La dimostrazione che le parole del valente collega Guy sono Vangelo arriva dalla quotidianità. Nel mio bar aziendale si è instaurata tra me ed il " bartender " ( malato di Lazio sebbene sia la copia esatta di Capitan Futuro) una gag simpatica. Alle 9.10 scendo per la colazione, ordino il mio latte macchiato freddo con lievito annesso e, quando il prode Stefano mi accompagna alla cassa, il totale è magicamente 71, qualsiasi consumazione si verifichi. Il tutto sotto gli occhi di attoniti avventori riommers che ormai abbiamo individuato e che, per loro somma sfortuna, si trovano nel bar sempre a quell'ora. Sempre ad occhi bassi, sempre con il dolore che gli spacca visibilmente il cuore. Perchè il 26 maggio è un virus autoimmune che li consuma minuto dopo minuto e per il quale non esiste cura. Sta a noi alimentare questa condanna, un nuovo supplizio di Prometeo. Lunga vita a Lulic, lunga vita alla mia Lazio.