Selfie - Ciao cappetano: il mio personalissimo saluto a fernando totti

Aperto da Lacan, 27 Mag 2017, 11:07

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato

ordnung und disziplin

*
Lazionetter
* 2.094
Registrato
Citazione di: zorba il 19 Mag 2020, 18:05
Lui invece per noi esiste eccome...

;)

:asrm :asrm :asrm

Dice la merda per fortuna è stata la scelta migliore. Non dice per chi. Per me è stata la scelta migliore per noi. E non lo dico per fare come la volpe e l uva. Lo dico perché mi fa schifo solo guardarlo in faccia.


calimero

*
Lazionetter
* 6.595
Registrato
Citazione di: ordnung und disziplin il 19 Mag 2020, 18:11
Dice la merda per fortuna è stata la scelta migliore. Non dice per chi. Per me è stata la scelta migliore per noi. E non lo dico per fare come la volpe e l uva. Lo dico perché mi fa schifo solo guardarlo in faccia.

Fosse venuto da noi, non avrebbe potuto diventare il totem identitario che è stato per loro, i media avrebbero amplificato tutto il repertorio di sputazzi, scorrettezze, atteggiamenti da primadonna che dellà è stato troncato e sopito. Qui avrebbe fatto premio sulle abilità pallonare.

Se ci diceva bene avremmo avuto un Di Canio depoliticizzato, se andava come credo avremmo avuto un secondo Dell'Anno.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
Citazione di: ordnung und disziplin il 19 Mag 2020, 17:59
Totti: "La Lazio non esiste. Monchi a Roma si era circondato di egoisti"

L'ex capitano giallorosso rivive il suo addio al calcio e alla Roma

19 MAGGIO 2020 13:04

ROMA - "La Roma è un sogno che mi sono tenuto stretto. Ho detto no al Real anche se Ilary mi spingeva ad andare". Dopo le anticipazioni di ieri (leggi qui), ecco l'intervista completa di Francesco Totti alla rivista spagnola Libero. Tanti i temi trattati, uno su tutto il suo addio alla Roma e il rapporto con l'ex direttore sportivo giallorosso Monchi.

La Roma o la Lazio?
"Perché la Roma o la Lazio? A me non dovete chiederlo. Per me Roma è la Roma. La Lazio non esiste. Non posso fare paragoni. Ciò non significa che sto parlando male di loro, tutt'altro. Per me la Roma è unica, così come i suoi tifosi. Sono passionali, sentimentali, danno tutto per la maglia".
Sui tifosi della Roma.
"Sono sempre stato un tifoso della Roma. È stato un sogno vestire quella maglia, il numero dieci, la fascia da capitano. Una volta che sono riuscito a ottenere questo sogno me lo sono tenuto stretto. Sono stato più fortunato rispetto a molti altri. Roma per me è la città più bella del mondo. Mare, montagna, sole, amici, parenti. Per me è una città che non cambierei con nessun altra al mondo".
L'offerta della Lazio nelle giovanili.
"Mia madre era della Lazio per mia nonna. Io giocavo nella Lodigiani, hanno chiamato i miei genitori e a me mi ha chiamato mio fratello Riccardo per parlare di queste due opzioni. Non ho avuto dubbi, mio padre e mio fratello erano della Roma. Ho scelto la Roma, però loro avrebbero preferito la Lazio perché avrebbe pagato. Per fortuna è stata la scelta migliore".

Poro fijp scemo, potevi seguì i suggerimenti de mamma e nonna, che essendo donne avevano più cervello de papà e fratellone (furbetto e amichetto di Odevaine)?

