Mi capita di passarci spesso davanti tornando dal lavoro.
E' sempre davvero un bel vedere soprattutto per la posizione privilegiata di questo store su una piazza trafficata e sempre con tanta gente.
Passando oggi, giorno dell'inaugurazione, il colpo d'occhio di questa piazza faceva davvero effetto con secondo me almeno 2000 persone in tutta la zona circostante.
Ecco, vedere qualcosa del genere è davvero molto bello, vedere uno spazio della lazio davvero essere un tuttuno con il quartiere così popoloso in tal caso, e di conseguenza con la città e con la gente della città, è qualcosa davvero di molto importante.
Inutile dire, pur passando solo qualche minuto, che uno spazio del genere, tra la gente, finisca per diventare gioco forza un punto di riferimento per ragazzi e anche per i più giovani che oggi erano tanti, compresi i tantissimi bambini accompagnati dai genitori o dai nonni, magari anche qualche romanista curioso di vedere un'accoglienza così importante.
Credo che la politica dei negozi di proprietà sia davvero la cosa più importante della gestione lotito, perchè a mio avviso, se portata avanti con intelligenza e attenzione, come mi pare si stia facendo, porterà tanti frutti nel medio lungo termine, ben più importanti di quanto possa fare l'acquisto di un grande giocatore.
I miei complimenti alla società in tal caso, credo che al di là di qualche solito fischio al presidente, la festa che oggi tanti bambini, ragazzi e tifosi in generale hanno fatto alla lazio, sia la dimostrazione più tangibile che questa è stata un'idea di successo e, diciamolo pure, senza precedenti nelle passate gestioni, cragnotti compreso.
Trovo tutt'oggi incredibile come un presidente come quello di allora non ebbe l'intelligenza imprenditoriale di sfruttare commercialmente magliette con nomi del calibro di veron, nesta, vieri, nedved e via dicendo..bè lotito ha dimostrato in questo campo, di vederci molto più lungo.
Spero anche che magari stasera, qualche maglietta in più, qualcuno abbia avuto l'occasione di comprarla.
Complimenti alla società quindi.
E non credo, da questo punto di vista, sia finita qui.