Caro pescarese ti scrivo,
Sono un tifoso della Lazio, la prima squadra di calcio di Roma e non provo alcun tipo di sentimento nei tuoi confronti. Positivo o negativo che sia.
Non giudicarlo snobismo, è un semplice dato di fatto: la Lazio, nella sua storia pluricentenaria, ha condiviso il campo con il Pescara una manciata di volte, troppo poco per consentire ai tifosi laziali di provare un qualcosa di assimilabile alla rivalità. Mi dirai che un tempo ci sono state sfide infuocate, botte, insulti e via dicendo. E certamente queste cose sono
purtroppo accadute. Ma quando? 36 anni fa. E quando è stata l'ultima volta che le nostre due squadre si sono incrociate in campo? 20 anni fa. Le nuove generazioni non hanno mai visto un Pescara-Lazio; e per me, che sono nato negli anni '80, la sfida con i tuoi biancazzurri vale un Lazio - Ancona o un Lazio - Empoli, niente di più, niente di meno. E' sconcertante che esista ancora questa becera mitologia dello scontro tra tifoserie, non vi fa onore e non fa onore ai laziali che vi danno retta.
Io capisco che per affermare la gloria della propria squadra si cerchi un rivale dalla storia oggettivamente più importante (lo fanno anche i riomanisti con la Juventus, sebbene, a differenza vostra, quella sfida si gioca almeno due volte l'anno), ma questa violenza, questa animosità è, per noi, davvero incomprensibile. Non vi odiamo, non abbiamo motivi per odiare Pescara e la sua squadra e non vogliamo che certi brutti episodi si ripetano. Guardiamo la partita in santa pace e che vinca la Lazio!

Vi auguro un sereno campionato.
Un laziale