La Lazio di Petkovic, per ora, ha mostrato di essere molto superiore a quella di Reja nelle partite in cui affronta un avversario complessivamente inferiore, mentre con avversari più forti di lei ha fatto una partita "alla Reja" a White Hart Lane, scampandola anche grazie a un arbitraggio favorevole, ed è stata brutalizzata a Napoli, rischiando un tracollo che dal punto di vista numerico non si vedeva da tempo. Nel complesso ho amato molto Reja, e gli resto eternamente grato, di lui posso dare un giudizio complessivo largamente positivo. Di Petko, viceversa, ho visto ancora poco, le premesse sono eccellenti, e lo apprezzo anche per come si presenta fuori dal campo, ma devo ancora vedere come saprà preparare le gare importanti, come derby, scontri al vertice e turni di coppa ad eliminazione diretta, valutare la preparazione atletica a lungo termine, e la gestione dei malumori nei momenti tosti. Di sicuro ha già dimostrato di essere più che degno della Serie A, ed è stato straordinario nel proporre una discontinuità non eccessiva rispetto alla gestione che lo ha preceduto. Gestione, lo ripeto, molto più che positiva, a differenza dello scempio che Reja ereditò dal capellone romagnolo.