economica ondivaga e tutt'altro che sicura. Come direbbe lo scorpione (tra l'altro, il mio segno) alla rana, è la mia natura.

Nel calcio non ho avuto bisogno di colorare. Ho scelto, sono stato scelto, ci siamo annusati e piaciuti subito, non so, comunque sono incappato in una squadra dai colori forti, dai drammi, tradimenti, cadute e resurrezioni, insomma una sorta di feuilleton calcistico. E' stato amore a prima vista, e dura tuttora, senza deflettere mai, senza un attimo di stanca. Certo, come ben faceva notare il sommo Hornby, il nostro rapporto si è evoluto, ma l'ansia, l'emozione, la gioia e i dolori sono gli stessi identici di quasi cinquant'anni fa.

E poi, c'erano loro. Quelli là. Sempre odiati, ma mai tanto da turbarmi il sonno. Già da allora mediocri, difficilmente annoverabili tra le squadre di punta, galleggianti tra figure di secondo piano e campioni sul viale del tramonto, che terminavano la loro gloriosa carriera tra passeggiate a via del Corso e té a piazza Navona. C'erano gli sfottò, le scommesse, le bare portate in corteo, in una dimensione umana, casereccia, quasi provinciale.

Poi è cambiato tutto. Sono cambiati loro, e il nostro rapporto ne ha risentito. Sempre mediocri, ma hanno iniziato a vivere in una dimensione parallela. Il cambiamento non è stato immediato, tutti abbiamo rapporti con quelli là, ma pian piano sono degenerati. Non all'esterno, ovviamente, almeno non per me, ma non si può più parlare di calcio con loro. L'adulazione è perniciosa, non c'è difesa contro l'adulazione, si insinua pian piano, bisogna essere veramente forti per resisterle. E – dato che loro per antonomasia erano quello che erano – non c'è voluto poi moltissimo.

Non ne cerco le cause, i grandi fratelli o i grandi vecchi, gli orchestratori e compagnia danzante. Non mi interessa, però i risultati sono stati – a seconda dell'ottica da cui li si osserva – strepitosi o sconfortanti. Il messaggio è passato. Loro sono il bene, ogni piccola o grande magagna viene osservata attraverso uno specchio deformante, che alle volte addirittura ribalta la realtà. Ma non è importante. La realtà è un concetto numerico: scrivi mille volte che Poulsen ha sputato a totti, e lo sputo di totti diventerà lo sputo a totti. Tra un po' leggeremo che Balotelli ha colpito da dietro l'essere. Nell'immaginario collettivo è già così. Gli universi paralleli di Fringe.

Non so se è per autodifesa, non frequento con tale assiduità i media per esserne bombardato quotidianamente, ma ormai il fenomeno percola come melassa in ambienti inusuali e sicuramente non consoni. Ministri esibenti sciarpette, anchormen che si sperticano in imbarazzanti elogi e contestualmente prendono in giro noi (loro che dovrebbero essere super-partes), prefetti che parlano di puncicate, e laddove loro so' (sempre e comunque) regazzi noi siamo (sempre e comunque) delinquenti. Questa differenza di trattamento, sinceramente, non mi fa apprezzare quando dovuto gli autodafé che leggo anche qui sul comportamento scorretto della nostra tifoseria. In un mondo ideale, i nostri mascalzoni verrebbero stigmatizzati, come tutti gli altri. Nell'universo paratrigoride nel quale ci troviamo noi ci ritroviamo – unici - con il cerino in mano.

Io non so se è per questo, ma li odio.

