2.3.21, il ritorno col torino

Aperto da tommasino, 27 Feb 2021, 23:39

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Millenovecento Lazio

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Citazione di: MTL il 06 Mar 2021, 17:31
La questione non verte sulla priorità delle decisioni della Asl sul protocollo, bensì se il Torino ha seguito in modo corretto il regolamento controfirmato da tutte le società di serie A

Intendi che il Toro è sospettato delle stesse violazioni che hanno coinvolto la Lazio per il caso dei tamponi?  :=))
Sarebbe davvero diabolico che il Toro fosse travolto in uno scandalo identico a quello che ci ha investito e per il quale il loro Patron si sta adoperando per corrompere e svilire la parte più cospicua della stampa italiana.  :pp

A Berigelli chi ce pensa poi...? :^^

PARISsn

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il punto focale  mi pare questo, è assodato dallo stesso comunicato del torino che campeggiava in tutti i giornali il giorno dopo che...il giorno 23 arrivati i risultati dei tamponi che mostravano 7 contagiati...su richiesta della autorita' sanitaria locale, veniva cancellato l'allenamento e  inviati tutti a casa in isolamento...questo è il dato basilare...se li hanno mandati tutti in isolamento il 23 come fanno a dire che la quarantena cominciava  il 24?? ...secondo dato...lunedi' 1 vengono autorizzati allenamento individuali, quindi non stanno piu' in isolamento...la ASL ammette " il giorno dopo " di aver autorizzato...quindi la quarantena è finita...perche se sto in quarantena non posso usci' di casa manco per portare il cane a  pisciare...quindi come giustificano cio'? e di conseguenza l'allungo della quarantena di un giorno ?? secondo me sta storia non finisce come tutti vorrebbero e fanno pensare....vedremo !!

pensionato

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non so se è stata già postata  :D







Grande Puffo

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paolo71

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Abbonatodal72

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Citazione di: paolo71 il 06 Mar 2021, 22:32
Toro in b e s'abbracciamo
Potrebbe essere la gioia dell'anno.

Laziale-forever

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Visto il risultato di oggi, una gioia che varrebbe la vincita di una coppa sarebbe di dargli la spinta finale in b a Cairo con il recupero della partita, nessun 3-0 a tavolino, in campo con Noi la loro condanna alla retrocessione,,,

COLDILANA61

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Se si presentavano con la primavera ,perdevano . Stop .

Adesso rischiano di perdere + 1 punto di penalizzazione .

I HAVE A DREAM .

8)

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trax_2400

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TestaccioLaziale

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Citazione di: trax_2400 il 11 Mar 2021, 13:13
Ma sto giudice?

daranno 3-0 al toro e un punto di penalizzazione a noi

Sonni Boi

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Citazione di: Laziale-forever il 07 Mar 2021, 20:26
Visto il risultato di oggi, una gioia che varrebbe la vincita di una coppa sarebbe di dargli la spinta finale in b a Cairo con il recupero della partita, nessun 3-0 a tavolino, in campo con Noi la loro condanna alla retrocessione,,,

No, no.

La gioia sarebbe mandarli in B proprio con una sentenza del tribunale, dopo che il loro padrone ha provato a farci retrocedere a noi per via mediatico/giudiziaria.

Sarebbe il trionfo ultimo di Lotito, dal punto di vista politico.

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GoodbyeStranger

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Citazione di: Sonni Boi il 11 Mar 2021, 16:11
No, no.

La gioia sarebbe mandarli in B proprio con una sentenza del tribunale, dopo che il loro padrone ha provato a farci retrocedere a noi per via mediatico/giudiziaria.

Sarebbe il trionfo ultimo di Lotito, dal punto di vista politico.

A tavolino. Senza se e senza ma. Qualsiasi altra ipotesi è mafia.

Paris jr.

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Vogliamo tavolino in doppia cifra quest'anno! tra campionato e coppa sta a 6, speriamo nella tripletta domani.

Daniela

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Citazione di: TestaccioLaziale il 11 Mar 2021, 13:49
daranno 3-0 al toro e un punto di penalizzazione a noi

così
tanto per   :=))

tommasino

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12.03.2021; obiettivo 6 punti!

paolo71

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Oggi si pronuncerà il Giudice Sportivo sul caso della gara del 2 marzo: sveliamo alcuni stralci della difesa di Lotito

«Ecco perché il Torino poteva giocare» (Corriere dello Sport)

