Citazione di: tatoccolo il 13 Dic 2019, 09:52
Perdonami però credo che sia opportuno contestualizzare un po'.
Il punto di partenza è che perdere non piace mai a nessuno, siamo d'accordo.
L'uscita dall'EL non è certo stata pianificata fin dall'inizio dalla società, nè dal mister, nè dai giocatori. Nè tanto meno auspicata dai tifosi, credo che su questo siamo d'accordo.
Siamo usciti in parte per alcune nostre colpe e in parte per episodi oggettivamente andati tutti male
- Cluj - Lazio: vincevi tranquillamente 1-0 (facendo discreto turn over ma avendo la partita di fatto in pugno per almeno tutto il primo tempo) e perdi 2-1 con 2 gol che lasciamo stare, specialmente il secondo
- Celtic - Lazio: vincevi tranquillamente 1-0 (facendo discreto turn over ma avendo la partita di fatto in pugno per almeno tutto il primo tempo) e perdi 2-1 subendo è vero il loro ritorno forte in partita ma anche con un possibile rigoretto per noi e il loro portiere che ha sfoderato 2/3 miracoli veri e propri
- Lazio - Celtic: vincevi tranquillamente 1-0 (facendo discreto turn over ma avendo la partita di fatto in pugno per almeno tutto il primo tempo) e perdi 2-1 subendo il secondo gol in modo grottesco
Insomma, quello che volevo dire è che nessuno è contento dell'eliminazione in termini assoluti, ma per come ormai si erano messe le cose è maturato un pensiero diverso. E penso che le cose si sono messe così anche per sfortuna/episodi e non per una scelta di Inzaghi o dei calciatori di abbandonare da subito la competizione. Se gli episodi avessero girato diversamente passavamo da primi del girone, con tutto il turnover e quello che vi pare.
Quello che si dice ora è solo che è andata così, pazienza. Vediamo il lato positivo di poterci concentrare solo sul campionato (chiaro che c'è il lato negativo di essere usciti da una competizione europea in cui potevamo fare molta strada. Chiaro! Ma vogliamo dare importanza al lato positivo e non quello negativo!)
Ma guarda, io oggi sto con il sorriso a 2000 denti se penso alla Lazio, ed è chiaro che sono straconcentrato sul risultato più ambizioso.
Però proprio perché con un girone, diciamolo, facile, saremmo potuti passare con le "riserve" (così come in passato) mi fa rodere ancora di più: non sarebbe stato meglio insistere per far così girare anche dei giocatori che magari devono adattarsi e che invece adesso faranno la muffa in panchina o le valigie a gennaio? Lo dico anche in ottica CL, perché se a fine anno hai l'intera rosa rodata e pronta, magari ti torna utile anche per il campionato, che sappiamo già che avrà intoppi, infortuni, stop, cali di rendimento.
Bastava spremersi un po' di più per ottenere una qualificazione che invece squadra e società hanno di fatto snobbato tranne forse la partita in casa con il Celtic: questo mi sembra assurdo. Quante volte abbiamo detto che la coppa Italia in passato toglieva energie e aumentava il rischio infortuni e invece magari poi in finale ci salvava una stagione?
Siamo così sicuri di poter dire "sticazzi"a qualsiasi cosa a dicembre, quando comunque ancora le forze ci sono ed è il momento di macinare?
Proiettarsi a marzo per giudicare la EL inutile e fatta a catzo è un'analisi parziale, primo perché non sappiamo fin dove arriveremmo, secondo perché non sappiamo se (magari) arrivare ai quarti coinciderà con la perdita del 4 posto in campionato, dando così energie mentali alla voglia di riscatto.
Critico questa visione un po', passatemi il termine, romanistica della cosa, in cui solo quello per cui siamo in ballo conta e il resto è "sticazzi" (come i famosi portaombrelli, che gli abbiamo messo su per il c.ulo in maniera anche bella dolorosa). Secondo me la Lazio ha il dovere di lottare a testa bassa per tutto, almeno all'inizio. Questo non incide sul mio entusiasmo e la mia felicità per come stanno le cose, sia ben chiaro.