Acqua nel deserto

Aperto da RubinCarter, 06 Nov 2013, 16:34

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RubinCarter

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G14 - È il mese di settembre del 2000. Appena qualche tempo prima la Lazio ha festeggiato la prestigiosa accoppiata Scudetto - Coppa Italia. La società di Cragnotti è all'apice della sua forza, ignara del terremoto finanziario che di lì a poco la travolgerà. Tra le fila biancocelesti militano fior di campioni, l'ambiente è elettrico e nella Roma biancoceleste c'è la convinzione che Cragnotti abbia ormai invertito il destino della società, passata da un mesto anonimato a rappresentare una delle realtà continentali più affascinanti. Questa condizione si rafforza il 27 agosto 2000 con la vittoria della Supercoppa europea a spese del Manchester United. Nemmeno il tempo di esultare ed un nuovo successo arriva ad arricchire la bacheca laziale: l'8 settembre 2000 la Lazio conquista all'Olimpico la Supercoppa italiana battendo l'Inter, già sconfitta nella finale di Coppa Italia. I tifosi cantano l'ingresso a vele spiegate nel nuovo millennio, consapevoli che le gerarchie del calcio possono essere sovvertite. Ma l'elite continentale ha altri obiettivi: mentre la Lazio si aggiudica l'ennesimo trofeo, nello stesso mese viene fondato il G14, composto inizialmente dalle quattordici squadre più importanti e influenti d'Europa, con lo scopo di difenderne gli interessi nei confronti di UEFA e FIFA. Ne fanno parte Ajax, PSV Eindhoven, Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Milan, Juventus, Inter, Liverpool, Manchester United, Olympique Marsiglia, Paris Saint-Germain, Porto. A queste si aggiungeranno, nell'agosto del 2002, l'Arsenal, il Bayer Leverkusen, l'Olympique Lione e il Valencia. Questi club rappresentano realmente l'aristocrazia del calcio continentale nella quale, per la Lazio del rampante Sergio Cragnotti non c'è posto. Ciò nonostante il presidente biancoceleste condivida molte delle iniziative avviate, come quella relativa all'indennizzo da corrispondere ai club in caso di infortunio dei calciatori impiegati nelle gare delle nazionali. L'organizzazione viene successivamente sciolta il 15 gennaio 2008, con la rinuncia da parte dei club alle azioni legali contro FIFA e UEFA in cambio di contributi finanziari per la partecipazione dei calciatori a impegni di grande rilevanza quali campionati europei e mondiali. Nel frattempo, la Lazio di Cragnotti non esiste più. Le sue macerie sono state rilevate nel 2004 da Claudio Lotito, grazie a una laboriosa transazione con il fisco italiano. I sogni di gloria sono finiti, sostituiti una gestione parsimoniosa, tesa al risanamento societario.

DE LAURENTIIS - Nel 2009 tuttavia, un articolo pubblicato sul periodico transalpino France Football rimette tutto in discussione. I grandi club europei, per fronteggiare la grave crisi finanziaria globale, sono pronti a rilanciare l'antico progetto varando, stavolta con la benedizione dell'UEFA, la costituzione di una superlega multilivello. Questo torneo accorperebbe Champions ed Europa League, prevedendo un sistema di promozioni e retrocessioni, con la partecipazione di quattro squadre inglesi, quattro italiane e quattro spagnole; francesi e tedeschi potrebbero contare su tre formazioni a testa, con le altre nazioni a completare il tabellone. Del progetto farebbero parte, oltre alle solite Real Madrid, Manchester United, Lione e Porto, le italiane Milan e Inter. Tra le grandi, lo scetticismo di Karl Heinz Rummenigge frena l'adesione del Bayern Monaco e lo stesso Platini si mostra piuttosto scettico. Il progetto viene accantonato ma la crisi globale che non risparmia neppure le società di calcio, lo ripropone alla ribalta. Tuttavia oggi le gerarchie sono cambiate: l'Italia ha perso progressivamente terreno in termini di competitività in favore dei campionati inglese e spagnolo. Tra le maggiori realtà nazionali, da qualche tempo c'è il Napoli del presidente De Laurentiis, il quale ha dichiarato in diverse occasioni il proprio gradimento alla costituzione di un campionato a 16 squadre e di un nuovo torneo europeo, al quale parteciperebbero le prime 5 squadre italiane: le tre del G14, in grado di intercettare il gradimento di circa il 57% del tifo nazionale, il suo Napoli con circa il 10% e la recuperata Roma, forte del 7,53% (dati Lega Calcio di aprile 2013). Per effetto di tale delimitazione, la Lazio, con il suo 3,90%, sarebbe la prima delle escluse, precedendo la Fiorentina (2,87%). Non contento, De Laurentiis ha condito la sua proposta con la minaccia di creare un organismo parallelo all'UEFA. Ovviamente, l'idea del presidente del Napoli ha uno scopo semplice: reperire denaro fresco attraverso la moltiplicazione degli introiti provenienti dai diritti televisivi e dalla commercializzazione delle partite su internet. Secondo il presidente partenopeo "una settimana verrebbe dedicata al campionato nazionale, l'altra al campionato europeo con squadre come Manchester United, Real Madrid, Paris Saint-Germain, Bayern, Milan.... Sarebbe una follia, la fine del mondo! Questa competizione potrebbe generare 5 miliardi di euro, una rivoluzione. E tutti i club avrebbero il dovere di chiudere i propri bilanci in positivo".