Posto che Nonna tua - come la sora Lella - sapeva bene che il riomma non esiste, mamma Fiorella ti avrebbe mandato in un posto dove i tifosi ti avrebbero insegnato a non esse un pezzodemerda egoista che bada solo a li cazzi sua; forse saresti cresciuto, saresti migliorato e magari avresti trovato il coraggio per metterti alla prova in un'altra squadra del mondo, facendo vedere a tutti che eri fatto de pasta bona, e non de fango puzzolente demmerda.
Pecatto, Francè, peccato. C'è da dire che, in compenso, te sei messo in tasca diciamo un centinaio de milioni? Deppiù? Ciao cornuto, stamme bene..... :pp :pp :pp :pp :pp

pape

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 261
Registrato
mi dissocio da questi commenti volgari: io a Fernando sono legatissimo. Mi ricordo che prima che lui iniziasse a giocare, i trofei erano tanti a 2 per l'altro reparto. Oggi stiamo sopra. E ricordatevelo: tutto questo, senza di lui, non sarebbe stato possibile!!!!! Cosa sarebbe stato di noi se il campione - che appena ritiratosi ha visto la sua squadra arrivare in semifinale di champions - non ci fosse stato? Non scherziamo proprio!!!! Fernando uno di noi :beer: :since :asrm

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
La risposta del Cretino riassume in modo incontrovertibile la realtà che avevo descritto in questo topic.

https://www.lazio.net/forum/lazio-talk/la-rabbia-diversa-del-calcio-romano/


La nostra mera esistenza, che doveva terminare nel 1927 se i piani del gerarca fascista abruzzese padre di questo sgorbio calcistico e sociale fossero andati in porto, è la loro sconfitta quotidiana.
I quattro neuroni in croce di Totti non riescono certo a comprendere la sostanza del suo sentimento, ma per poter sopravvivere lui è costretto a negare la nostra esistenza perché la roma è stata partorita così, senza nessun altro scopo.
Aver fallito lo scopo primario e unico è la macchia che si porteranno sempre dietro, la condanna ad essere eternamente sconfitti ed è alla radice della loro arroganza frustrata.
Totti è un istintivo, non avendo sviluppato un lobo temporale degno della maggior parte dei vertebrati superiori, e quindi non sa spiegarselo, ma per lui la Lazio non può esistere.
Se ammettesse razionalmente l'esistenza della Lazio, il suo stato perenne sarebbe il pianto immortalato dalle foto del 26 maggio.

calimero

*
Lazionetter
* 6.595
Registrato
Citazione di: Tarallo il 19 Mag 2020, 19:06
La risposta del Cretino riassume in modo incontrovertibile la realtà che avevo descritto in questo topic.

https://www.lazio.net/forum/lazio-talk/la-rabbia-diversa-del-calcio-romano/


La nostra mera esistenza, che doveva terminare nel 1927 se i piani del gerarca fascista abruzzese padre di questo sgorbio calcistico e sociale fossero andati in porto, è la loro sconfitta quotidiana.
I quattro neuroni in croce di Totti non riescono certo a comprendere la sostanza del suo sentimento, ma per poter sopravvivere lui è costretto a negare la nostra esistenza perché la roma è stata partorita così, senza nessun altro scopo.
Aver fallito lo scopo primario e unico è la macchia che si porteranno sempre dietro, la condanna ad essere eternamente sconfitti ed è alla radice della loro arroganza frustrata.
Totti è un istintivo, non avendo sviluppato un lobo temporale degno della maggior parte dei vertebrati superiori, e quindi non sa spiegarselo, ma per lui la Lazio non può esistere.
Se ammettesse razionalmente l'esistenza della Lazio, il suo stato perenne sarebbe il pianto immortalato dalle foto del 26 maggio.

D'altronde mi pare che uno dei cantori del nulla, G. Dotto (di nome, non di fatto), dopo la data della loro morte (certa al contrario di quella di nascita) scrisse un elzeviro tra le lacrime in cui esprimeva il singolare concetto della non esistenza della propria stessa nemesi, non accettando la fastidiosa tendenza della realtà a non adeguarsi ai loro desideri.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Nesta idolo

Visitatore
Registrato
Dico la mia.
Io rispetto la tottifobia, la gente che vuole fare quella cosa, venerarlo, sono essere umani e vanno rispettati.

p.s. anche se lui molto spesso non ha rispettato tante persone dentro e fuori dal campo.

