Citazione di: Il Mitico™ il 04 Ott 2012, 23:56
Il bello è che Candreva fu convocato in nazionale maggiore quando vestiva la maglia della Juve, ovvero quando giocava in una delle peggiori Juventus della storia nel ruolo di REGISTA. 
Anche se sia ancora molto giovane, Candreva ha avuto una "parabola" molto comune a tantissimi altri giocatori, esplosi in provincia forse troppo presto, chiamati a giocare in Nazionale, presi e bruciati da una grande squadra, magari solo perchè fatti giocare in un ruolo sbagliato, non valorizzati, etc. e poi persi.
Sembrava, appunto, uno dei tanti campioni-inespressi (alla Del Nero per capirsi, uno che a 18 anni era titolare U-21) Candreva, quando arrivò da noi a Gennaio preso da Tare, addirittura dal Cesena, dove era finito dopo la Juve e l'Udinese. E pure lì faceva tanta panchina.
Sembrava finito. Uno dei tanti che avrebbero vivacchiato tra serie B e (poca) seie A ancora per qualche anno, prima di sparire.
E invece il ragazzo ha tirato fuori una forza e una carica interiore non comune. Forse, anzi sicuramente pungolato anche dell'accoglienza (stupida!) ostile dei mai-tanto-elogiati tifosi della Lazio

Ci si è messo
di buzzo buono, ad allenarsi e allenarsi e allenarsi, a mettercela tutta, tanto che Reja prima e Petkovic dopo non riescono più a farne a meno.
Carattere, certo, voglia di dimostrare se stesso (l'esultanza parossistica dopo quel gol pazzesco col Palermo vale più di qualsiasi spiegazione) ma sopratutto tanta forza e grande, grande talento.
Vedere giocare in Nazionale (con tutto il rispetto) Giaccherini o Schelotto

invece che Candreva è davvero urticante. Quasi da incompetenti.