Odio tutto di loro, dai colori penosa imitazione di quelli della città, al simbolo penosa autoattribuzione di quello della città, odio la loro cafonaggine, la loro arroganza, non sopporto le loro magliette esibite in ogni contesto, le sciarpe, i bruchi, il loro berciare, odio i marioni, i gasparri, i paolocenti, i vippe daa sudde, i cesaroni, i tatuaggi col lupetto, le catenine col lupetto, mi fanno schifo i loro quotidiani, i loro rappresentanti, le loro radio, i loro avvoltoi, i loro finanziatori, i loro fiancheggiatori, i loro leccaculo, aborro i fintisportivi, mi fanno ribrezzo i giornalisti pseudoequilibrati che una frecciatina su di noi perché no, gli impiegati che tappezzano il loro ufficio con poster daasudde, così come le redazioni di quotidiani, le suonerie con grazzieroma, le chiacchiere da bar su zema contro er potere, odio il loro mondo lobotomizzato.

Ma non al punto da immaginarli scomparire.

No. Ieri ero incazzato non poco, dopo che il Napoli ci aveva stramazzato, mi prefiguravo una nottata insonne attraversata da incubi, poi sono andato sul televideo. Li avevo lasciati vincenti, li ho ritrovati come al solito (perché alla fine la realtà è questa, non quella di Fringe) scornati.

Sono andato a dormire beato, sereno con un pupo, e il mio sonno è stato attraversato da Dyane colorate e cieli biancocelesti.

E' male? E' sbagliato? Dovrei fregarmene? Forse. In un mondo perfetto. In questo, romammerda e passa la paura.

FANTASTICO!
Per quello che contano, GuyMontag, ti faccio le mie più grandi congratulazioni e i miei più sentiti ringraziamenti: per me questo è veramente il "Manifesto del Laziale", come dice Dresda_BiancoBlu (a cui devo sempre una birra per il regalo dell'anno scorso!)

Pillgrim

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Bello davvero....e condivido in pieno! :)

vaz

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Bello, ossigeno per il forum.

Freccia01

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Grazie Guy ....   :D :D :D :D :D


:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

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Aqua Caliente

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Citazione di: saramago il 27 Set 2012, 13:30

Io non so se è per questo, ma li odio.


e sempre grazie Guy.
Semplicemente essenziale.  :asrm

iDresda

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Citazione di: above us only sky il 27 Set 2012, 14:05
FANTASTICO!
Per quello che contano, GuyMontag, ti faccio le mie più grandi congratulazioni e i miei più sentiti ringraziamenti: per me questo è veramente il "Manifesto del Laziale", come dice Dresda_BiancoBlu (a cui devo sempre una birra per il regalo dell'anno scorso!)

quale regalo?

:?

AquilaLidense

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arkham

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Fantastico GM.
Ma io non avrò pace finchè non spariranno, altro che "ce servono vivi".
Falliti li voglio vedè.
O in B, ma è un'opzione subordinata alla precedente.

maverickiv2007

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Ieri giornataccia anche per me, discussioni a lavoro, lite con la donna, penso mo finalmente mi godo la mia Lazio e invece no, batosta bruciante.
Fine primo tempo quelli vincevano, aveva segnato centocelle nightmare su assist di capitan futuro anteriore, da domenica a -5 li vedevo li a +1 e pensavo "Non è possibile" il sangue si faceva amaro, sentivo i nervi affiorare e la salivazione aumentare; finisce la partita, tentenno, ma alla fine resto sul canale, parte la sigla, si entra in studio, subito la schedina e finalmente la mia domenica di metà settimana si fa meno amara, ritrovo il sorriso, faccio pace con la donna, vado a dormire sereno; oggi mi sveglio, nonostante la sconfitta mi godo il primato cittadino, mi godo l'onestà di Klose, mi godo gli sfottò a Steke.
GRAZIE DI ESISTERE!  :asrm

valpa62

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Li odio con tutta me stessa!!! :asrm

Grande Guy.

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gigiazzo

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Io a Guy una volta ci ho stretto la mano!

:clap:

blow

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Citazione di: GuyMontag il 27 Set 2012, 13:20


Io non so se è per questo, ma li odio.


E' male? E' sbagliato? Dovrei fregarmene? Forse. In un mondo perfetto. In questo, romammerda e passa la paura.

:asrm

Sei un Grande, Guy.


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