MisterFaro

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.994
Registrato
Citazione di: ordnung und disziplin il 19 Mag 2020, 17:59
Totti: "La Lazio non esiste. Monchi a Roma si era circondato di egoisti"

L'ex capitano giallorosso rivive il suo addio al calcio e alla Roma

19 MAGGIO 2020 13:04

ROMA - "La Roma è un sogno che mi sono tenuto stretto. Ho detto no al Real anche se Ilary mi spingeva ad andare". Dopo le anticipazioni di ieri (leggi qui), ecco l'intervista completa di Francesco Totti alla rivista spagnola Libero. Tanti i temi trattati, uno su tutto il suo addio alla Roma e il rapporto con l'ex direttore sportivo giallorosso Monchi.

La Roma o la Lazio?
"Perché la Roma o la Lazio? A me non dovete chiederlo. Per me Roma è la Roma. La Lazio non esiste. Non posso fare paragoni. Ciò non significa che sto parlando male di loro, tutt'altro. Per me la Roma è unica, così come i suoi tifosi. Sono passionali, sentimentali, danno tutto per la maglia".
Sui tifosi della Roma.
"Sono sempre stato un tifoso della Roma. È stato un sogno vestire quella maglia, il numero dieci, la fascia da capitano. Una volta che sono riuscito a ottenere questo sogno me lo sono tenuto stretto. Sono stato più fortunato rispetto a molti altri. Roma per me è la città più bella del mondo. Mare, montagna, sole, amici, parenti. Per me è una città che non cambierei con nessun altra al mondo".
L'offerta della Lazio nelle giovanili.
"Mia madre era della Lazio per mia nonna. Io giocavo nella Lodigiani, hanno chiamato i miei genitori e a me mi ha chiamato mio fratello Riccardo per parlare di queste due opzioni. Non ho avuto dubbi, mio padre e mio fratello erano della Roma. Ho scelto la Roma, però loro avrebbero preferito la Lazio perché avrebbe pagato. Per fortuna è stata la scelta migliore".

Fermo restando che quello che dite è vero.

Ho però letto questa intervista su un'altra testata, era un link su fb e non ricordo quale, ed era molto diversa. Parlava con rispetto della Lazio, ricordava la nonna e la madre che erano Laziali, come la moglie, in modo assolutamente corretto. Poi, parlando da tifoso si schierava con slogan da tifoso, ma lo faceva con chiarezza sui due distinti livelli.
Lo dico perché mi aveva sorpreso questo suo nuovo atteggiamento, ho pensato fosse collegato al suo tentativo di ritagliarsi un ruolo nel calcio non da tifoso. Se vuole diventare un procuratore deve spurgare tutte le tante tossine dell'essersi sempre stato identificato come becero romanista, antiLaziale, antijuventino, antinterista, eccetera.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Ma la Lazio non esiste lo ha detto? Perché a livello antropologico è quello che conta.

seagull

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.017
Registrato
Citazione di: Tarallo il 19 Mag 2020, 19:06
La risposta del Cretino riassume in modo incontrovertibile la realtà che avevo descritto in questo topic.

https://www.lazio.net/forum/lazio-talk/la-rabbia-diversa-del-calcio-romano/


La nostra mera esistenza, che doveva terminare nel 1927 se i piani del gerarca fascista abruzzese padre di questo sgorbio calcistico e sociale fossero andati in porto, è la loro sconfitta quotidiana.
I quattro neuroni in croce di Totti non riescono certo a comprendere la sostanza del suo sentimento, ma per poter sopravvivere lui è costretto a negare la nostra esistenza perché la roma è stata partorita così, senza nessun altro scopo.
Aver fallito lo scopo primario e unico è la macchia che si porteranno sempre dietro, la condanna ad essere eternamente sconfitti ed è alla radice della loro arroganza frustrata.
Totti è un istintivo, non avendo sviluppato un lobo temporale degno della maggior parte dei vertebrati superiori, e quindi non sa spiegarselo, ma per lui la Lazio non può esistere.
Se ammettesse razionalmente l'esistenza della Lazio, il suo stato perenne sarebbe il pianto immortalato dalle foto del 26 maggio.

