Anno breve, in analogia con il famoso secolo breve, al quale sono mancati quattro mesi.
Come riportato da Gulp, i primi due mesi dell'anno siamo stati un rullo compressore, con i soli passaggi a vuoto del derby, che comunque abbiamo rischiato di vincere, malgrado una prestazione al di sotto delle aspettative, e dei quarti di coppa Italia a Napoli, in cui siamo usciti dopo una partita particolarmente sfigata. Partite superbe che ci porteremo negli occhi per molto tempo.
Malissimo il post lockdown, alti e bassi nella nuova stagione, in cui alle belle prestazioni in CL hanno fatto da contraltare prestazioni altalenanti, qualcuna veramente scadente, in campionato, tra infortuni, covid e la faccenda tamponi che di certo non ci ha favorito.
Il fatto decisivo è stato lo stacco tra febbraio e giugno, che abbiamo patito più di altri, perché più di altri avevamo da perdere.
Il nuovo anno si prospetta incerto. Ci entriamo con le cose positive già ricordate da preservare e con cose che vanno decisamente nell'altro senso: l'invecchiamento di alcuni elementi, con la conseguente necessità di rimpiazzarli, il presunto mal di pancia di qualche giocatore, le incertezze sul rinnovo di Inzaghi, le motivazioni, la condizione fisica e un nuovo equilibrio di squadra da ritrovare, risolvendo i problemi tattici emersi in questo scorcio di stagione.
Io spero che squadra e società siano brave a ricostruire le ali, intorno a Ciro Immobile, vero faro di questa squadra, in modo da non ricadere al suolo, avvitandoci in una spirale di risultati negativi.
SFL