SCISSIONE - In uno scenario del genere, secondo i criteri prospettati dal presidente del Napoli, la Lazio non parteciperebbe alla nuova Superlega, con conseguenti, pesanti riflessi sulla situazione finanziaria del club. Infatti, nonostante l'Europa League sia considerata la sorella povera della Champions League, nella scorsa edizione ha assegnato ai club partecipanti 209 milioni di euro, di cui 9,5 per la Lazio. Una boccata di ossigeno per le casse del club, oggi ancora impegnato nella manifestazione grazie alla vittoria in Coppa Italia del 26 maggio 2013 a spese della Roma. Ma una campagna estiva di rafforzamento poco comprensibile e alcuni proclami incauti da parte della Società hanno generato un clima di instabilità notevole. La Società è attraversata dal vento della contestazione e la squadra non sembra avere le risorse per risollevarsi da un avvio in campionato avaro di gioco, di gol e di punti in classifica. Nella lunga storia biancoceleste, spesso i tifosi hanno preso per mano le formazioni che balbettavano, accompagnandole verso l'obiettivo di turno grazie a una passione incrollabile. Oggi no. La figura del Presidente catalizza l'attenzione e gli insulti, allontanando la squadra dai propri traguardi. Eppure, dati alla mano, la Lazio è il sesto bacino nazionale in termini di utenza generale, ha il sesto monte ingaggi della serie A e un bilancio sostanzialmente in ordine. La società biancoceleste avrebbe dunque le carte in regola per partecipare alla Superlega europea, con la benedizione di le Roi Platini, molto attento ai conti dei club. Ma i suoi tifosi si impegnano quotidianamente e in forma sovente autolesionistica alla sua demolizione, ispirati da media che esaltano i teatrini presidenziali o l'esposizione di qualche striscione poco felice, sminuendo le cose positive, anche se poche. Questa è la famosa "prostituzione intellettuale" raccontata da Josè Mourinho qualche anno fa, realizzata attraverso un caleidoscopio di interviste, opinioni e contributi aventi tutti lo stesso scopo. Sulla Lazio è possibile dire e scrivere tutto e il contrario di tutto, sempre in forma sottilmente canzonatoria, perché tanto ormai non la difende che una "sparuta minoranza", accusata peraltro di difenderne solo l'azionista di riferimento. No, non è accettabile. La società è una, non c'è presidente senza calciatori o direttore sportivo o allenatore, ma solo la Lazio. È condivisibile contestare scelte errate o uno spettacolo non all'altezza, ma mirando a migliorare, non a distruggere. Il presidente è questo, può avere mille difetti, essere testardo o troppo ciarliero, ma è questo. Dividersi tra gli insulti alla sua persona, le critiche all'allenatore o ai giocatori è deleterio per tutto l'ambiente, così come accumulare malus di penalizzazione grazie a espressioni razziste, politiche o finanche atti di violenza. Questo contribuisce solo a facilitare il compito di chi mira a oscurare la Lazio e precipitarla nell'oblio. Un tifoso non può desiderare questo per la sua squadra, Lotito o non Lotito.

(MP News - Francesco Di Cicco)

arkham

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Si, ma la Supercoppa europea è del '99.
Manco le basi.

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Il presidente del Napoli avrebbe questa immensa forza? Ho i miei dubbi. Il Napoli non farebbe mai parte di nessuna superlega europea.

fish_mark

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Insomma questo articolo la prende larga per dire che siamo vittime di un complotto.
Possibile chiedere perché avviene proprio oggi la pubblicazione di questo pezzo che, non ci sono dubbi, porterà i titolisti dei maggiori giornali sportivi a rifare la prima pagina?

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fabrizio1983

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Ma sto di Cicco poi chi cazz è
Cmq non sono d'accordo per niente...le colpe di lotito durano tre parole, invece dovrebbero prendere cento righe

fabrizio1983

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Più che acqua me sa de LSD nel deserto...

laziolello

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comunque è un dato di fatto che il tifoso ogni volta che attacca lotito indebolisce la Lazio.

robylele

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il mio sogno proibito sarebbe che il Napoli vinca lo scudetto 2014 e che poi De Laurentiis crei un organismo parallelo alla Uefa e giochi tutti gli anni esclusivamente con Avellino, Benevento, Casertana e...Salernitana.

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Hicks

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Citazione di: robylele il 06 Nov 2013, 18:10
il mio sogno proibito sarebbe che il Napoli vinca lo scudetto 2014 e che poi De Laurentiis crei un organismo parallelo alla Uefa e giochi tutti gli anni esclusivamente con Avellino, Benevento, Casertana e...Salernitana.

