Citazione di: Iker77 il 20 Mag 2010, 13:09
Piuttosto, andatevi ad informare sulle altre realtà, invece di scrivere "solo alla Lazio succedono queste cose".
Per dire, il Bologna ha iniziato l'anno con 16 giocatori in scadenza di contratto a giugno 2010. Non so a quanti abbia già rinnovato ma hanno tempo 40 giorni. Suppongo che qualcuno di questi rimarrà a meno da non voler giocare in 7 l'anno prossimo.
Saranno incompetenti o poco programmatori.
Si però guarda che situazione c'è a Bologna in questo momento:
"fonte: Il Resto del Carlino
Bologna, 20 maggio 2010 - UNA GIORNATA disastrosa. Da tre mesi i giocatori del Bologna non incassano lo stipendio, da stasera sono in vacanza, perciò ieri sono passati alla cassa. Chiusa. I soldi dei Menarini sono finiti. Sky ha sospeso i pagamenti, in attesa di risolvere la sua «grana» con Conto tv, e il banco rossoblù è a forte rischio di saltare. Non solo i giocatori, anche alcuni fornitori lamentano il ritardo nel pagamento delle fatture. La famiglia Menarini si è messa freneticamente alla ricerca del denaro che servirà a garantire l'iscrizione al prossimo campionato. Se entro il 30 giugno il Bologna non sarà in pari con i pagamenti, gli sarà negata l'iscrizione al campionato.
La diatriba Sky-Conto tv ha messo nei guai non solo il Bologna, ma anche altri club che, in classifica, lo precedono. Il problema dei Menarini, però, è reperire in tempo utile il denaro necessario a scongiurare la fuga di quei giocatori in scadenza di contratto che Colomba vorrebbe confermare.
DI FRONTE a uno scenario a tinte così cupe, era impensabile che il Bologna procedesse all'assunzione di Luca Baraldi. In questo momento, non ci sono i soldi necessari alla normale gestione e di arricchimento non si parla. Le quotazioni di Baraldi erano già in calo, prima che emergesse questo nuovo e assai inquietante problema. Lo erano per via dei rapporti di Menarini con Moggi e lo erano perché la squadra (che ha incassato l'ultima mensilità a gennaio e che presto dovrebbe incassare pure maggio) non ha affatto gradito le analisi pubbliche e private del dg, quando le cose in campo non andavano bene. Baraldi intravvedeva un lassismo che non gli piaceva e lo denunciava. La squadra, senza stipendio, pensava di fare anche più del dovuto. E così è nata la frizione. Che ha impedito a Francesca Menarini di resistere sulla sua posizione «pro Baraldi» di fronte al padre che il piano industriale non lo ha mai preso neppure in considerazione. Era nell'aria e ieri pomeriggio è avvenuto: con un comunicato di due righe, il Bologna ha chiuso con qualche giorno d'anticipo, rispetto alla scadenza naturale, il suo rapporto con Luca Baraldi. A comunicare al dirigente ciò che egli stesso sapeva benissimo, è stata la presidente, mentre il padre battibeccava a Casteldebole, ribadendo la sua libertà di incontrare chiunque e l'estraneità di Moggi alla retrocessione del Bologna, con un tifoso che lo contestava.
Questa è la situazione che ieri mattina Franco Colomba ha trovato quando è entrato a Casteldebole per abbozzare la strategia del futuro. L'allenatore si è messo intorno a un tavolo con proprietario, presidente e Salvatori e ciò che ha ascoltato in quella sede lo ha indotto, più tardi, a dire che mai come adesso il Bologna ha bisogno della solidarietà di tutti.
Ha bisogno soprattutto di due cose: che la famiglia Menarini reperisca in fretta i denari per pareggiare i conti e iscrivere il Bologna al campionato (problema che, va detto, sembra vicino a una soluzione temporanea grazie a una società di factoring) e ha ancora più bisogno di un acquirente. Spinelli sembra sul punto di piazzare il Livorno. L'unico papabile è lui."
Con queste premesse che programmazione vuoi fare?