La Lazio attacca: reclamo infondato, non c'è causa di forza maggiore «Illegittimo il provvedimento retroattivo della Asl sulla quarantena»

di Daniele Rindone
Roma


«Reclamo infondato». «Il Torino non può invocare alcuna causa di forza maggiore». «La quarantena disposta il 23 febbraio dall'Asl di Torino, ordinanza ad effetto immediato per la tutela della salute, non poteva decorrere dal giorno successivo con scadenza il 2 marzo e non l'1. Era venuta meno il 28 febbraio, giorno in cui il Torino aveva ripreso gli allenamenti, cui ha fatto seguito un provvedimento retroattivo dell'Asl. Provvedimento illegittimo». E' la difesa della Lazio, il piano d'attacco lanciato da Lotito e dai suoi legali per demolire le tesi di Cairo e far luce sull'operato dell'Asl di Torino, per chiedere al Giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, il 3-0 a tavolino dopo la mancata presentazione del Toro all'Olimpico il 2 marzo scorso. E' un fuoco di controbatteria. Lotito denuncia irregolarità protocollari e medita azioni penali. La memoria difensiva è stata presentata dalla società biancoceleste mercoledì alle 23,46, a pochi minuti dalla scadenza dei termini (fissati a mezzanotte). Mastrandrea si dovrebbe pronunciare oggi. La Lazio chiede verità, giustizia e vittoria, il Torino il rinvio della partita. Indiscrezioni di ieri davano il Giudice orientato a decretare il rinvio della partita o a richiedere un supplemento di indagini alla Procura Figc. Lotito, se non otterrà il 3-0, presenterà ricorso alla Corte sportiva d'Appello.   

Le accuse. La Lazio ha organizzato la sua difesa in una memoria di 15 pagine, ha smontato punto per punto il reclamo presentato dalla società di Cairo evidenziando varie «illegittimità». Siamo entrati in possesso di alcuni stralci del dispositivo. Si contestano le tempistiche del provvedimento di «quarantena domiciliare, con divieto assoluto di allontanamento dal proprio domicilio per un periodo di almeno 7 giorni» deciso il 23 febbraio dal direttore dell'Asl di Torino, dott. Testi, dopo la positività di sei giocatori granata riferita «ad un focolaio di variante inglese di Covid-19». Testi aveva imposto un periodo di quarantena domiciliare (per ogni componente del gruppo squadra risultato negativo) per un periodo di 7 giorni. Erano stati disposti controlli virologici seriati ogni 48 ore. Il 26 febbraio, in virtù di questa ricostruzione, era stata rinviata Torino-Sassuolo, è stato l'ultimo giorno in cui si è riscontrata una positività di squadra nel Torino. Dal 27 febbraio in poi non c'è stato nessun caso di Covid-19. Il 28 febbraio, evidenzia la Lazio nella sua memoria, «il Torino di sua iniziativa aveva ripreso gli allenamenti nonostante il divieto posto dall'Asl» consentendo «ai soggetti in isolamento di recarsi con i mezzi propri ad effettuare allenamenti individuali». Non poteva farlo stando all'isolamento domiciliare disposto il 23 febbraio. La Lazio denuncia il fatto che la società granata «per ovviare alla violazione aveva chiesto e ottenuto dalla Asl, con lettera dell'1 marzo, una revoca retroattiva a partire dal 28 febbraio». A corredo dell'accusa si evidenzia l'intervento del dott. Testi, l'1 marzo scrisse al Torino che «vista la negatività dei tamponi molecolari eseguiti in data 27 febbraio, a parziale deroga dell'ordinanza di quarantena, si concorda sul fatto che i componenti del gruppo squadra possano riprendere da ieri, 28 febbraio 2021, gli allenamenti in forma individuale». Ecco, secondo la Lazio, la retroattività del provvedimento, l'autorizzazione postuma a sanatoria degli allenamenti svolti in periodo di quarantena. Era destinata a durare 7 giorni a partire dal 23 febbraio. Dunque già il 28 febbraio, due giorni prima di Lazio-Torino, era venuto meno l'isolamento della squadra granata.