Non ci si può portare anche la roma? No eh..?

robylele

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Citazione di: Hicks il 06 Nov 2013, 18:25
Non ci si può portare anche la roma? No eh..?

farei uno strappo in nome del calcio del centro sud!   :)

Property

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Citazione di: fabrizio1983 il 06 Nov 2013, 17:50
Ma sto di Cicco poi chi cazz è
Cmq non sono d'accordo per niente...le colpe di lotito durano tre parole, invece dovrebbero prendere cento righe
solo? sei anche buono.
a parte quello.
il titolo del topic potrebbe essere invece che acqua nel deserto benzina sul fuoco. :)

fish_mark

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Si tratta di un pezzo dove si vede un nesso fra contestazione e difficoltà della società che nel suo sviluppo si vede continuamente ostacolata da una tifoseria riottosa a riconoscere i meriti e a dare il giusto e meritato sostegno.
Infatti, è abbastanza infantile sostenere che l'unità della tifoseria con la società aiuterebbe la Lazio a scalare posizioni nell'aristocrazia calcistica, un concetto di rara modestia. Pertanto, dovremmo credere che con l'unione d'intenti tra società e tifoseria Lotito parteciperebbe al prossimo G8 con Obama e Putin? Questa è paccottiglia che si può sentire alla posta mentre fai la fila.
Da notare che in altre occasioni si sono postate cose scritte da penne più autorevoli e qualificate di questo che ha dato vita al topic si muovono consonanti i reparti meccanizzati pronti a respingere l'attacco ordita dalla disinformazia antilotitiana, che cinge d'assedio, da tempo ormai immemore, Villa San Sebastiano.
E poi dicono che le olive greche nun so bbone! SO GRECHE!!!

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AquilaLidense

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Citazione di: robylele il 06 Nov 2013, 18:10
il mio sogno proibito sarebbe che il Napoli vinca lo scudetto 2014 e che poi De Laurentiis crei un organismo parallelo alla Uefa e giochi tutti gli anni esclusivamente con Avellino, Benevento, Casertana e...Salernitana.

non vorrei deluderti, ma che il napoli vinca lo scudetto 2014 è il sogno di tutti i netter qua dentro.... ciceruacchio a parte.
:=))

ralphmalph

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Citazione di: AquilaLidense il 06 Nov 2013, 23:14
non vorrei deluderti, ma che il napoli vinca lo scudetto 2014 è il sogno di tutti i netter qua dentro.... ciceruacchio a parte.
:=))

:lol: :lol: :lol:

robylele

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Citazione di: AquilaLidense il 06 Nov 2013, 23:14
non vorrei deluderti, ma che il napoli vinca lo scudetto 2014 è il sogno di tutti i netter qua dentro.... ciceruacchio a parte.
:=))

erano 10 anni che non tifavo la stessa squadra di Plastino. Mi porta indietro nel tempo..  :)

silvia84

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Citazione di: AquilaLidense il 06 Nov 2013, 23:14
non vorrei deluderti, ma che il napoli vinca lo scudetto 2014 è il sogno di tutti i netter qua dentro.... ciceruacchio a parte.
:=))
non il mio, meglio la Juve

ralphmalph

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Citazione di: silvia84 il 06 Nov 2013, 23:25
non il mio, meglio la Juve

a silviè ma co na tragedia alle porte te metti a fa la schizzinosa?

silvia84

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Citazione di: ralphmalph il 06 Nov 2013, 23:26
a silviè ma co na tragedia alle porte te metti a fa la schizzinosa?
fosse alle porte non lo farei, ma siamo in novembre eh.. :p

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ralphmalph

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Citazione di: silvia84 il 06 Nov 2013, 23:29
fosse alle porte non lo farei, ma siamo in novembre eh.. :p

:) :)
:asrm :asrm

gaizkamendieta

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Citazione di: laziolello il 06 Nov 2013, 18:04
comunque è un dato di fatto che il tifoso ogni volta che attacca lotito indebolisce la Lazio.
la lazio non è piu' la lazio "anche" dei tifosi... oggi la lazio e' solo la lazio di lotito che lo si voglia o no... nel bene e nel male!
I tifosi della lazio non possono indebolire nulla possono solo star li' dare soldi e tenere a galla la baracca... almeno finche ci sara' ancora qualche "vecchio" come me... ma se continuera' cosi, se si continuera a fregarsene dei tifosi sempre piu' clienti da chiamare all'appello solo quando serve e senza fantasia e con poco futuro... con questo accerchiamento dei media a roma 2 squadre saranno presto troppe e chi deve sparire è gia stato deciso! Ci saranno solo 2 vie per salvarci... o una nuova era di successi alla cragnotti (magari un po piu' lunga) o qualcuno dovra' trovare il modo di riavvicinare la societa ai tifosi facendoli sentire partecipi alle sorti della societa stessa ricreando quel senso di appartenenza che permette di superare anche le peggiori avversita' e si tramette alle generazioni... se cosi' non sara voi piu' giovani preparatevi, tra pochi lustri questa disaffezione portera' la lazio a ruoli molto piu' subalterni di oggi nel calcio italiano, non solo in termini di risultati ma anche e soprattutto in termini di tifoseria!

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