Anche questa la Lazio 2012-13, proprio come quella tanto vituperata di Reja, fa quello che i suoi mezzi tecnici le consentono, viaggiando al passo degli anni scorsi, compresi i rallentamenti in coincidenza di importanti assenze, con blackout di mezze partite e pagando buchi in rosa ormai vecchi di secoli.
Petkovic è bravo, dopo 10 gare è giusto fermarsi un attimo e vedere dove sono stati compiuti i progressi e dove invece si registrano i problemi.
Andiamo a vedere la sintesi della campagna trasferimenti di questa estate:
in difesa abbiamo visto l'arrivo di un Ciani, difensore francese di 28 anni, che ancora non ha convinto;
a centrocampo si è visto l'arrivo di Ederson, ottimo ma anche molto fragile, e il riscatto di Candreva (che lo abbiamo preso a metà con l'Udinese) che si sta affermando sempre di più, tanto è vero che si è ripreso la nazionale;
in attacco, dopo aver rincorso questo e quell'attaccante, si è andati sulla soluzione di ripiego dei cavalli di ritorno di Floccari e Zarate, talmente di ripiego da aver deluso i più.
A questo punto è da registrare il sostanziale fallimento di una campagna trasferimenti che, Candreva a parte, non ha inciso sulla qualità della rosa, lasciando inalterati i vecchi problemi, emersi anche nella gestione Reja.
La grande novità sta soprattutto nella panchina, dove il vero acquisto si è avuto con Vladimir Petkovic, che ha rigenerato una squadra e molti giocatori e per un allenatore praticamente sconosciuto e con un curriculum in verità modesto questo non è proprio poco. Quindi brava la società a rischiare.
Il fallimento della campagna trasferimenti si evidenzia ancora di più, se messo in confronto con le campagne degli anni scorsi.
Nel 2010 arrivò un Hernanes, ma molto era stato già fatto nell'inverno precedente, anche perché l'emergenza incombeva ed era necessario un cambio di passo, dopo l'assurda stagione 2009-10.
Nel 2011 arrivarono i due botti di calciomercato con un paio di attaccanti di livello europeo, anche se in là con l'età e bisognosi di rilancio, un rischio in qualche maniera calcolato e che con Klose ci ha visto premiati.
Ma nel 2012, anche e soprattutto dopo il calciomercato invernale dove si era fatto poco (Candreva a parte, da non sottovalutare), c'era bisogno di intervenire nei punti più critici della squadra, cercando di aumentare la qualità generale della rosa. Tutto questo è mancato ed è su questo che la società è chiamata a intervenire.