Il grande Cosmo affermava: la più grande macchina da sconfitta mai costruita. Giusto per riassumere  :asrm

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Nesta idolo

Visitatore
Registrato
Citazione di: MisterFaro il 19 Mag 2020, 19:55
Fermo restando che quello che dite è vero.

Ho però letto questa intervista su un'altra testata, era un link su fb e non ricordo quale, ed era molto diversa. Parlava con rispetto della Lazio, ricordava la nonna e la madre che erano Laziali, come la moglie, in modo assolutamente corretto. Poi, parlando da tifoso si schierava con slogan da tifoso, ma lo faceva con chiarezza sui due distinti livelli.
Lo dico perché mi aveva sorpreso questo suo nuovo atteggiamento, ho pensato fosse collegato al suo tentativo di ritagliarsi un ruolo nel calcio non da tifoso. Se vuole diventare un procuratore deve spurgare tutte le tante tossine dell'essersi sempre stato identificato come becero romanista, antiLaziale, antijuventino, antinterista, eccetera.
Concordo più o meno.
Per me Totti è stato un ottimo giocatore, i grandi sono altri, mi viene in mente subito l'immenso Roberto Baggio campione vero a 360°.

Ha avuto dei comportamenti pessimi in generale, soprattutto in campo ma l'ho trovato comunque sempre meno becero di De Rossi.
Ultimamente ai miei occhi è divenuto più simpatico ma ricordandolo come calciatore beh, rimane distantissimo (!) dal modo in cui interpreto, vedo e secondo me dovrebbe essere il calcio e lo sport in generale.

SS-Lazio.1900

*
Lazionetter
* 1.169
Registrato
Sto poro scemo nn ha capito una cosa fondamentale.
Lui nn ha scelto proprio niente anzi si mi correggo
Perché la sua squadra si sceglie della Lazio ci si nasce è Lei che ti sceglie.
E guardando il tipo nn poteva essere altrimenti.

GiPoda

*
Lazionetter
* 5.046
Registrato
A me in queste interviste e dichiarazioni su Instagram di questi ultimi tempi, incuriosisce l argomento "Real".
Ne sta parlando spesso ultimamente e secondo me questo voler ribadire a tutti i costi che la scelta di rimanere a Roma sia stata la cosa migliore, in realtà nasconde una malcelata presa di coscienza che forse, davvero, poteva essere "qualcuno" se avesse avuto il coraggio o l incoscienza di misurarsi in una realtà come di Madrid.
Temo resterà il suo eterno dilemma.


COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.349
Registrato
Citazione di: GiPoda il 19 Mag 2020, 21:28
A me in queste interviste e dichiarazioni su Instagram di questi ultimi tempi, incuriosisce l argomento "Real".
Ne sta parlando spesso ultimamente e secondo me questo voler ribadire a tutti i costi che la scelta di rimanere a Roma sia stata la cosa migliore, in realtà nasconde una malcelata presa di coscienza che forse, davvero, poteva essere "qualcuno" se avesse avuto il coraggio o l incoscienza di misurarsi in una realtà come di Madrid.
Temo resterà il suo eterno dilemma.



Sarebbe il primo col Trilemma .

Roba da film di Leone .


sharp

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 29.436
Registrato
ribadisco il concetto : meno male (per lui)che era un giocatore decente,
altrimenti stava a vive sotto i ponti, aggiungo anche il nostro maggior porta fortuna
di sempre , come detto da qualcun altro in precedenza, con lui in campo a livello di trofei
li abbiamo doppiati

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

WhiteBluesBrother

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.213
Registrato
M'hai fatto godere come un porco pe' 17 vorte, manco Kendra Lust peddío!
Grazie Tontey!

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato

Discussione precedente - Discussione successiva