Io credo che Bielsa non appena finita la Coppa America con l'ennesima sconfitta argentina e il ventilato linceziamento /dimissione di Martino abbia cominciato a cercare una exit strategy come l'ha chiamata mi sembra WBB e ha cominciato scorrettamente a porre una serie di condizioni che qualsiasi Società, ma in particolare la bradi-Lazio del magnifico duo sarebbe stata impossibilitata a soddisfare.
La rinuncia di Bielsa non appare ma è incontrovertibilmente colpevole e non adire a vie legali sarebbe, secondo me, altrettanto colpevole.
Detto questo, chiamando cioè Bielsa col proprio nome cioè merda o "hombre horizontal" come elegantemente lo ha chiamato Pentiux, dobbiamo ammettere che questo perseverare, questo attendere l'inevitabile, questo lanciarsi a folle corsa verso la ineluttabile drammatica conclusione della vicenda sia altrettanto colpevole e lo diventi ancor di più alla luce dei 12 aa di ridicole e deprimenti gesta dellla diarchia al potere.
E' ormai evidente a tutti che questi due personaggi nella incapacità dolosa di gestire una Società di calcio (e vale purtroppo anche per la Salernitana dove la diarchia varia di poco) stiano riuscendo in ciò a cui nenache le merde più sognatrici avrebbero sperato di poter assistere mai, l'annullamento, come importanza, peso sportivo, dignità, di una Società gloriosa e secolare come la nostra amata Lazio, anellando una serie di insuccessi nenache sportivi, perchè quelli ci sono anche stati, ma operativi e di rappresentatività in vari settori talmente alta da essere quasi sospetta.
Il mercato andrà via come tutti gli altr in modo lento. I giocatori forti vorranno andar via e li comprendo. El CID non aprirà il portafoglio come basterebbe per trattenerne alcuni ma continuerà a promettere, a promettere e non mantenere, a ferneticare, a confabulare in maniera stolta e prepotente. E il tifoso continuerà a soffrire, a inventarsi realtà per alleviare il dolore come l'esistenza della lotitese o l'ininfluenza delle prese per il culo che dovrà continuare a subire. Irrealtà, poichè la Lazio oggi e lui e l'altro.
Giusto per me contestare con tutte le armi che abbiamo a disposizione e con tutti i mezzi che ognuno ritenga più opportuni, fare o non fare l'abbonamento, entrare o non entrare, manifestare per strada o no, fare o meno striscioni. E' tutto lecito e non deve essere causa di attriti e conflitti tra tifosi, sarebbe la nostra pietra tombale.
Prima o poi andrà via, come il parassita che qualcuno portava ad esempio, naturalmente senza che l'organismo ospite sia deceduto. Sta a noi non farlo morire.
Sarebbe un sogno per me vedere uno stadio ricolmo di gente che urla solo LAZIO! LAZIO! con centinaia di striscioni che ne chiedano l'allontanamento, la sparizione per far capire al mondo intero che la Lazio non è lotito è altro, è il suo pubblico, i suoi innamorati, orgogliosi e invitti, che attendono solo che sparisca e ripulisca l'immagine della Società ridonandole lo splendore che le si confà.
FORZA LAZIO