Non bisogna preoccuparsi per una pseudo partita del 26 luglio, però bisogna chiarire una volta
per tutte un equivoco che vizia la discussione. Sarri è un difensivista, un tattico che misura anche lo spostamento di qualche centimetro. Il fatto poi che la sua ragnatela di passaggi ed i suoi schemi possano
portare ad azioni pregevole è un obiettivo nel lungo periodo ed ha bisogno di interpreti all'altezza.
Il suo è un calcio molto organizzato che tende a comprimere (ma anche a compattare) i giocatori).
Quindi dal sarrismo non bisogna attendersi calcio divertente (tant'è che il terzo anno fu uno strazio), ma calcio organizzato e - si spera - che porti risultati.
Non è solo un problema di gambe pesanti, le sgroppate di Nuno Taveres non le vedremo più o meglio potrà sgasare negli ultimi venti metri se gli arriva la palla buona, ma non certo farsi il campo da solo, come fece l'anno scorso.