Citazione di: aquilachepensa il 21 Giu 2012, 01:51
Facciamo le domande a Palazzi perché sarà lui, e solo lui che deciderà le pene da infliggere ai colpevoli.....(?!)
In base a quello che giustamente dici, io porrei una sola domanda a Palazzi: "Perché non si dimette dall'incarico, visto che Lei deve emettere sentenze in base ad indagini svolte da altri (che il più delle volte risultano ampiamente incomplete e falsate da ingerenze politiche e mafiose, o da ridicole superficialità investigative nella maggior parte dei casi) e che, quindi, La fanno risultare ridicolo e non credibile? Non si sente ferito nell'orgoglio se, solo dopo le Sue Salomoniche sentenze, emergono fatti gravissimi fino a quel momento proditoriamente occultati e che Lei, questi casi, non sarà incaricato a giudicarli? Non si rende conto che Lei è una marionetta costretta ad agire secondo il volere di chi muove i Suoi fili? Oppure, debbo pensare che anche Lei faccia parte del teatrino dei burattini del calcio?"
eh?
me so' perso qualcosa?
palazzi è diventato giudice?
rega', però cerchiamo di essere precisi, senno' famo un casino pure su sto topic...
palazzi è il procuratore federale. al massimo formula un accusa e chiede una condanna.
la sentenza viene emessa dalla commissione disciplinare, ed eventualmente in appello dalla corte di giustizia federale. l'ultimo grado di giudizio sportivo è di fronte all'alta corte del coni.
come detto, io farei domande diverse, a palazzi, provo a formularne qualcuna:
1. signor palazzi, in tutti quei casi in cui il corso della giustizia sportiva si sovrappone a quello della giustizia ordinaria (come nei casi di illecito sportivo su cui indagano le procure di cremona, bari e napoli), il procuratore federale che margine di autonomia possiede?
2 se un procedimento sportivo possiede le sue fondamenta in un analogo procedimento ordinario, per quale motivo la giustizia sportiva può procedere autonomamente ed arrivare a un giudizio definitivo prima ancora che venga emesso quello ordinario?
3. per quale motivo, la procura federale, in casi come quelli indicati al punto 1, può attivare un procedimento sportivo sulla base di ordinanze di arresto chieste dall'accusa ed avallate dal gip, e non attende invece almeno il primo grado di giudizio? è un comportamento avallato da qualche norma federale interna, oppure è a discrezione del procuratore federale? lei è obbligato ad agire così in forza di una normativa specifica oppure può decidere autonomamente tempi e modi del procedimento sportivo?
4. questo scenario descrive un'evidente asimmetria, perché mentre nell'iter ordinario il giudizio viene emesso dopo un dibattimento in cui la difesa, di fronte la corte, ha la medesima dignità, medesime prerogative e medesimi diritti dell'accusa, nell'iter sportivo, per la stessa fattispecie di reato, lei può spedire a giudizio un tesserato o una società soltanto con le motivazioni dell'accusa, senza attendere le eventuali contromosse della difesa, nell'ambito dell'iter ordinario, contromosse che potrebbero scagionare completamente l'accusato di fronte la giustizia ordinaria. per quale motivo?
5. rispetto alla sua autonomia di magistrato, lei può richiedere ulteriori accertamenti a vario titolo alla procura che indaga su una fattispecie di reato che coinvolge tesserati della sua federazione? può in altre parole chiedere chiarimenti ed approfondimenti anche laddove l'intenzione del pm rappresentata nell'ordinanza non sembri voler procedere ulteriormente?
6. in caso di risposta affermativa, lei ha mai richiesto ai magistrati di cremona chiarimenti circa la posizione di altri tesserati coinvolti a vario titolo nell'indagine in corso? cosa le è stato risposto? ad esempio circa la posizione di corvia e de rossi? si è fatto dire dai magistrati chi ritengono che sia il capitano della giallorossa? nel caso, ritiene che sia possibile procedere ad un deferimento, alla luce di questi ulteriori chiarimenti oppure se la magistratura ordinaria non procede, non lo fa neanche lei?
7. in caso di risposta negativa, non ritiene che le sue prerogative, nell'esercizio delle sue funzioni, siano gravemente limitative, visto che lei praticamente è un semplice passacarte?
8. se lei in quanto procuratore federale, deve limitarsi a tradurre in procedimento sportivo non le risultanze di un normale procedimento ordinario, ma soltanto le accuse del pm, e non ha neanche l'autonomia per richiedere ulteriori accertamenti, come magistrato, uomo di giustizia ma anche semplice cittadino, non crede che la giustizia sportiva sia fondata su presupposti tuttaltro che imparziali e sia basata su dinamiche completamente squilibrate?
9. signor palazzi, chi l'ha deciso che bisogna far presto? il suo presidente?
10. signor palazzi, per quale motivo lei, come procuratore federale, uomo di giustizia e anche semplice cittadino, non insorge e non dichiara che andrà avanti soltanto quando avrà la garanzia di ottenere un giudizio equilibrato e in cui vi sia la salvaguardia delle elementari regole della dialettica tra accusa e difesa anche nel procedimento sportivo?