L'illegittimità. Lotito e i suoi legali denunciano un altro passaggio. Il Torino, l'1 marzo, ha scritto all'Asl evidenziando che il 2 marzo avrebbe dovuto giocare contro la Lazio attendendo disposizioni e sottolinenando «che la nostra squadra non potrà affrontare la trasferta di Roma per i motivi sanitari da voi illustrati. Attendiamo precisa conferma». Il presidente della Lega, Paolo Dal Pino, sempre l'1 marzo ha scritto al direttore dell'Asl di Torino facendo notare la contraddittorietà tra il provvedimento del 23 febbraio ed alcune dichiarazioni rese proprio l'1 marzo dallo stesso dott. Testi. La Lega di A, si legge nella memoria della Lazio, segnalò al direttore dell'Asl «l'errore commesso nel non considerare il 23 febbraio, giorno dell'accertamento delle positività, quale giorno iniziale del periodo di isolamento prescritto». L'Asl, lo stesso giorno, ha risposto precisando che «il calcolo dei giorni di validità del provvedimento» andava inteso «considerando il giorno dell'emissione (il 23 febbraio, ndr) come giorno zero. Nel caso di specie, quindi, la scadenza del provvedimento, è alla mezzanotte del 2 marzo 2021». «Nota dell'Asl abnorme e comunque vietata», accusa la Lazio. Non si trattava, come indicato dall'Asl di Torino, di un'ordinanza ad effetto immediato per la tutela della salute? E allora l'isolamento (urgente) non poteva iniziare a decorrere dal giorno successivo (il 24 febbraio), di conseguenza il settimo giorno dell'isolamento prescritto scadeva l'1 marzo e non il 2. E' surreale pensare che i giocatori del Toro il 23 febbraio abbiano potuto circolare liberamente fino al successivo stop del 24 febbraio. La Lazio contesta duramente l'intervento chiarificatore dell'Asl: «Ha interpretato il suo provvedimento originario del 23 febbraio». Nella giurisprudenza amministrativa, fa notare la società di Lotito nella sua difesa, la pubblica amministrazione «quindi la Asl di Torino, non ha il potere di interpretazione autentica retroattiva dei propri atti». Viene citata la sentenza del Tar Puglia del 21 marzo 2008. Per la Lazio l'interpretazione dell'Asl sulla scadenza dell'isolamento non può avere «rilievo ai fini della soluzione della controversia». Dalla sequenza dello scambio epistolare tra Asl e Torino, per i legali di Lotito, «appare evidente la costruzione volontaria dell'impedimento al viaggio che il Torino avrebbe dovuto intraprendere il 2 marzo». Secondo la Lazio, il Torino, alla data del 2 marzo, «disponeva di un numero di calciatori superiore a 13 di cui il portiere previsto dall'art. 1 del protocollo: il club ha in carico 31 giocatori tesserati con numero di maglia, togliendo quelli riscontrati positivi (7 più 1) e non essendo, alla data del 28 febbraio, emersi altri casi analoghi, aveva a disposizione 23 giocatori». Per tesserati si intendono anche i Primavera. Poteva giocare, è la deduzione.

Il caso Napoli e Gravina. Nella memoria si fa riferimento al caso Juve-Napoli evidenziando la mancanza di simmetria con Lazio-Toro: «Il richiamo è privo di fondamento». Juve-Napoli era prevista il 4 ottobre scorso, la Lazio fa notare che l'isolamento degli azzurri era stato «disposto il 3 ottobre alle 16,53» dall'Asl di Napoli. Il Collegio di garanzia, nella sua decisione, ha affermato che le note dell'Asl «rappresentavano atti oggettivamente impeditivi dell'attività cui sarebbe stata tenuta la SSC Napoli». Nel caso del Napoli il provvedimento Asl «era efficace al momento della gara (perché deciso il giorno prima, ndr), quello del Torino aveva perso efficacia il 28 febbraio o più tardi l'1 marzo». Lotito non ne ha fatta passare una. Nella memoria è stata citata l'intervista rilasciata dal presidente Figc, Gabriele Gravina, il 2 marzo. Confrontando i casi Juve-Napoli e Lazio-Toro, Gravina dichiarava «abbiamo con certezza l'individuazione di una disposizione dell'Asl di Torino che non è una disposizione dell'ultim'ora, è una disposizione che purtroppo risale a qualche giorno fa», sono le dichiarazioni riportate dalla società biancoceleste nel suo dispositivo. La Lazio, riferendosi a Gravina, ha espresso «profondo rispetto del suo pensiero, ma appare evidente che il 2 marzo non aveva alcuna conoscenza degli atti del procedimento, ha manifestato una opinione personale e disinformata». La disposizione dell'Asl, rifà notare la Lazio, era stata revocata a partire dal 28 febbraio. «Gravina, se lo avesse saputo, non avrebbe manifestato quel pensiero, accentuato da previsioni addirittura di carattere penale ove fosse stata violata», si legge nella memoria della società di Lotito. Sempre secondo la Lazio, il presidente Gravina, per contro, non è stato in grado di «valutare i profili penali che potrebbero ravvisarsi in ordine alle disposizioni dell'Asl e dell'intera vicenda». Profili che non sfuggono a Lotito, pronto a farsi valere anche in ambito penale, al massimo soglio della legge. «L'opinione di Gravina in ogni caso non può influenzare la decisione del Giudice sportivo», è la richiesta di imparzialità politica, sportiva e giuridica scelta a conclusione dell'arringa. Oggi il primo giudizio.


ecco qua spiegato bene come le ragioni sono tutte dalla parte Nostra.
Hanno fatto una furbata e se c'è giustizia, il toro perderà a tavolino e avrà -1 in classifica.


JoeStrummer

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Lazionetter
* 18.440
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TUtto molto bello ma non credo che il giudice sportivo abbia competenza in materia di atti amministrativi.

Questo ricorso IMHO può avere competenza al TAR, cosa che immagino sia l'obiettivo di Lotito se il Giudice Sportivo, come credo, ordinerà la ripetizione della gara.

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tommasino

Sostenitore
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Lazionetter
* 28.010
Registrato
Leggo che fra le ipotesi della decisione di oggi ci sarebbe il rinvio al 7 aprile.
Sarebbe una porcata contro la Lazio è tutto il calcio in genere, dato che al momento per quella data potremmo ancora essere impegnati in CL.

briga

*
Lazionetter
* 284
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A che ora si pronuncia il giudice sportivo?

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