gentlemen,
c'è un concetto fondamentale: non è la squadra che sceglie i tifosi, sono i tifosi che scelgono la squadra
quello che può fare la Lazio, anzi quello che la Lazio deve continuare a fare, è mantenere la barra diritta rispetto ai valori fondamentali della integrazione, del rispetto delle regole, del rifiuto della violenza, delle agevolazioni nei confronti di tutti quelli che la amano. le questioni dell'ordine pubblico, fuori e dentro lo stadio, sono di competenza dello Stato e tali devono rimanere
lo stadio deve rimanere aperto a tutti. comunque, i tassi di politicizzazione, di violenza, di intolleranza religiosa, culturale e razziale diffusi tra i tifosi della Lazio non differiscono da quelli presenti, in generale nella società italiana e in particolare tra tutte le tifoserie italiane. non c'è nessun caso Lazio, insomma, rispetto a questi problemi. stiamo facendo i conti, in Italia e in Europa, con le questioni più generale della crisi economica e della diffusione della società multietnica. che è, come è evidente, questione assai diversa
in relazione poi alla contestazione nei confronti del presidente lotito, c'è il limite della democrazia a segnare il confine tra ciò che è possibile e ciò che non deve essere permesso. finora questo confine non è stato passato. per cui, si accetti la partita. a vincere sarà chi ha più idee e chi più sarà capace di metterle in campo. si chiama lotta per l'egemonia
infine, ribadisco, circa seimila abbonamenti al 14 agosto come cifra assoluta sono poca cosa, ma se letti nel contesto attuale e inseriti in una dinamica possibile, potrebbero rivelarsi uno straordinario trampolino di lancio per numeri che a fine campionato parevano impossibili. io ad esempio, se le cose dovessero andare in un certo modo, non sarei affatto sorpreso se quest'anno la Lazio riuscisse a superare il numero di abbonati dello scorso anno
ps: per uno stadio diverso, w i cuccioloni della Lazio, w i nonni e le nonne della Lazio, w le mamme laziali, forza, diecimila abbonati entro agosto