Volevo spendere due parole per uno dei giocatori della Lazio che più apprezzo.
Uno di quelli che più amo, quelli da "una vita da mediano", quelli tosti.
E' da quasi un anno che si trova a combattere con un infortunio serissimo (che secondo me si è provocato praticamente da solo, continuando a voler giocare e giocare per anni senza fermarsi mai per curarsi), che poteva arrivare a costargli non solo la carriera ma forse la salute per il resto della vita.
Non ha mollato, ha tenuto duro per un anno intero. Con una tigna e un carattere che in fondo conoscevamo tutti per averli visti come sue specifiche caratteristiche, in campo.
E tutto questo a un'età in cui forse la stragrande parte dei giocatori con simili problemi avrebbe deciso di mollarla lì e di dedicarsi una volta per tutte alle fettuccine, al divertimento e al whisky.
Lui no, Brocchi è di un'altra pasta.