Citazione di: DajeLazioMia il 02 Mar 2023, 20:42
Per me quando riusciamo a sopperire con le distanze strette e con la copertura campo, le nostre mancanze a livello di intensità semplicemente si mascherano.
Alla lunga emergono, nella singola partita e tra una partita e l'altra.
Se hai L. Alberto è un conto se hai Anguissa è un altro. Scusa la banalità.
Appunto, che è quello che dico dallo scorso anno.
Se non hai la Juve che vince 9 scudetti di seguito, il Napoli di Allan Hamsik e Jorginho, il Chelsea dei 22 titolari o Anguissa Lobotka a centrocampo, non puoi fare pressing alto feroce, linea della difesa altissima, possesso palla continuo ad uno/due tocchi, cercando sempre il corridoio verticale.
Perché prima o poi perdi le distanze, o sbagli una scalata, o perdi 6 palle in uscita consecutive e pure il Tor Tre Teste diventa pericoloso oppure Zappacosta ti fa il gol della sua carriera perché batte solo soletto in area senza pressione.
Qualcosina della tua idea di calcio la devi sacrificare nel nome dell'equilibrio della squadra e di ciò che può o non può fare.
Altrimenti ti prendi i tuoi rischi e capiterà di prendere 4 gol a Verona o a Bologna senza scendere in campo, 5 dal Midtjlland, uscire prematuramente dalle competizioni anche se abbordabili oppure rimettere in discussione partite che avevi già in mano.
Ma è una scelta tecnica, non che qualcuno ti sta boicottando.
Come dice Ancelotti, con l'esperienza, ho capito che prima una valutazione del materiale umano a disposizione e poi scelta di modulo ed atteggiamento complessivo.
Il contrario può andare bene lo stesso, ma è una mera scelta tecnica di cui il mister si prende oneri e onori.
Quando poi, invece di 15, ti avranno comprato tutto e 22 i giocatori idonei al tuo gioco allora farai senza alcuna titubanza il gioco che hai disegnato in testa.
Secondo me eh.