Citazione di: joker1971 il 08 Lug 2016, 13:07
Buongiorno, scusate...
ho vissuto tre calci scommesse con le immagini di Giordano e Manfredonia attesi dai Carabinieri all'uscita dal campo.
Ho vissuto l'illusione Chinaglia presidente con la Lazio che vince due partite (2) in tutto il campionato.
Ero in Nord quando Giuliano ha segnato la linea di non ritorno tra il fango e la nuova gloria in quell'indimenticabile Lazio Vicenza.
Ho visto Fascetti andare via all'inizio della stagione.
Ho gioito quando la mia Lazio faceva incetta di trofei.
Ho gioito altrettanto quando era ridiventata più piccola nelle possibilità ma rimasta sempre Grande nonostante i Lotito e i Tare.
Sono riuscito con loro e nonostante loro a vincere più trofei degli americani della Abruzzo Sportiva R.
Ho visto una irripetibile coppa in faccia nella stagione in cui loro riempivano la bocca e gli spalti già alla presentazione di agosto perché un boemo santone finto guru li aveva illusi di arrivare in paradiso per poi paracadutarli all'inferno.
Oggi, mi chiedo, può un signor Bielsa (con la s minuscola) intaccare qualcosa nella mia eterna lazialità?
Tutto passa, la SS Lazio resta.
Se poi qui parliamo di uno che non è nemmeno passato... mi dò una spolverata alle spalle e cammino dritto come sempre.
Perché sono Laziale e non temo complotti, non sono malato di Turonismo compulsivo e non canto mai vittoria ad agosto.
Volevo Bielsa?
Certo che si.
Per quel desiderio di portare un minimo entusiasmo in quella cattedrale deserta che ho dovuto purtroppo osservare nell'anno appena trascorso.
Molti di noi si sono legati all'immagine di Bielsa solo per questo, prescindendo da aspettative in termini di risultati.
Per l'immagine.
Che non è gloria assicurata.
Ma i trofei li alzano gli Allegri.
Che arrivano dopo Conte tra lo scetticismo generale e con l'immagine del trombato e vincono come è più di lui.
Stiamo attenti a non innamorarci troppo perché se Bielsa come ormai credo non vestirà nemmeno per un'ora i nostri colori non sarà mai stato uno di noi.
Non si può dire di essere allenatore della Lazio se non vieni qualche ora ad odore il prato di Formello o a stringere la mano a qualche aquilotto che, fortuna sua, non ha mai visto un Lazio Campobasso.
Bielsa allenatore? W Bielsa.
Bielsa non viene? W la Lazio.
Sempre.
Come non quotarti...del resto e' anche la mia storia Laziale.
Cosi' come concordo, ed la cosa che dico sempre al mio aquilotto, che non conta il nome sulle spalle ma il simbolo che sta davanti.
La cosa che un po mi sorprende e' che non sono assolutamente sorpreso da questo epilogo.
Quindi non sono ne depresso, ne sconcertato, ne arrabbiato, ne sfiduciato, forse un po rassegnato.
Ma nonostante tutto questo come ogni anno sono e saro' sempre pronto a tifare la Mia Lazio, a gioire quando segna e a incazzarmi quando sbaglia o perde.
Tutto passa..la LAZIO resta.
AVANTI LAZIO