Non è la prima volta che Stefano Palazzi fa visita al procuratore Di Martino, non è la prima e probabilmente non sarà nemmeno l'ultima, stavolta sembra che a proporre lo scambio di carte processuali sia stato il giudice della procura cremonese che ha esigenza di verificare alcune testimonianze fatte a Palazzi, come quelle di Larrondo, Mastronunzio, Sestu e Stellini a proposito del Siena e dei suoi dirigenti.
Di Martino ha fatto sapere che ha già convocato Massimo Erodiani, titolare di una agenzia di scommesse che proprio a Palazzi rivelò particolari molto interessanti su Siena-Lazio e Lazio-Albinoleffe. La prima partita si era giocata nel campionato di Serie A il 27 maggio 2007; la seconda è una gara di Coppa Italia, del 25 novembre 2010. Erodiani si disse certo che delle combine fosse al corrente anche la presidenza della Lazio.
Palazzi e Di Martino sono rimasti insieme sino alle 13,15 circa e hanno anche confrontato le proprie convinzioni sulle indagini svolte dalla procura svizzera di Berna che fra poco dovrebbe trasmettere i verbali di interrogatorio di Stefano Mauri e le conclusioni sull'inchiesta che indaga su conti bancari accesi in Svizzera da calciatori italiani e che potrebbero ricollegare al calcioscommesse.
Palazzi a partire da lunedì prossimo dovrebbe anche procedere ai deferimenti per il filone di inchiesta napoletano, gara Sampdoria-Napoli, con Gianello che ha confessato un tentativo di illecito, e quello cremonese relativo a Mauri e Milanetto e alle partite della Lazio, col Genoa in casa e in trasferta a Lecce sulle quali molto hanno detto gli ungheresi passati dal carcere di Cremona e dalla stanza di Di Martino. Insomma si riaccendono i riflettori sul più triste fenomeno degli ultimi anni legato al pallone, naturalmente è sempre intensa l'attività della procura di Bari dove stanno emergendo ulteriori storie di partite combinate e personaggi corrotti
SPORTMEDIASET 19\10\2012
A REGA' CE VOJONO MANNA' IN B, PRIMA SE DAMO UNA MOSSA PRIMA CAPISCONO CHE NON E' ARIA